Ciao ragazzi, per noi che giochiamo con l'elettronica LM317 è davvero versatile, ho realizzato vari alimentatori stabilizzati in corrente ed in tensione. Per il classico alimentatore a tensione variabile conosco il comunissimo schema in cui si usa un PNP di potenza per correnti maggiori di 1,5 ampere. Ma nel caso in cui volessi realizzare un alimentatore stabilizzato in CORRENTE con Iout > 1,5 A, che tipo di circuito dovrei utilizzare ?
Fin ora l'ho usato sempre da solo con correnti più basse di 1,5 A ma vorrei conoscere uno schema circuitale in grado di permettere di stabilizzare correnti maggiori.
Matteo.
Stabilizzatore di corrente con LM317 >1,5 ampere
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IsidoroKZ
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Scusa, ma non è chiaro.
Se dici che conosci "il comunissimo schema in cui si usa un PNP di potenza per correnti maggiori di 1,5 ampere" di che altro hai bisogno per avere correnti >1.5A ?
Se vuoi provare altri schemi:
9.3.12 e 9.3.13 del foglio dati
http://www.ti.com/lit/ds/symlink/lm317.pdf
Se dici che conosci "il comunissimo schema in cui si usa un PNP di potenza per correnti maggiori di 1,5 ampere" di che altro hai bisogno per avere correnti >1.5A ?
Se vuoi provare altri schemi:
9.3.12 e 9.3.13 del foglio dati
http://www.ti.com/lit/ds/symlink/lm317.pdf
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Brianz
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In particolari condizioni e se generosamente dissipato, LM317 puo' supportare 1.5A.
In alternativa e per prestazioni in corrente superiori puoi usare, con la stessa configurazione,LM350 o LM338.
In alternativa e per prestazioni in corrente superiori puoi usare, con la stessa configurazione,LM350 o LM338.
marco
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Il 317 è un gran bel mulo, ma inizia a diventare sconveniente quando siamo costretti a circondarlo di decine di componenti per fargli fare quello che vogliamo noi.
Se voglio realizzare un regolatore a corrente costante per correnti superiori a 1,5A immagino uno schema ad amplificatore operazionale e feedback di corrente, magari con finale a MOS.
Uno schema di principio si trova nella trattazione esposta qui*: LINK
*precisamente a pagina 2 del PDF.
Il grande problema della regolazione in corrente sta nel fatto che tipicamente non conosciamo la tensione ai capi dell'elemento di regolazione. Per tensioni rilevanti (qualche volt!), la dissipazione di potenza è di gran lunga il parametro dominante rispetto alla semplice corrente di carico.
Se voglio realizzare un regolatore a corrente costante per correnti superiori a 1,5A immagino uno schema ad amplificatore operazionale e feedback di corrente, magari con finale a MOS.
Uno schema di principio si trova nella trattazione esposta qui*: LINK
*precisamente a pagina 2 del PDF.
Il grande problema della regolazione in corrente sta nel fatto che tipicamente non conosciamo la tensione ai capi dell'elemento di regolazione. Per tensioni rilevanti (qualche volt!), la dissipazione di potenza è di gran lunga il parametro dominante rispetto alla semplice corrente di carico.
Alberto.
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