Salve a tutti, Ho un brushless ac, piccolo da 2Nm, senza freno. In caso di black out si mettono le fasi in corto circuito in modo da farlo frenare in spazi accettabili. Esistono delle soluzioni più efficaci ?
Se inserissi una resistenza al posto del corto circuito secco tra le fasi, le cose migliorano? Se si su cosa andrebbe poi dimensionata la resistenza?
Grazie :)
frenatura motore brushless
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E` una tecnica brutta, perche` fa dissipare tutto il calore di frenata sulla resistenza degli avvolgimenti. Se ne fai una sporadicamente, brutta, ma se ne fai piu` frequentemente, lo danneggi.
Pero` mi domando: ma come e` gestito il motore normalmente? Non ha un drive che lo controlli e gli faccia fare la normale frenatura? Eventualmente su resistenza?
In ogni caso, si tratta sempre e solo di frenatura dinamica. Il freno di stazionamento per mancanza energia puo` essere solo meccanico.
Pero` mi domando: ma come e` gestito il motore normalmente? Non ha un drive che lo controlli e gli faccia fare la normale frenatura? Eventualmente su resistenza?
In ogni caso, si tratta sempre e solo di frenatura dinamica. Il freno di stazionamento per mancanza energia puo` essere solo meccanico.
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CarloCoriolano
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CarloCoriolano ha scritto:come e` gestito il motore normalmente? Non ha un drive che lo controlli e gli faccia fare la normale frenatura? Eventualmente su resistenza?
In ogni caso, si tratta sempre e solo di frenatura dinamica. Il freno di stazionamento per mancanza energia puo` essere solo meccanico.
Il motore è controllato da un ponte igbt passivo (quindi no rigenerazione), non sono presenti UPS che tengono in vita il drive per farlo frenare.
E' solo presente un relè che mette le fasi in corto circuito quando l'alimentazione va via.
Il mio obiettivo è farlo frenare nel minor spazio possibile, ho ottenuto enormi miglioramenti da (nulla, frena per inerzia) a fasi in corto circuito.
mi chiedevo quindi: esistono modi più efficaci nel limite del realizzabile(personale) ovvero meccanicamente? se al posto delle fasi in corto circuito secco inserisco una resistenza avrei dei miglioramenti? Se si come si sceglie la resistenza adatta?
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Se metti la resistenza frena in un tempo maggiore, mettere le fasi in cc mi sembra sia l'unica possibilità visto che non hai UPS. Per ottenere tempi di frenatura minore puoi solo eccitare le fasi per il verso contrario di rotazione alla normale, cosa da escludere per assenza UPS.
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
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Ok perfetto, quindi la soluzione migliore vista la configurazione attuale è diminuire la velocità massima del motore.
Ultima modifica di
admin il 26 gen 2017, 19:54, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: eliminata inutile citazione integrale del messaggio che precede. C'è il tasto Rispondi, Cita va usato con criterio
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Eh ... non vedo altra via, complicato ma possibile un freno meccanico che entra in azione per mancanza rete.
Ancora più complicato un condensatore di grossa capacità che fornisca all'inverter la birra per il solo tempo necessario alla frenatura in controrotazione abbastanza fantascientifico anche se possibile.
Mi sembrava che la velocità a regime fosse un must dettato dall'applicazione, il vantaggio nell'abbassarla oltre al tempo di frenatura minore è anche un minor riscaldamento degli avvolgimenti e quindi una migliore affidabilità complessiva.
Ancora più complicato un condensatore di grossa capacità che fornisca all'inverter la birra per il solo tempo necessario alla frenatura in controrotazione abbastanza fantascientifico anche se possibile.
Mi sembrava che la velocità a regime fosse un must dettato dall'applicazione, il vantaggio nell'abbassarla oltre al tempo di frenatura minore è anche un minor riscaldamento degli avvolgimenti e quindi una migliore affidabilità complessiva.

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Un effetto piu` rapido potresti averlo con la frenatura in c.c. generata da un drive, ma se il tuo problema e` il momento di mancanza energia, non c'e` nulla di possibile oltre quello che hai gia` fatto.
Gli avvolgimenti del motore potrebbero avere una resistenza alta e, quindi, generare una corrente frenante bassa. In ogni caso variera` in funzione della velocita`. Non e` detto che rallentando il motore tu riesca a ridurre il tempo di freata con questa tecnica.
Attenzione poi a non esagerare. Un certo tempo di frenata occorrep revederlo per non rompere tutto.
Gli avvolgimenti del motore potrebbero avere una resistenza alta e, quindi, generare una corrente frenante bassa. In ogni caso variera` in funzione della velocita`. Non e` detto che rallentando il motore tu riesca a ridurre il tempo di freata con questa tecnica.
Attenzione poi a non esagerare. Un certo tempo di frenata occorrep revederlo per non rompere tutto.
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CarloCoriolano
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Il motore è controllato da un ponte igbt passivo (quindi no rigenerazione)
Cosa significa di preciso "ponte igbt passivo"?
Mi sembra una contraddizione in termini!
Il drive può sfruttare l'energia cinetica per mantenere sufficientemente alto il DC-bus, e in questo modo continuare ad avere alimentazione per il controllo.
Anzi, per frenare velocemente occorre dissipare l'energia in eccesso su una resistenza di frenatura.
Molti drive industriali hanno questa funzionalità (di solito la chiamano "power loss ride-through" o qualcosa del genere), anche se solitamente la sfruttano non per frenare il motore e portarlo a zero velocità, ma per mantenere il carico in rotazione ed il controllo acceso.
Volendo fare una frenatura passiva, cioè con IGBT spenti (solo diodi in funzione), esisterà un valore ottimale di resistenza, probabilmente (ma non ne sono sicuro) corrisponde a quella di statore (il massimo trasferimento di potenza si avrebbe in adattamento dell'impedenza, cioè con R-C duale all'R-L del motore).
Come ha già ricordato
PS: La frenatura in corrente continua non funziona molto bene su un PMSM, perché la coppia prodotta è alternata (quindi valore medio praticamente nullo).
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SandroCalligaro
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