black out Marche Abruzzo
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sebago,
mario_maggi
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Ciao ragazzi, ma vi sembra normale che con la neve di questi giorni 2 regioni rimaste al buio per più di 2 giorni? Addirittura linee Terna ad alta tensione? Catastrofe naturale o mancata manutenzione? 
Ultima modifica di
azocchi il 18 gen 2017, 10:49, modificato 1 volta in totale.
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è un problema perché in compagnia agli animali da reddito non ce la si passa bene, sono in alcune zone privi di mangime.azocchi ha scritto:(...) rimaste al buoi (...)
Chissà che qualche situazione, diventata critica con l'evento sismico, abbia contribuito a rendere vulnerabile la rete in concomitanza della nevicata: solo con questa, in altre circostanze, probabilmente non sarebbe accaduto nulla, forse.
Saluti
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WALTERmwp
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WALTERmwp ha scritto:...diventata critica con l'evento sismico...
Confermo.
Adesso anche l'entroterra è al buio.
Mi stanno chiamando parenti e amici, in questo momento, per sapere cosa sta succedendo a me che mi trovo a Roma!
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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non ho banalizzato o sminuito la situazione, ho semplicemente fornito una interpretazione più che generica.EcoTan ha scritto:Ah, bene, allora è tutto a posto, possiamo tornare a occuparci delle altre emergenze più costituzionali.
La rete elettrica nella sua quotidiana distribuzione appare una funzione ovvia ma in alcune particolari situazioni possono verificarsi degli effetti con particolari conseguenze a catena.
Che poi le causali possano anche essere dovute a negligenze o inefficienze (magari sottintese) non sono in grado di affermarlo ne di escluderlo ma non mi precipito a scavalcare un lamento.
Saluti
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WALTERmwp
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La situazione è ancora complessa, e molte utenze risultano ancora disalimentate.
Come riportato da enel e dalle agenzie di stampa, il problema più comune è la formazione di manicotti di neve sulle linee aeree, che tendono a sovraccaricare meccanicamente i conduttori ed i sostegni.
La norma cei 11-4 esplicitava le condizioni di verifica meccanica includendo, per la sola zona B (tutta l'Italia settentrionale e tutte le località a quota superiore a 800 m), la presenza di un manicotto di ghiaccio di 12 mm di spessore.
Se la sollecitazione meccanica dovuta alla formazione del manicotto di neve supera quella di progetto, la linea può subire un danno meccanico, oppure può scaricare per ridotte distanze di isolamento.
Diciamo che la formazione di manicotti di ghiaccio nell'Italia c.le a bassa quota è un fenomeno anomalo; molte delle località rimaste isolate si trovano ben al di sotto degli 800 m slm. Evidentemente il clima sta cambiando e questi fenomeni meteo estremi iniziano a verificarsi anche a quote più basse...
Come riportato da enel e dalle agenzie di stampa, il problema più comune è la formazione di manicotti di neve sulle linee aeree, che tendono a sovraccaricare meccanicamente i conduttori ed i sostegni.
La norma cei 11-4 esplicitava le condizioni di verifica meccanica includendo, per la sola zona B (tutta l'Italia settentrionale e tutte le località a quota superiore a 800 m), la presenza di un manicotto di ghiaccio di 12 mm di spessore.
Se la sollecitazione meccanica dovuta alla formazione del manicotto di neve supera quella di progetto, la linea può subire un danno meccanico, oppure può scaricare per ridotte distanze di isolamento.
Diciamo che la formazione di manicotti di ghiaccio nell'Italia c.le a bassa quota è un fenomeno anomalo; molte delle località rimaste isolate si trovano ben al di sotto degli 800 m slm. Evidentemente il clima sta cambiando e questi fenomeni meteo estremi iniziano a verificarsi anche a quote più basse...
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sì, compatibilmente con i vincoli di esercizio della rete, far circolare una maggiore corrente nei conduttori tende ad evitare la formazione del manicotto.
Tuttavia dato che le reti a 132 e 150 kV (quelle che più hanno sofferto in questi giorni) non svolgono funzioni di trasmissione ma di sub-trasmissione, se il carico delle cabine primarie da esse alimentate è basso non si può far molto per aumentare la corrente sulle linee.
Qui ci sono un po' di informazioni sul sistema sviluppato da RSE che, tra le altre cose, consente una stima della corrente di anti-icing.
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Se per qualche motivo la linea AT va fuori uso meccanicamente, ovviamente non sarà possibile far circolare la corrente necessaria per tenerla calda.
Qualche grosso guaio c'è stato anche in AT: http://download.terna.it/terna/0000/0890/11.PDF
Ciao
Mario
Qualche grosso guaio c'è stato anche in AT: http://download.terna.it/terna/0000/0890/11.PDF
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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E' più probabile ci siano stati cedimenti a causa dei manicotti "agevolati" da una concomitanza di fattori: forse una sottostima dell'evento metereologico, quindi la mancanza di verifiche, il dimensionamento meccanico posto al limite, l'assenza di vincoli normativi (come ha segnalato
fpalone in [6]) sotto certe quote d'altitudine invece interessate dall'intensità (intensità, non eccezionalità), ...
[FT]
Potrebbero anche aver inciso le oscillazioni termiche.
Qualche giorno fa, da "queste parti", è scesa una pioggerella molto leggera che dopo non molto dall'inizio delle precipitazioni ha iniziato a gelare al suolo, c'erano anche le foglie delle siepi lucide, sembravano glassate: due o tre millimetri di ghiaccio formatosi rapidamente.
Una situazione anche pericolosa perché di fatto tutte le superfici umide sono diventate delle trappole scivolose.
Come si fosse palesata un'inversione termica.
[/FT]
Saluti
[FT]
Potrebbero anche aver inciso le oscillazioni termiche.
Qualche giorno fa, da "queste parti", è scesa una pioggerella molto leggera che dopo non molto dall'inizio delle precipitazioni ha iniziato a gelare al suolo, c'erano anche le foglie delle siepi lucide, sembravano glassate: due o tre millimetri di ghiaccio formatosi rapidamente.
Una situazione anche pericolosa perché di fatto tutte le superfici umide sono diventate delle trappole scivolose.
Come si fosse palesata un'inversione termica.
[/FT]
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WALTERmwp
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