Buon giorno.
Sono entrato in possesso di uno stagnatore usato, funzionante ma senza nessuna etichetta riportante le relative caratteristiche principali.
Si tratta di un saldatore che avrà circa una quindicina d' anni.
Volendo risalire alla potenza del saldatore ho misurato la resistenza che offre tra i due terminali della spina, ma con mia sorpresa mi dava come valore una grandezza superiore ai 20 M, anche invertendo i puntali.
Mi sarei aspettato un valore attorno a qualche kohm.
Ho smontato lo stagnatore e ho visto che in serie ad una delle fasi c' è un diodo 1N4004.
Ho rifatto la misura direttamente sui fili che escono dalla "resistenza", escludendo il diodo, ma il valore è sempre superiore ai 20 M, idem invertendo i puntali.
Per le misure ho utilizzato un multimetro digitale e un multimetro analogico, facendo molta attenzione nell' effettuare un buon contatto sui punti di misura, quindi escluderei errori di questo tipo.
Anche se non ne vedo l' utilità non ho escluso, dato il particolare comportamento, la presenza di un componente capacitivo inserito in serie alla resistenza, quindi tramite il multimetro analogico ho eseguito anche una misura di capacità ma, come immaginavo, tale misura ha dato esito negativo.
Come dicevo più sopra il saldatore funziona, ho solamente la curiosità di capire il motivo per cui non si riesce a misurarne la relativa resistenza.
Magari esistono, o sono esistiti, saldatori costruiti con particolari componenti di cui non conosco l' esistenza. A tale proposito ho eseguito una ricerca in internet senza giungere a nessun risultato.
Avreste, per favore, la possibilità di chiarirmi il mio dubbio?
GRAZIE.
P.S.
1) Per stabilire la potenza dello stagnatore potrei eseguire una misura di assorbimento, ma non me la sento di fare questo tipo di prova a livello casalingo, non avendo la strumentazione idonea, come ad esempio una pinza amperometrica.
2) Non ho la possibilità di allegare nessuna immagine, se dovesse servire posso cercare di disegnare l' aspetto, con relative misure, interno dello stagnatore.
3) Siccome, come ho detto, il saldatore funziona non me la sento di sfilare la "resistenza" dalla sua sede per non rischiare di fare qualche danno anche perché la resistenza è inglobata in una specie di resina dentro all ' elemento da riscaldare; forzando rischio di spezzare i terminali.
Valore resistenza saldatore a stagno.
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
16 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
1
voti
Non hai detto se i multimetri funzionavano a puntali cortocircuitati. Immagino di si, non sembri essere l'ultimo degli sprovveduti.
E' parechio strano. Solitamente c'è una semplice resistenza a filo e, non sempre, il diodo di limitazione della potenza. Affermare che la resistenza è guasta e si ripristina alla comparsa del 230 V è esagerato... Mah.
Nei picoli saldatori a stilo 25 W / 50 W, la resistenza dovrebbe essere giustamente dell'ordine del kohm. Se ci fosse un termostato, a freddo sarebbe chiuso. Visto che poi lo hai smontato e sei giunto alla resistenza mi sembra strano. Forse c'è davvero un componente intermedio di qualche tipo.
E' parechio strano. Solitamente c'è una semplice resistenza a filo e, non sempre, il diodo di limitazione della potenza. Affermare che la resistenza è guasta e si ripristina alla comparsa del 230 V è esagerato... Mah.
Nei picoli saldatori a stilo 25 W / 50 W, la resistenza dovrebbe essere giustamente dell'ordine del kohm. Se ci fosse un termostato, a freddo sarebbe chiuso. Visto che poi lo hai smontato e sei giunto alla resistenza mi sembra strano. Forse c'è davvero un componente intermedio di qualche tipo.
-

Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 10123
- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
2
voti
Confermo, devi trovare un valore resistivo altrimenti non può funzionare.
La presenza di un condensatore in serie è da escludere per tre buoni motivi:
1) Non si è mai visto.
2) Se davvero vi fosse un condensatore in serie sarebbe ingombrante e ben visibile.
3) Essendoci anche un diodo in serie, il condensatore arriverebbe a caricarsi ad un valore di tensione continua pari al picco della tensione alternata di rete e quindi il diodo arriverebbe a spegnersi definitivamente e nessuna corrente potrebbe scorrere nella serie.
La presenza di un condensatore in serie è da escludere per tre buoni motivi:
1) Non si è mai visto.
2) Se davvero vi fosse un condensatore in serie sarebbe ingombrante e ben visibile.
3) Essendoci anche un diodo in serie, il condensatore arriverebbe a caricarsi ad un valore di tensione continua pari al picco della tensione alternata di rete e quindi il diodo arriverebbe a spegnersi definitivamente e nessuna corrente potrebbe scorrere nella serie.
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
1
voti
Non so se è il tuo caso ma i saldatori di una nota marca che uso io se togli la punta il circuito viene aperto.
Serve per regolare la temperatura a seconda della punta che usi.
Ciao
Serve per regolare la temperatura a seconda della punta che usi.
Ciao
0
voti
Piercarlo ha scritto:La mia risposta è più drastica: il saldatore è bruciato quindi comprasne uno nuovo.
Mi pare abbia detto che funziona.
Comunque, se non si tratta del tipo di saldatori di cui parla
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
0
voti
Grazie a tutti per l' interessamento!
Sì,
Candy i puntali cortocircuitati danno 0 ohm.
Infatti,
BrunoValente, è quello che ho pensato anch' io, per scrupolo ho tentato ugualmente di misurare una capacità, ma senza esito positivo ( come avevo detto nel mio primo post ).
Dopo che ho letto la tua affermazione,
Gabrieleb, ho provato a misurare senza la punta ma la resistenza risulta sempre maggiore di 20 M.
Come avevo detto nel primo post,
Piercarlo, il saldatore funziona.
Il saldatore ha qualche anno, forse dieci o quindici, però aprendolo ho visto che non c' è la presenza di ossido, almeno visivamente, comunque nell' effettuare le misure di cui ho parlato nel mio post precedente ho cercato di accertarmi di avere un buon contatto dei puntali. Quando appoggiavo un puntale, ho sempre verificato che appoggiando l' altro nelle immediate vicinanze vi fossero 0 ohm. Inoltre appogiando i puntali ho cercato di grattare sul punto di appogio, perché avevo pensato anch' io al discorso dell' ossido.
E' il dubbio che mi è venuto anche a me, ma non capisco quale componente possa essere.
Candy ha scritto:...i multimetri funzionavano a puntali cortocircuitati...
Sì,
BrunoValente ha scritto:...Se davvero vi fosse un condensatore in serie sarebbe ingombrante e ben visibile....
Infatti,
Gabrieleb ha scritto:...i saldatori di una nota marca che uso io se togli la punta il circuito viene aperto....
Dopo che ho letto la tua affermazione,
Piercarlo ha scritto:...il saldatore è bruciato....
Come avevo detto nel primo post,
BrunoValente ha scritto:...se il saldatore è vecchio immagino vi sia ossido a non finire sui punti accessibili ai puntali....
Il saldatore ha qualche anno, forse dieci o quindici, però aprendolo ho visto che non c' è la presenza di ossido, almeno visivamente, comunque nell' effettuare le misure di cui ho parlato nel mio post precedente ho cercato di accertarmi di avere un buon contatto dei puntali. Quando appoggiavo un puntale, ho sempre verificato che appoggiando l' altro nelle immediate vicinanze vi fossero 0 ohm. Inoltre appogiando i puntali ho cercato di grattare sul punto di appogio, perché avevo pensato anch' io al discorso dell' ossido.
Candy ha scritto:...Forse c'è davvero un componente intermedio di qualche tipo....
E' il dubbio che mi è venuto anche a me, ma non capisco quale componente possa essere.
0
voti
Se può essere utile, riporto il disegno, con le dimensioni, della parte dove è inserita la "resistenza" e da dove fuoriescono i relativi reofori.
Mi scuso se il disegno non è proprio rigoroso.
Se è presente un componente intermedio, dovrebbe, forse, essere all' interno dello spazio consentito dal cilindro più grande di dimensioni 12X10mm.
Mi scuso se il disegno non è proprio rigoroso.
Candy ha scritto:...Forse c'è davvero un componente intermedio di qualche tipo....
Se è presente un componente intermedio, dovrebbe, forse, essere all' interno dello spazio consentito dal cilindro più grande di dimensioni 12X10mm.
2
voti
mrc ha scritto:Se è presente un componente intermedio, dovrebbe, forse, essere all' interno dello spazio consentito dal cilindro più grande di dimensioni 12X10mm.
Ma quel ringrosso cilindrico non si scalda? Se si scalda mi pare improbabile che vi siano componenti all'interno.
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
1
voti
Quella parte più grande, resinata, è dove viene fissata l'impugnatura, solitamente in materiale isolante. Non contiene componenti al suo interno.
Marca e modello li sai? Foto dal web? Ma confido che più banalmente ci sia davvero un problema di misura.
Marca e modello li sai? Foto dal web? Ma confido che più banalmente ci sia davvero un problema di misura.
-

Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 10123
- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
16 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 41 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




