Buonasera, ho provato un alimentatore di una nota marca il quale da specifiche tecniche risulta essere un alimentatore switching con corrente nominale 4 ampere e tensione di uscita regolabile da 1,7 a 14 V DC, la casa costruttrice fornisce un alimentatore stile alimentatore del PC portatile ed una scatola contenente un DC-DC con la manopola del potenziometro ed il display per verificare il tensione.
L'applicazione di questo alimentatore è per alimentare una tattoo machine, provando la macchina dei tatuaggi con questo alimentatore ho notato che a 8 volt andava molto più forte rispetto a quando è collegata al mio alimentatore che eroga solo 2 ampere.
A questo punto ho comprato un dc dc switching con uscita regolabile e con corrente regolabile max a 5 Ampere, ho collegato un alimentatore switching con uscita fissa a 19 V 7 A al dcdc fissando l'uscita di questo a 4 ampere quando il potenziometro sta a 8 V, provando la mia tattoo machine risulta sempre meno potente .
A questo punto ho trovato un alimentatore switching fisso 12 V con corrente 5A e provando la tattoo machine risulta sempre molto meno potente rispetto a quello regolabile fissato a 12 V .
Ho molti alimentatori a disposizione e ne volevo assemblare uno che soddisfi le mie esigenze, pensavo che aumentando l' uscita in ampere la macchinetta sarebbe andata più forte ma niente.
Avete qualche soluzione ???
Grazie in anticipo
Andrea
Alimentatore Potenza 4 ampere tensione di uscita da 1,7a14V
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AndreaMassimini ha scritto:...pensavo che aumentando l'uscita in ampere...
Normalmente è la corrente ad essere in funzione della tensione, non il contrario.
Voglio dire che anche se hai disposizione un milione di ampere ma solo 5 V la tatoo machine non cammina!
Dovresti verificare con uno strumento affidabile le tensioni di lavoro piuttosto che affidarti a potenziometri e dati di targa prima di trarre conclusioni.
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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Prima di tutto devi fare un reset totale della tua memoria ed infilarci queste notizie: la velocità si regola agendo sulla tensione, non sulla corrente. La corrente non si impone ma varia in funzione dello sforzo. Un alimentatore deve essere variabile in tensione e disporre della corrente utile per il massimo sforzo prevedibile.
Detto questo, potrai capire cosa ti serve in funzione dei dati di targa della macchina da alimentare.
Detto questo, potrai capire cosa ti serve in funzione dei dati di targa della macchina da alimentare.
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CarloCoriolano
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I dati riportati sulla macchina da alimentare sono solamente questi :
INPUT VOLTAGE: 5 - 12 volt DC
MOTORE: 12 volt – 4.5 WATT
GIRI MOTORE: 0-10,000 RPM/min
AMPIEZZA BATTUTA: 3.6 mm
AMMORTIZZAZIONE DELLA BATTUTA: 0.5 – 1.5 mm
PESO: C.A. 130 gr
DIMENSIONI: lung 90 x larg 25 x alt 55 mm
CONNESSIONE: CLIP CORD (Jack RCA opzionale)
La corrente è in funzione della tensione ma io credevo che avendo a 8 V 5A avrei avuto una potenza maggiore rispetto a 8 v 2 A,
INPUT VOLTAGE: 5 - 12 volt DC
MOTORE: 12 volt – 4.5 WATT
GIRI MOTORE: 0-10,000 RPM/min
AMPIEZZA BATTUTA: 3.6 mm
AMMORTIZZAZIONE DELLA BATTUTA: 0.5 – 1.5 mm
PESO: C.A. 130 gr
DIMENSIONI: lung 90 x larg 25 x alt 55 mm
CONNESSIONE: CLIP CORD (Jack RCA opzionale)
La corrente è in funzione della tensione ma io credevo che avendo a 8 V 5A avrei avuto una potenza maggiore rispetto a 8 v 2 A,
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AndreaMassimini
10 1 2 - Messaggi: 10
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Il motore funziona a 12 V – la sua potenza e di 4.5 watt.La corrente è in funzione della tensione ma io credevo che avendo a 8 V 5A avrei avuto una potenza maggiore rispetto a 8 v 2 A,
Il suo assorbimento nominale è: I = W/V = 4,5/12 = 0,375 A
Se lo alimenti a 8 V avrai un assorbimento di: W/V = 4,5/8 = 0,56 A
Alimentandolo a 5 V che è la tensione minima avrai: 4,5/5 = 0,9 (1A)
Ti basterebbe un alimentatore di 2 A. (gli ampere dipendono dal carico).
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StefanoSunda
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AndreaMassimini ha scritto:...ma io credevo che ...
Azzera tutte le tue credenze e non citarle, ricordarle, ecc. Nulla. Sono sbagliate e quindi non ci sono.
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CarloCoriolano
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StefanoSunda ha scritto:Il motore funziona a 12 V – la sua potenza e di 4.5 watt.La corrente è in funzione della tensione ma io credevo che avendo a 8 V 5A avrei avuto una potenza maggiore rispetto a 8 v 2 A,
Il suo assorbimento nominale è: I = W/V = 4,5/12 = 0,375 A
Se lo alimenti a 8 V avrai un assorbimento di: W/V = 4,5/8 = 0,56 A
Alimentandolo a 5 V che è la tensione minima avrai: 4,5/5 = 0,9 (1A)
Ti basterebbe un alimentatore di 2 A. (gli ampere dipendono dal carico).
Se mi basta un alimentatore da 2A, per quale altro fattore con l alimentatore che ho provato da 4A a 8 V la macchina mi va più forte e con meno vibrazioni? Non voglio essere superbo volevo solo cercare di trovare una soluzione se possibile
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AndreaMassimini
10 1 2 - Messaggi: 10
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Ma, per ora non vedo il problema, e quindi non capisco quale soluzione tu stia cercando.
Poniti nella condizione di sapere con esattezza a quale tensione alimenti la macchina, di volta in volta, poi, potrai fare dei ragionamenti. Ad esempio, procurati un voltmetro funzionante per c.c., in grado di misurre fino a 20 V, e comincia di lì. Misura con precisione la tensione effettiva in uscita dai vari alimentatori.
Diversamente si fa solo pesia.
Poniti nella condizione di sapere con esattezza a quale tensione alimenti la macchina, di volta in volta, poi, potrai fare dei ragionamenti. Ad esempio, procurati un voltmetro funzionante per c.c., in grado di misurre fino a 20 V, e comincia di lì. Misura con precisione la tensione effettiva in uscita dai vari alimentatori.
Diversamente si fa solo pesia.
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CarloCoriolano
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- Iscritto il: 24 mag 2016, 13:08
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Tieni presente che, verosimilmente, la tua macchina è un motore in c.c., con delle caratteristiche che per ora ci sono ignote. Fai più foto del sistema, pubblicando quelle utili a poterlo inquadrare bene in via generale e poi in dettaglio.
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CarloCoriolano
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Le misure di tensione falle sotto carico.
Così puoi vedere se qualche alimentatore si "siede"(1).
Nota (1): nel gergo degli elettronici, un alimentatore si "siede" quando, a fronte di una richiesta elevata di corrente, non è in grado di fornirla. Di conseguenza diminuisce la sua tensione d'uscita finché anche la corrente diminuisce a un valore che riesce a fornire.
Potrebbe invece darsi che l'alimentatore da 8 V abbia la regolazione un po' starata e fornisca in realtà una tensione più alta.
Le possibilità sono molteplici, e l'unico modo per venirne fuori è effettuare misure di tensione sotto carico. Ti basta anche un tester digitale cinese da 10 euro.
Così puoi vedere se qualche alimentatore si "siede"(1).
Nota (1): nel gergo degli elettronici, un alimentatore si "siede" quando, a fronte di una richiesta elevata di corrente, non è in grado di fornirla. Di conseguenza diminuisce la sua tensione d'uscita finché anche la corrente diminuisce a un valore che riesce a fornire.
Potrebbe invece darsi che l'alimentatore da 8 V abbia la regolazione un po' starata e fornisca in realtà una tensione più alta.
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