Ciao a tutti,
non riesco a risolvere in modo semplice un problemino che mi affligge da qualche tempo.
Ho un caricabatteria multifunzioni (CB) che appena si alimenta va in stand-by. Con un pulsante da pannello posso fare una selezione ciclando tra le funzioni 4 disponibili:
1) output per batteria moto
2) output per batteria auto
3) output per batteria gel
4) torna in stand-by
Se per qualche motivo viene a mancare l'alimentazione, al ritorno il CB seleziona automaticamente la funzione stand-by, come all'accensione.
Quello che vorrei implementare è un circuito che, una volta alimentato insieme al CB, seleziona automaticamente la funzione 3) output per batteria gel e la ripristina qualora dovesse venire a mancare l'alimentazione principale per qualche secondo.
Ho iniziato a buttare giù un semplice schema con un Multivibratore Astabile basato su 555, duty cycle circa 50% (non importa che sia preciso), e frequenza di circa 1 Hz, per simulare la pressione del pulsante.
A seguire avevo pensato di mettere un contatore a valle del MA che DOPO il terzo impulso di clock mettesse in blocco il 555; ma ho il problema di non riuscire a gestire la partenza degli eventi, che dovrebbe essere ritardata di qualche secondo dal momento in cui tutto il circuito viene alimentato, e resettarsi rapidamente prima di attivarsi in modo da garantire sempre la sequenza voluta.
Mi aiutate a trovare un'idea semplice e robusta? Sono a corto di idee...
Grazie
simulatore di pulsante funzioni per Caricabatteria
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IsidoroKZ
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Un 555 monostabile all'inserzione
dovrebbe risolvere il problema dello star
(basta un RC sul Trigger).
Se abbozzi uno schema in Fidocad,
possiamo discuterne.
dovrebbe risolvere il problema dello star
(basta un RC sul Trigger).
Se abbozzi uno schema in Fidocad,
possiamo discuterne.
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g.schgor ha scritto:Un 555 monostabile all'inserzione
dovrebbe risolvere il problema dello star
(basta un RC sul Trigger).
Se abbozzi uno schema in Fidocad,
possiamo discuterne.
Grazie G!
Certo, provo a fare una bozza della mia idea e la metto qua.
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Brianz ha scritto:In queste piccole applicazioni perché non usare un microcontroller? E' la via più flessibile e con il minor numero di componenti.
Guarda, non ti nego di averci pensato ma... sono un po' arrugginito sul fronte mc, ma l'idea di mettermi a studiare tutta la teoria prima di arrivare al prototipo mi scoraggia un po'
A meno che non mi siano sfuggite linee guida generali da cui poter partire.
I costi realizzativi del mc sono confrontabili con quelli a componenti discreti?
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Tenendo fisso che ci vorrà in ogni caso un piccolo relè per simulare il pulsante e qualcosa per l'alimentazione (e questi sono costi fissi), il microcontoller potrà essere benissimo un PIC10F2xx, che costa attorno all'euro, senza alcun altro componente
I 555 sono un gran prodotto, ma in tanti casi l'approccio digitale è migliore.
Descrivi con esattezza cosa devi fare e vediamo come procedere.
I 555 sono un gran prodotto, ma in tanti casi l'approccio digitale è migliore.
Descrivi con esattezza cosa devi fare e vediamo come procedere.
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Brianz
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Bene, il costo del PIC è davvero trascurabile.
Però cambia il contorno: occorre sicuramente avere un programmatore e un programma.
Non darei per scontato che il primo progetto, seppur semplice come il mio, riesca a risolverlo in modo banale.
Ma dato che è pur sempre una occasione per imparare qualcosa di nuovo, ben venga il PIC.
Ho scaricato FidoCadJ e proverò ad abbozzare qualche schema.
Serve un relé a bassa tensione i cui contatti simulino il pulsante, magari in transistor che lo piloti (non so nulla dei PICS e non ho idea delle correnti erogate), e qualche rete di polarizzazione.
L'alimentazione non è un problema perché posso realizzare un AC/DC custom derivato dalla stessa rete che alimenta il caricabatteria, quindi non ci sono problemi.
Per il resto, i requisiti di funzionamento li ho descritti nel primo post: all'accensione deve attendere un ritardo di circa 1 secondo, poi generare un treno di 3 impulsi (onda quadra duty cycle 50% e frequenza di circa 1Hz che nella mia mente ben rappresenta la successione delle pressioni del dito sul pulsante) e fermarsi sull'ultima condizione in modo stabile. Se viene a mancare l'alimentazione, il circuito deve essere capace di resettarsi al riavvio e ripetere il ciclo.
Da dove si comincia?

Però cambia il contorno: occorre sicuramente avere un programmatore e un programma.
Non darei per scontato che il primo progetto, seppur semplice come il mio, riesca a risolverlo in modo banale.
Ma dato che è pur sempre una occasione per imparare qualcosa di nuovo, ben venga il PIC.
Ho scaricato FidoCadJ e proverò ad abbozzare qualche schema.
Serve un relé a bassa tensione i cui contatti simulino il pulsante, magari in transistor che lo piloti (non so nulla dei PICS e non ho idea delle correnti erogate), e qualche rete di polarizzazione.
L'alimentazione non è un problema perché posso realizzare un AC/DC custom derivato dalla stessa rete che alimenta il caricabatteria, quindi non ci sono problemi.
Per il resto, i requisiti di funzionamento li ho descritti nel primo post: all'accensione deve attendere un ritardo di circa 1 secondo, poi generare un treno di 3 impulsi (onda quadra duty cycle 50% e frequenza di circa 1Hz che nella mia mente ben rappresenta la successione delle pressioni del dito sul pulsante) e fermarsi sull'ultima condizione in modo stabile. Se viene a mancare l'alimentazione, il circuito deve essere capace di resettarsi al riavvio e ripetere il ciclo.
Da dove si comincia?
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g.schgor ha scritto:... Se abbozzi uno schema in Fidocad,
possiamo discuterne.
Ci provo.
La rete intorno al 555 realizza il generatore di clock con frequenza dell'ordine dell Hz e duty cycle quasi simmetrico (ripeto: questi parametri non sono critici).
L'uscita del 555 pilota direttamente il piccolo relay i cui contatti NO simulano la pressione del pulsante sul caricabatterie nell'atto di selezionare la funzione voluta; contemporaneamente il numero i clock viene conteggiato dal 4017 fino al 3° impulso (vorrei che fosse quello finale) quando la sua uscita Q3 cambia stato e induce un segnale di reset al 555 bloccandolo.
A parte dover completare il dimensionamento di alcuni componenti, ringono le incertezze sul controllo degli stati voluti: 3 sole commutazioni del relay, blocco e capacità di reset delle condizioni iniziali in caso di powerdown.
Ogni idea è benvenuta, in attesa di confrontare la soluzione basata su MC.
un saluto
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Il relè può essere pilotato direttamente fino a 25mA. Probabilmente è possibile usare un optomos (genere CPC10xx e simili) che evita il relè elettromeccanico. Se il relè supera i 25mA occorre un open collector o un open drain (BC qualcosa o 2N7000 - il secondo non richiede resistenza di "base")
Si può usare qualsiasi pin escluso GP3.
L'alimentazione tipica è 5V, con un consumo di corrente dipendente dal relè. Un 78l05 è più che adeguato.
Un 100nF tra i pin Vdd-Vss del PIC ed è tutto.
Se pensi che l'alimentazione cada e si riprenda in tempi dell' ordine dei ms (brownout) o salga con pendenza bassa, allora sarà meglio usare un chip con BOR integrato (es.12F629 o il più recente 12F1571) oppure aggiungere un reset controller genere MCP130 o simile, direttamente collegato al GP3, per evitare un funzionamento scorretto alla mancanza/ripresa della tensione.
Mi pare sia tutto.
Esclusa l'alimentazione sono 6 componenti in tutto nel peggiore dei casi.
Si trovano i componenti sia in SMD che "normali" per cui si può usare ogni genere di metodo realizzativo.
Non ti disegno schemi solo perché è una attività che non apprezzo per nulla.
Fai, sottoponi e sarà emendato se necessario.
Il firmware è banale. Una cosa corrispondente a quanto richiesto si può fare in mezzo pomeriggio.
Se il barbecue in corso a cura della young generation si conclude e non arriva la forestale con gli idranti, ci penso in serata.
Poi ti serve il chip e qualcuno che abbia un programmatore.
Si può usare qualsiasi pin escluso GP3.
L'alimentazione tipica è 5V, con un consumo di corrente dipendente dal relè. Un 78l05 è più che adeguato.
Un 100nF tra i pin Vdd-Vss del PIC ed è tutto.
Se pensi che l'alimentazione cada e si riprenda in tempi dell' ordine dei ms (brownout) o salga con pendenza bassa, allora sarà meglio usare un chip con BOR integrato (es.12F629 o il più recente 12F1571) oppure aggiungere un reset controller genere MCP130 o simile, direttamente collegato al GP3, per evitare un funzionamento scorretto alla mancanza/ripresa della tensione.
Mi pare sia tutto.
Esclusa l'alimentazione sono 6 componenti in tutto nel peggiore dei casi.
Si trovano i componenti sia in SMD che "normali" per cui si può usare ogni genere di metodo realizzativo.
Non ti disegno schemi solo perché è una attività che non apprezzo per nulla.
Fai, sottoponi e sarà emendato se necessario.
Il firmware è banale. Una cosa corrispondente a quanto richiesto si può fare in mezzo pomeriggio.
Se il barbecue in corso a cura della young generation si conclude e non arriva la forestale con gli idranti, ci penso in serata.
Poi ti serve il chip e qualcuno che abbia un programmatore.
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Brianz
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Bene, direi che dovrebbe funzionare.
Unica cosa leverei R4 e la metterei un serie alla base di T1
(per avere 3 impulsi completi questa va spostata sull'uscita 4)
Quello che mi è poco chiaro è la mancanza di un "feedback"
sul reale stato del CB: non c'è niente che segnali questo stato?
(renderebbe superfluo anche il contatore e assicurerebbe
l'effettivo raggiungimento dello stato voluto)
Unica cosa leverei R4 e la metterei un serie alla base di T1
(per avere 3 impulsi completi questa va spostata sull'uscita 4)
Quello che mi è poco chiaro è la mancanza di un "feedback"
sul reale stato del CB: non c'è niente che segnali questo stato?
(renderebbe superfluo anche il contatore e assicurerebbe
l'effettivo raggiungimento dello stato voluto)
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