Ciao a tutti, sto ristrutturando casa e gia che ci sono vorrei crearmi un sistema domotico con raspberry pi (piuttosto che arduino, ma preferirei il pi perche' e' piu' facilmente estendibile e perche' lo uso al lavoro).
Siccome non sempre ho tempo da dedicare alla casa dato che viaggio per lavoro, vorrei fare un sistema con una linea di backup che nel caso in cui succeda qualcosa al raspberry funzioni anche senza.
La mia idea e' la seguente (per ogni carico e pulsante della casa):
- Adesso in casa ci sono solo pulsanti con rele' passo passo da 220 V, quindi niente interruttori/deviatori.
- Come linea di backup ho pensato alla seguente cosa. Interrompo il filo che dal pulsante a parete va verso il rele' passo passo 220 V che poi a sua volta va al carico. In particolare, lo collego al pin COM di un rele' collegato ad un ingresso digitale del pi, al NC collego il capo che va al rele' 220 V passo passo che poi va al carico (in questo modo, se il pi e' down, il circuito e' chiuso e il carico (con il suo rele' passo passo 220 V) e' collegato direttamente al pulsante). Al NA invece collego un alimentatore ac/dc economico che poi va al pi che capisce quando viene premuto il pulsante a muro (altre idee sono ben accette).
- Per il carico invece, dato che vorrei anche registrare la corrente consumata da ognuno, ho il seguente schema. Un rele' collegato ad un pin digitale del pi, con il COM connesso alle fase e il NA connesso al carico (al rele' passo passo 220 V che poi va al carico). Per il consumo di corrente pensavo di usare un ACS712 che interrompe il filo dal rele' passo passo 220 V al carico, che poi a sua volta va ad un ingresso analogico del pi.
Allego lo schema elettrico per chiarezza.
Accetto consigli/feedback, soprattutto per capire se posso rimuovere qualche componente ridondante e abbassare i costi. Cosi' com'e' mi verrebbe fuori circa 6Euro per ogni pulsante e 8Euro per ogni carico, troppo per quello che volevo fare. Grazie!
Domotica con raspberry/arduino consigli schema elettrico
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Io non vorrei mai vivere in una casa del genere, neanche gratis !
In una casa ci vivi almeno 5, 10, 20, 30 .... forse 50 anni ! E quando tocchi un pulsante vuoi che qualcosa accada, senza preoccuparti di cosa c'è dietro ...
Quante versioni di raspberry/arduino si sono susseguite in solo metà della prima cifra che ho dato ?
Non ci sarà MAI nessuna Domotica seria fino a quando non ci si appoggerà a strutture e sistemi con longevità almeno pari alla terza (auspicabile la quinta) cifra che ho citato (e sono ottimista) !
Raspberry/arduino & Co sono solo dei giocattoli per principianti. Pensare di farci qualcosa di serio ... o è pura follia o sono "eccitazioni mentali" di qualcuno che non sa neppure di cosa si tratta.
Bye
Ser.Tom
In una casa ci vivi almeno 5, 10, 20, 30 .... forse 50 anni ! E quando tocchi un pulsante vuoi che qualcosa accada, senza preoccuparti di cosa c'è dietro ...
Quante versioni di raspberry/arduino si sono susseguite in solo metà della prima cifra che ho dato ?
Non ci sarà MAI nessuna Domotica seria fino a quando non ci si appoggerà a strutture e sistemi con longevità almeno pari alla terza (auspicabile la quinta) cifra che ho citato (e sono ottimista) !
Raspberry/arduino & Co sono solo dei giocattoli per principianti. Pensare di farci qualcosa di serio ... o è pura follia o sono "eccitazioni mentali" di qualcuno che non sa neppure di cosa si tratta.
Bye
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Sono assolutamente d'accordo con te
per ovviare parzialmente a questo problema ho previsto il circuito di backup, se un giorno mi gira e non mi piace piu la cosa o non ho piu tempo di aggiornarla, in un'ora cortocircuito i fili del primo rele' e l'impianto funziona lo stesso.
Detto questo, puo' funzionare la cosa?
Detto questo, puo' funzionare la cosa?
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Ciao
phcaze,
C'è qualcosa che mi "sfugge", forse un limite mio.
Ho ri-letto ma, no, non ci sono.
Questo poi non capisco cosa significhi:
Ora, a prescindere dal prodotto che intenderesti utilizzare, dall'illustrazione che hai fornito, io, non sarei in grado di scriverti se la cosa potrebbe funzionare.
Aggiungo comunque, e non per fare il noioso ma, a beneficio di altri che leggono questo thread, che quello allegato non è uno schema elettrico (tra l'altro non fa chiarezza ma confusione), tutt'al più uno schema "artistico" in stile "arduinico".
Saluti
! ?phcaze ha scritto:(...) Detto questo, puo' funzionare la cosa?
C'è qualcosa che mi "sfugge", forse un limite mio.
Ho ri-letto ma, no, non ci sono.
Questo poi non capisco cosa significhi:
mi potresti spiegare che non ci arrivo ?phcaze ha scritto:(...) Al NA invece collego un alimentatore ac/dc economico che poi va al pi che capisce quando viene premuto il pulsante a muro (...)
Ora, a prescindere dal prodotto che intenderesti utilizzare, dall'illustrazione che hai fornito, io, non sarei in grado di scriverti se la cosa potrebbe funzionare.
Aggiungo comunque, e non per fare il noioso ma, a beneficio di altri che leggono questo thread, che quello allegato non è uno schema elettrico (tra l'altro non fa chiarezza ma confusione), tutt'al più uno schema "artistico" in stile "arduinico".
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Ciao Walter, sullo schema elettrico hai ragione, mentre rileggevo me ne sono accorto ma non gli ho dato troppo peso, chiedo scusa.
Provo a rispiegare invece la parte che non e' chiara.
Voglio tenere il tutto il piu' semplice possibile, evitando di farmi da me dei circuiti e piuttosto comprando componenti gia pronti (per ridurre i tempi soprattutto e per questioni di sicurezza). Evitando quindi ponti raddrizzatori e similari, la prima idea che mi e' venuta in mente e' di prendere un alimentatore AC/DC 220 V/5v, successivamente questi 5v posso darli in ingresso al raspberry/arduino che sente quando viene attivata la linea a 220 V. Questo alimentatore lo si puo' trovare online a 3/5Euro l'uno.
Provo a rispiegare invece la parte che non e' chiara.
(...) Al NA invece collego un alimentatore ac/dc economico che poi va al pi che capisce quando viene premuto il pulsante a muro (...)
Voglio tenere il tutto il piu' semplice possibile, evitando di farmi da me dei circuiti e piuttosto comprando componenti gia pronti (per ridurre i tempi soprattutto e per questioni di sicurezza). Evitando quindi ponti raddrizzatori e similari, la prima idea che mi e' venuta in mente e' di prendere un alimentatore AC/DC 220 V/5v, successivamente questi 5v posso darli in ingresso al raspberry/arduino che sente quando viene attivata la linea a 220 V. Questo alimentatore lo si puo' trovare online a 3/5Euro l'uno.
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phcaze ha scritto: la prima idea che mi e' venuta in mente e' di prendere un alimentatore AC/DC 220 V/5 V, successivamente questi 5 V posso darli in ingresso al raspberry/arduino che sente quando viene attivata la linea a 220 V. Questo alimentatore lo si puo' trovare online a 3/5Euro l'uno.
Il problema però, è che dovresti acquistare un alimentatore per ogni singolo interruttore cheprevedi di utilizzare, cosa logicamente non fattibile, sia per ingombri di vario genere, sia perché l'affidabilità di questi alimentatori è infima, se vengono usati come "interruttori", sempre ammesso che abbia capito cosa vorresti fare; qualcosa tipo usare quel particolare alimentatore come riduttore di tensione, è corretto?
Sappi che, usando un semplice condensatore (di valore opportuno), un diodo ed un secondo condensatore di tank otterresti il medesimo risultato ottenendo qualcosa di estremamente più compatto ed affidabile rispetto ad un qualunque alimentatore usato come interruttore, o trasformatore.
Visto che la raspi ha un assorbimento modestissimo sui pin di ingresso, puoi usare questa tecnica del condnsatore in serie sulla linea di alimentazione a 220 volt per ottenere una riduzione fino ad un valore di cinque volt.
Prova a cercare su internet la "caduta capacitiva" e capirai come dimensionare correttamente il condensatore di linea e quello di tank.
Logicamente tutto questo vale solo nel caso che io abbia capito correttamente quali sono le tue intenzioni, ovvero avere qualcosa che ti abbassi i 220 volt che avresti nell'interruttore della presa a muro, ad un valore che possa entrare nella raspi.
Un saluto
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harpefalcata
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Sono sempre più perplesso.
Se hai la necessità di rilevare la mancanza alimentazione di rete (230 Vac), per fare una cosa semplice semplice, potresti prendere un relè con bobina alimentata direttamente (230 Vac) e acquisire sulla scheda lo stato di un contatto (na o nc, come ti pare).
Il resto rimane nebuloso.
Non so quale esperienza tu abbia ma, comunque, qualunque cosa tu voglia fare, fai attenzione con la tensione di rete, farsi male è un istante quindi, se vuoi fare degli interventi sui cablaggi, prima apri il sezionatore.
Saluti
Se hai la necessità di rilevare la mancanza alimentazione di rete (230 Vac), per fare una cosa semplice semplice, potresti prendere un relè con bobina alimentata direttamente (230 Vac) e acquisire sulla scheda lo stato di un contatto (na o nc, come ti pare).
Il resto rimane nebuloso.
Non so quale esperienza tu abbia ma, comunque, qualunque cosa tu voglia fare, fai attenzione con la tensione di rete, farsi male è un istante quindi, se vuoi fare degli interventi sui cablaggi, prima apri il sezionatore.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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