Ciao a tutti, una domanda "tecnica", nel
Riscaldamento a pavimento la caldaia si spegne se la Mandata supera il set impostato..e questo succede quando il ritorno si avvicina troppo a set..ok? Se io apro di più i flussometri, quindi ho più litri di acqua in circolo, il delta tra mandata e ritorno sarà più alto? O più basso?
Dubbio su funzionamento riscaldamento a pavimento
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Guerra
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Il tuo obiettivo è riscaldare l'appartamento, non spegnere la caldaia.
Quindi cercherai il flusso di acqua più adeguato per questo scopo.
Più calore l'acqua cederà all'ambiente e più alta sarà la differenza di temperatura tra mandata e ritorno.
Scaldare l'ambiente e non soffocare.
Quindi cercherai il flusso di acqua più adeguato per questo scopo.
Più calore l'acqua cederà all'ambiente e più alta sarà la differenza di temperatura tra mandata e ritorno.
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"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
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Il fatto è che mi trovo sempre con differenza tra mandata e ritorno di 1 grado o addirittura mandata e ritorno identiche...la casa è ben riscaldata ma cerco di capire come mai il delta è così basso.
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littlesaint
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Quando la tua abitazione raggiunge la temperatura voluta, non c'è più bisogno di riscaldare se non per mantenere quella temperatura. A questo punto si riduce lo scambio termico al minimo.
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Non sono particolarmente competente, ma il problema mi incuriosisce/interessa), attenda altri commenti.
Di per sè il delta temperatura basso non dovrebbe essere un inconveniente se vuoi scaldare al massimo l'ambiente, forse riduce (di poco) il rendimento dello scambiatore in caldaia?,
La variazione di temperatura fra ingresso e uscita è basso se il flusso dell'acqua è elevato.
Potresti ridurre il flusso rallentando la pompa (se possibile), risparmieresti sull'energia per il moto della pompa.
Se chiudi la valvola di mandata alla serpentina, l'acqua si muove molto lentamente, la parte finale della serpentina si raffredda, ossia aumenta il delta temperatura, scaldi meno e consumi meno.

Di per sè il delta temperatura basso non dovrebbe essere un inconveniente se vuoi scaldare al massimo l'ambiente, forse riduce (di poco) il rendimento dello scambiatore in caldaia?,
La variazione di temperatura fra ingresso e uscita è basso se il flusso dell'acqua è elevato.
Potresti ridurre il flusso rallentando la pompa (se possibile), risparmieresti sull'energia per il moto della pompa.
Se chiudi la valvola di mandata alla serpentina, l'acqua si muove molto lentamente, la parte finale della serpentina si raffredda, ossia aumenta il delta temperatura, scaldi meno e consumi meno.

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Non posso rallentare la velocità della pompa, ma strozzando i flussometri posso diminuire i lt/m dei vari circuiti....posso provare questo? È ovvio che così riscaldo meno...r magari sono costretto ad alzare la mandata.
La condensazione avviene meglio se il delta è più alto credo, per questo tentavo di ottenerlo...
La condensazione avviene meglio se il delta è più alto credo, per questo tentavo di ottenerlo...
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littlesaint
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Nessuno?
Anche un'altra cosa vorrei capire.
Se si hanno più ambienti con più termostati...come funziona il meccanismo?
Cioè se un termostato stacca e chiude i circuiti la caldaia rimane attiva per l'altro ambiente?e se staccano entrambi si spegne la caldaia?
Anche un'altra cosa vorrei capire.
Se si hanno più ambienti con più termostati...come funziona il meccanismo?
Cioè se un termostato stacca e chiude i circuiti la caldaia rimane attiva per l'altro ambiente?e se staccano entrambi si spegne la caldaia?
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littlesaint
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littlesaint ha scritto:N
La condensazione avviene meglio se il delta è più alto credo, per questo tentavo di ottenerlo...
No, la "qualità" della condensazione dipende dalla temperatura del ritorno.
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Giovepluvio
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Giovepluvio ha scritto:littlesaint ha scritto:La condens.. avviene meglio se il delta è più alto ...
No, la "qualità" della condensazione dipende dalla temperatura del ritorno.
Secondo me, Giovepluvio ha ragione, ma quanto scritto da littlesaint non è sbagliato a parità di temperatura della mandata.
Riguardo le caldaie a condensazione, per quanto ho capito, riguarda il vapore acqueo nei gas della combustione (bruciando idrocarburi, l'idrogeno si lega con l'ossigeno e produce acqua): se il gas lambisce la parete dello scambiatore di calore a temperatura minore di 100 C° il vapore acqueo condensa in parte in liquido cedendo il calore di evaporazione, e quindi con una maggiore cessione di calore.
Ho scritto giusto??
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Una domanda, non so se qualcuno sa rispondere:
Nella caldaia posso impostare un tempo di post circolazione sanitario, ovvero immagino che intenda il tempo per cui l'acqua calda continui a "rimanere nei tubi pronta per servire" anche quando chiudo il rubinetto. Attualmente è a 1 minuto e mezzo ma non capisco per quale motivo un utente non dovrebbe impostare il parametro a valori più alti....è sempre meglio avere l'acqua calda gia pronta se riapro il rubinetto 3 o 4 minuti dopo...che far ripartire a riscaldare l'acqua da zero....
Qualcuno mi chiarisce?
Nella caldaia posso impostare un tempo di post circolazione sanitario, ovvero immagino che intenda il tempo per cui l'acqua calda continui a "rimanere nei tubi pronta per servire" anche quando chiudo il rubinetto. Attualmente è a 1 minuto e mezzo ma non capisco per quale motivo un utente non dovrebbe impostare il parametro a valori più alti....è sempre meglio avere l'acqua calda gia pronta se riapro il rubinetto 3 o 4 minuti dopo...che far ripartire a riscaldare l'acqua da zero....
Qualcuno mi chiarisce?
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littlesaint
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