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terre separate

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[1] terre separate

Messaggioda Foto Utenteelettrosiculo » 17 mag 2016, 0:06

Salve, due attività in locali confinanti vengono comunicati.
Ogni attivita' ha il proprio impianto in bassa tensione con sistema TT e proprio sistema di messa a terra.
L' attività' A ha un dispersore a croce con conduttore di terra protetto contro le corrosioni e meccanicamente da 10mmq e collega il collettore equipoteziale A, mentre l' attività B ha un dispersore a croce e treccia di rame nuda da 35mmq e conduttore di terra da 25mmq protetto contro le corrosioni e meccanicamente che collega il collettore equipotenziale B.
L' attivitò A Ha una potenza impegnata di 20KW SF 10mmq mentre l' attività B ha una potenza di 60KW SF 50mmq

Come posso unificare l' impianto di terra?
Non potendo collegare i Dispersori, posso lasciare i due dispersori a croce e collegare i due collettori di terra con un PE della stessa sezione dell'Impianto A e cioè da 10mmq?
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[2] Re: terre separate

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 17 mag 2016, 6:07

Innanzitutto la seziona minima di un conduttore di terra non è 10mmq bensì 16mmq (se protetto contro la corrosione), non hai inserito due valori che considero molto importanti le misure dell'impianto di dispersione, quanto valgono?
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[3] Re: terre separate

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 mag 2016, 8:54

iosolo35 ha scritto:Innanzitutto la seziona minima di un conduttore di terra non è 10mmq bensì 16mmq (se protetto contro la corrosione)...


Veramente il conduttore di terra, se protetto contro la corrosione, deve avere sezione minima pari a 16 mmq se in rame e non protetto meccanicamente, se protetto meccanicamente può rispondere alla 543.1 ovvero in maniera semplificata relazione con la sezione di fase, oppure dimensionato con il K2S2.
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[4] Re: terre separate

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 mag 2016, 8:57

elettrosiculo ha scritto:Come posso unificare l' impianto di terra?


I due impianti di terra li puoi unire tramite dispersore e/o tramite i collettori di terra.

elettrosiculo ha scritto:Non potendo collegare i Dispersori, posso lasciare i due dispersori a croce e collegare i due collettori di terra con un PE della stessa sezione dell'Impianto A e cioè da 10mmq?


SI, basta verificare che sia rispettata la relazione 543.1.1 per entrambi gli impianti
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[5] Re: terre separate

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 17 mag 2016, 9:11

Ho letto in fretta la domanda e pensato che non avesse la protezione meccanica.
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[6] Re: terre separate

Messaggioda Foto Utenteelettrosiculo » 17 mag 2016, 10:44

Quindi sulla sezione del 10mmq del conduttore di terra protetto contro le corrosioni e meccanicamente , come giustamente riportato da Mike, nulla da dire, rispetta la la relazione 543.1.2
Veramente il conduttore di terra, se protetto contro la corrosione, deve avere sezione minima pari a 16 mmq se in rame e non protetto meccanicamente, se protetto meccanicamente può rispondere alla 543.1 ovvero in maniera semplificata relazione con la sezione di fase, oppure dimensionato con il K2S2.


Per il Collegamento equipotenziale non fa una piega quello di avere la messa a terra unica nell' impianto TT.

Non potendo collegare i Dispersori, posso lasciare i due dispersori a croce e collegare i due collettori di terra con un PE della stessa sezione dell'Impianto A e cioè da 10mmq?


mai terre separate!!! sono il peggio del peggio
unisci almeno in un punto, se possibile in più punti le due terre usando delle due la sezione maggiore

Ti riferisci alla sez. 547?

SI, basta verificare che sia rispettata la relazione 543.1.1 per entrambi gli impianti

e se volessi fare la scelta secondo la 543.1.2?
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[7] Re: terre separate

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 mag 2016, 17:42

elettrosiculo ha scritto:e se volessi fare la scelta secondo la 543.1.2?


Puoi scegliere:
- 543.1.2 = semplificato
- 543.1.1 = calcolato
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[8] Re: terre separate

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 17 mag 2016, 17:58

Scusate il dubbio, premesso che un equipotenzialità estesa è sempre la soluzione migliore, ma non si dovrebbe prima approfondire cosa si intende per comunicanti?
In teoria sono due unità immobili con due contatori e due impianti distinti ovvero due impianti elettrici a se stanti.
la normativa impone un unico imp di dispersione per un impianto elettrico ma non mi sembra di ricordare (magari mi sbaglio) che imponga un unico impianto di dispersione per impianti elettrici solo comunicanti ( e poi in che termini?)
Poniamo il caso che sono due ambienti con prescrizioni normative diverse (o che so con livelli tensione e distribuzione del neutro diversi) distinti e comunicanti solo tramite un lungo corridoio all'aperto( che so una palazzina uffici e un piccolo edificio con attività di tipo sanitaria o altro).
L'obbligo di connessione dei dispersori a livello normativo per due impianti elettrici distinti cosa dice?
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[9] Re: terre separate

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 17 mag 2016, 19:56

demos81 ha scritto:
la normativa impone un unico imp di dispersione per un impianto elettrico ma non mi sembra di ricordare (magari mi sbaglio) che imponga un unico impianto di dispersione per impianti elettrici solo comunicanti ( e poi in che termini?)


Se negli impianti ci sono masse che possono essere simultaneamente accessibili l'impianto di terra deve essere unico, CEI 64-8/413.1.1.2
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[10] Re: terre separate

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 18 mag 2016, 0:11

ma mettiamo di seguire il tuo discorso, dimmi un caso, UNO SOLO, in cui il collegamento di due impianti di terra abbia una sola controindicazione

caso 1) un impianto di terra di una palazzina uffici con una fornitura in bt, adiacente a un capannone industriale con fornitura separata in MT e sistema TN.
Un eventuale guasto su un apparecchiatura fissa con tempo di interruzione di 5 secondi e protezione tramite interruzione automatica di un interruttore con il collegamento tra i due dispersori potrebbe propagare potenziali pericolosi (con tempi di estinzione del guasto alti) verso un impianto di terra TT ove i criteri di protezione sono più rigidi.
In pratica ti trovi una tensione residua sulle masse del sistema TT pari alla residua dell'anello di guasto fase verso terra dove tale tipo di protezione è inadeguata se paragonata al coordinamento differenziale-dispersore di terra.
caso 2) ogni impianto collega le sue masse estranee a terra, magari la palazzina/unità servizi e il capannone hanno condotte del gas/acqua che arrivano da una strada diversa, da dorsali diverse (parliamo sempre di due unità che nascevano e erano funzionalmente separate). Poiché le masse estranee possono introdurre potenziali pericolosi, se tra le due unità non ci son masse che possono essere toccate simultaneamente il collegamento mi appare ingiustificato poiché può al più riportare potenziali pericolosi a un impianto che diversamente non ne sarebbe in alcun modo interessato.
Insomma sarebbe a livello probbabilistico controproducente come chiedere la terra su una carcassa metallica di un apparecchio in classe II
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