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Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

Moderatori: Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteIsidoroKZ

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[1] Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto UtenteGaAlAs » 8 nov 2015, 19:13



Per quanto semplice, non riesco ad arrivare a darmi una risposta concreta e sicura. Passivando il generatore a sx e mettendone uno ausiliario ai morsetti a dx mi trovo ben due resistenze in parallelo ad un generatore di tensione, quindi sostituisco tutto con un generatore di tensione pilotato da una corrente che fú, quindi un corto... la resistenza equivalente é soltanto quella spaiata in alto a dx.
Il ragionamento fila, il risultato combacia col libro, é giusto o devo darmi all' ippica (o fuoco) ?
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[2] Re: Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 8 nov 2015, 19:33

Perché non ti convince?
La tensione equivalente di Thevenin è
quella del generatore pilotato e la
resistenza equivalente proprio quella "spaiata"
(e quella che hai disegnato in verticale
in parallelo al generatore pilotato, non esiste!)
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[3] Re: Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto UtenteGaAlAs » 8 nov 2015, 20:02

Quando tratto generatori pilotati preferisco andare sempre cautamente, sono (ancora) insidiosi per me.
Grazie per la conferma e per la gentilezza :)
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[4] Re: Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 8 nov 2015, 20:05

GaAlAs ha scritto:Il ragionamento fila, il risultato combacia col libro, é giusto o devo darmi all' ippica (o fuoco) ?


Il ragionamento filerebbe se l'avessi capito con sicurezza :-) Per trovare la resistenza equivalente azzeri il generatore di tensione, come giustamente hai detto, e ti ritrovi con questo circuito, in cui ho messo un generatore di prova per calcolare l'impedenza.



Adesso considera la corrente i e supponi che scorra verso l'alto, nel senso della freccia. Allora il generatore di tensione (e` di tensione, vero?) genera una tensione positiva verso l'alto. Ma se c'e` una tensione positiva in alto, la corrente i non e` vero che scorre verso l'alto, scorre verso il basso. Ma se la corrente i scorre verso il basso (negativa) allora il generatore di tensione...

L'unica soluzione e` che la corrente i sia nulla e anche la tensione generata dal generatore e` nulla. L'effetto netto e` che il generatore si comporta come un cortocircuito e che la resistenza vista dall'ingresso e` solo la resistenza "spaiata" !
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[5] Re: Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 8 nov 2015, 20:35

Abbiamo già concluso che Il generatore di corrente
è ininfluente (perché si chiude su un generatore di tensione),
quindi perché metti una resistenza?
Per convincerti, ho fatto una simulazione:
Thev1015.gif
Thev1015.gif (5.43 KiB) Osservato 4311 volte

da cui si vede chiaramente che con una resistenza di "carico" (R3)
il circuito i comporta come se ci fossero solo il generatore pilotato
(con tensione=(2/3)V1) e la resistenza R2.
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[6] Re: Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto UtenteGaAlAs » 8 nov 2015, 20:57

É stata piú che altro una svista dato che il circuito risultante era parte dell' analisi di un regime transitorio, ho frettolosamente riprodotto lo schema "mozzando" la parte non interessante...

(Per curiositá, con che software é stata fatta la simulazione ? Sono alla ricerca di uno spice-equivalente che funzioni su linux)
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[7] Re: Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto UtenteGaAlAs » 8 nov 2015, 22:06

Double-post al limite del regolamento, ma ne approfitto del thread per un ulteriore conferma.



La tensione a vuoto sui due morsetti "monchi" é di 30V (a meno di errori di calcolo), valutando la stessa inserendo un generatore V fittizio mi ritrovo un risultato molto diverso.
Inserendo un generatore di tensione (con anodo verso sopra dato che é a sostituzione di un condensatore a polaritá data) la resistenza di mezzo da 12 rimane tagliata fuori, quindi la LKC al nodo rimanente diventa

\frac{30-V}{3} - 2\frac{30-V}{3} + I + \frac{60-V}{12}

con I e V rispettivamente corrente e tensioni fittizie. La V risultante é 20 (con R = -4).
Non riesco a trovare errori nei calcoli né (ovviamente) nel ragionamento, nel primo caso il mio calcolo della tensione a vuoto é stato coincidente col calcolo della tensione sulla resistenza ora sparita...
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[8] Re: Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 8 nov 2015, 22:26

GaAlAs ha scritto:con che software é stata fatta la simulazione ?

Con MicroCap.
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[9] Re: Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto UtenteGaAlAs » 9 nov 2015, 0:06

Interessante alternativa, ma é esclusivamente Windows-only. Dovró accontentarmi di ngspice e compagni...
Ultima modifica di Foto Utenteadmin il 9 nov 2015, 1:01, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminata citazione integrale del messaggio che precede. Usare "rispondi" non "cita". "Cita va usato con criterio.
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[10] Re: Ragionamento Thevenin/G.Pilotati

Messaggioda Foto UtenteGaAlAs » 9 nov 2015, 11:23

Se lasciando i generatori attivi mi trovavo una R = -4 (quindi circuito del 1 ordine instabile) e Vth = 20 e calcolando la Vth a vuoto risultava Vth = 30 (e qui il libro suggerisce una V nulla, e una R pari a 6), provando a calcolare la Rth da sola, inserendo un generatore di tensione tra i due morsetti finisco col trovarmi in una situazione piuttosto strana (tralasciando la totale incoerenza dei risultati precendenti).
Il generatore si trova in parallelo con tre resistenze e quindi, similarmente al caso precedente, vengono cortocircuitate. Ma questa volta il generatore pilotato é di corrente a corrente nulla, un aperto!
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