Bobina, contattore e contatti ausiliari
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Ciao, ci sarebbe qualcuno che può spiegarmi in maniera semplice e completa in che modo funzionano la bobina, il contattore ed i contatti ausiliari tra di loro? Magari anche con un esempio pratico. grazie.
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schumy91
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un contattore o teleruttore è un componente elettromeccanico che permette di aprire e chiudere un circuito elettrico di potenza. in pratica sono dei relè costruiti per potenze (e quindi correnti) più elevate rispetto ai normali relè che sono invece progettati per piccole potenze.
il funzionamento è abbastanza semplice: c'è una bobina che una volta eccitata attira la parte mobile di un circuito magnetico (generalmente in ferro) muovendo i contatti. questi vanno distinti in due tipologie: di potenza o ausiliari.
quelli di potenza generalmente possono essere due (contattore monofase), 3 (contattore trifase) o 4 (contattore trifase con neutro). solitamente i contatti sono normalmente aperti, ossia quando la bobina non è alimentata il circuito è aperto, si chiude quando la si alimenta.
i contatti ausiliari sono dei contatti costruiti per piccole potenze (in pratica sono dei contatti simili a quelli dei normali relè) che servono per indicare alle altre componenti del quadro lo stato del contattore. ad esempio possono servire per l'autoritenuta, per l'interblocco elettrico, per indicare ad un PLC l'effettiva chiusura dei contatti, ecc... ovviamente sono comandati dalla stessa bobina che comanda i contatti di potenza. può essere che non siano compresi nella struttura del teleruttore, ma vadano aggiunti attraverso appositi ganci.
spero di essere stato sufficientemente chiaro, purtroppo esempi non saprei fartene così su due piedi, non ho tempo di pensarli e disegnarli.
il funzionamento è abbastanza semplice: c'è una bobina che una volta eccitata attira la parte mobile di un circuito magnetico (generalmente in ferro) muovendo i contatti. questi vanno distinti in due tipologie: di potenza o ausiliari.
quelli di potenza generalmente possono essere due (contattore monofase), 3 (contattore trifase) o 4 (contattore trifase con neutro). solitamente i contatti sono normalmente aperti, ossia quando la bobina non è alimentata il circuito è aperto, si chiude quando la si alimenta.
i contatti ausiliari sono dei contatti costruiti per piccole potenze (in pratica sono dei contatti simili a quelli dei normali relè) che servono per indicare alle altre componenti del quadro lo stato del contattore. ad esempio possono servire per l'autoritenuta, per l'interblocco elettrico, per indicare ad un PLC l'effettiva chiusura dei contatti, ecc... ovviamente sono comandati dalla stessa bobina che comanda i contatti di potenza. può essere che non siano compresi nella struttura del teleruttore, ma vadano aggiunti attraverso appositi ganci.
spero di essere stato sufficientemente chiaro, purtroppo esempi non saprei fartene così su due piedi, non ho tempo di pensarli e disegnarli.
Almeno l'itagliano sallo...
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allora ho abbastanza tutto chiaro. l'unica cosa che non ho capito molto bene è la funzione dei contatti ausiliari...ora ti dico io un esempio. (lavoro in marina ma sono appassionato di elettronica) quando ormeggiamo la nave usiamo i verricelli per tirare e mollare le cime. questi verricelli hanno la modalità di funzionamento in entrambi i versi (tirare e mollare) sia lenta che veloce....i contatti ausiliari a cosa possono servire sui contattori di questi verricelli?
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schumy91
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più che di elettronica qui si tratta di elettrotecnica o impianti elettrici
comunque, per avere un motore asincrono trifase che gira in entrambi i sensi bisogna avere la possibilità di invertire il senso ciclico delle fasi, in pratica avere due contattori: uno che alimenta il motore con le fasi nell'ordine RST, uno con l'ordine SRT (basta invertirne due a caso).
capirai che se per qualche problema entrambi i contattori hanno i contatti chiusi si ha un corto circuito bello e buono, per evitare questo problema si utilizza l'interblocco elettrico.
quindi si ha il contattore 1 che alimenta l'avanti, e il contattore 2 che alimenta l'indietro. l'alimentazione del contattore 1 prima di arrivare alla bobina viene fatta passare per un contatto ausiliario normalmente chiuso del contattore 2 e l'alimentazione del contattore 2 passa per un contatto normalmente chiuso del contattore 1.
in questo modo un contattore può essere alimentato solo se l'altro non lo è e si evita il problema.
per quanto riguarda le due velocità, ci sono vari modi per realizzarla, il più "spartano" è l'utilizzare un motore con doppi avvolgimenti con diverso numero di coppie polari.
anche qui servirà un interblocco elettrico per evitare di alimentare contemporaneamente le due configurazioni.
comunque tieni conto che io ho indicato una soluzione poco sofisticata che non prevede l'uso di inverter. potrebbe benissimo essere che ci sia un inverter che fa tutto, senza necessità (o quasi) di contattori.
comunque, per avere un motore asincrono trifase che gira in entrambi i sensi bisogna avere la possibilità di invertire il senso ciclico delle fasi, in pratica avere due contattori: uno che alimenta il motore con le fasi nell'ordine RST, uno con l'ordine SRT (basta invertirne due a caso).
capirai che se per qualche problema entrambi i contattori hanno i contatti chiusi si ha un corto circuito bello e buono, per evitare questo problema si utilizza l'interblocco elettrico.
quindi si ha il contattore 1 che alimenta l'avanti, e il contattore 2 che alimenta l'indietro. l'alimentazione del contattore 1 prima di arrivare alla bobina viene fatta passare per un contatto ausiliario normalmente chiuso del contattore 2 e l'alimentazione del contattore 2 passa per un contatto normalmente chiuso del contattore 1.
in questo modo un contattore può essere alimentato solo se l'altro non lo è e si evita il problema.
per quanto riguarda le due velocità, ci sono vari modi per realizzarla, il più "spartano" è l'utilizzare un motore con doppi avvolgimenti con diverso numero di coppie polari.
anche qui servirà un interblocco elettrico per evitare di alimentare contemporaneamente le due configurazioni.
comunque tieni conto che io ho indicato una soluzione poco sofisticata che non prevede l'uso di inverter. potrebbe benissimo essere che ci sia un inverter che fa tutto, senza necessità (o quasi) di contattori.
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Suggerireri di guardare lo splendidamente didattico articolo di
attilio sull'autoritenuta: i contatti di cui parla sono dei contatti ausiliari che non servono ad alimentare il carico, ma per il controllo del sistema.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Penso che con un poco di sforzo si trovi anche molto materiale in Internet, per capire il tutto.
Poi molto dipende dalla preparazione di OP. Se avesse voglia, OP, di dirci il suo livello di preparazione e conoscenza del settore, sarebbe gran bella cosa.
Per capire cosa è e come funziona il contattore, perché a bisogno di una bobina, e quindi dei contatti ausiliari, bisogna capire il problema a monte, la necessità di controllare l'apertura e chiusura di un circuito elettrico, solitamente trifase, ma anche non.
Quindi, se OP ci spiega chi è, vedremo di confezionargli una risposta adeguata al suo gradi di comprensione.
Poi molto dipende dalla preparazione di OP. Se avesse voglia, OP, di dirci il suo livello di preparazione e conoscenza del settore, sarebbe gran bella cosa.
Per capire cosa è e come funziona il contattore, perché a bisogno di una bobina, e quindi dei contatti ausiliari, bisogna capire il problema a monte, la necessità di controllare l'apertura e chiusura di un circuito elettrico, solitamente trifase, ma anche non.
Quindi, se OP ci spiega chi è, vedremo di confezionargli una risposta adeguata al suo gradi di comprensione.
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Candy
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Ma i contatti ausiliari si muovono assieme ai contatti principali sulla quale sono montati? Se carico la foto di un piccolo quadro elettrico me lo potreste spiegare? fa riferimento all'impianto dei verricelli.
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schumy91
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