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Impianto ante '90

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Impianto ante '90

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 25 gen 2017, 16:26

Buonasera, un immobile (condominio) situato in centro storico non è provvisto di impianto di terra, impianto realizzato ante 1990 :
- Visto l'articolo 6 del dm 37/08 in cui si dice che gli impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 sono considerati adeguati se hanno l'interruttore differenziale con Id non superiore a 30mA. Mi sento di dire che non necessita di impianto di terra.
Ma chi si occupa di sicurezza mi fa notare che siccome c'è un ascensore e quindi ci va il personale a fare manutenzione, il gestore del condominio è obbligato a far controllare l'impianto di terra.... che non c'è.
E poi ho trovato questa pubblicazione del settore sicurezza e salute sui luoghi di lavoro della regione toscana, che metto in allegato, in cui viene riportato un comunicato del ministero dello sviluppo economico che riporto sotto:
Ministero dello Sviluppo Economico
COMUNICATO STAMPA del 31 marzo 2008
CASA: CON DECRETO MSE PIU’ SICUREZZA E MENO BUROCRAZIA.
Infortuni domestici in Italia 4 volte più di quelli sul lavoro
Sicurezza tra le pareti domestiche e semplificazione. Sono queste le parole d’ordine alla base del decreto ministeriale con cui il dicastero dello Sviluppo economico ha risposto all’allarme contenuto in cifre scritte nero su bianco proprio nei giorni in cui la stesura del decreto era in corso. Giorni che risalgono al novembre 2007 quando gli ultimi dati Istat e Censis non lasciavano spazio a dubbi identificando negli incidenti domestici la prima causa di infortuni in Italia (4 volte più di quelli sul lavoro e 13 volte più di quelli stradali).
Oltre ad aver messo al centro la questione della sicurezza, spiega la nota di Via Veneto, il decreto ministeriale n° 37 del 2008 ha consentito alle parti di trovare accordi per eliminare passaggi burocratici: a differenza di quanto avvenuto prima dell’entrata in vigore del decreto, infatti, ora le parti (proprietario e acquirente/locatario) possono stabilire insieme di non allegare all’atto la maggior dei documenti prima obbligatori. A dimostrazione del fatto che le nuove norme non burocratizzano ma agiscono invece solo nel senso di una maggiore semplificazione e sicurezza, riportiamo la successione delle norme nel tempo identificabili nei seguenti tre periodi:
Impianti realizzati prima del 13 marzo 1990 (data di entrata in vigore della legge n. 46/1990).
Tali impianti hanno goduto di un periodo transitorio per il loro adeguamento alla legge che comportava per l’impianto elettrico delle civili abitazioni l’installazione dell’interruttore differenziale (salvavita) di 30 milli ampere mentre dove vi era almeno un lavoratore subordinato (es. portiere) l’adeguamento richiedeva anche l’installazione dell’impianto di terra.

Come si legge qui sembrerebbe invece che ci voglia.
Voi che dite?
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[2] Re: Impianto ante '90

Messaggioda Foto UtenteMike » 25 gen 2017, 18:14

Non è obbligatorio l'impianto di terra ma il coordinamento per la protezione dai contatti indiretti.
La L. 46/90 e DPR 447/91 per gli impianti antecedenti il 1990 erano ritenuti adeguati se presentavano i seguenti requisiti: sezionamento e protezione contro le sovracorrenti, posti all’origine dell’impianto, protezione contro i contatti diretti, protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA. E questo adeguamento poteva essere attestato tramite atto notorio. E' stato poi stabilito che tale deroga riguardava esclusivamente le unità immobiliari RESIDENZIALI.
Pertanto gli impianti elettrici delle parti comuni devono essere conformi alla protezione dai contatti indiretti. Con la legislazione vigente, la responsabilità è tutta dell'amministratore o in sua mancanza dei proprietari dell'immobile.
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[3] Re: Impianto ante '90

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 26 gen 2017, 10:24

grazie mille. sempre molto utile.
Se non è un problema potresti indicarmi se c'è un riferimento legislativo che riguarda :
Mike ha scritto:E' stato poi stabilito che tale deroga riguardava esclusivamente le unità immobiliari RESIDENZIALI.
Pertanto gli impianti elettrici delle parti comuni devono essere conformi alla protezione dai contatti indiretti.


Grazie
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[4] Re: Impianto ante '90

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 26 gen 2017, 10:37

Scusami, altra cosa:

se un elettricista fa l'impianto elettrico nuovo in un appartamento in un condominio in cui non c'è l'impianto di terra in quanto fatto ante 90. L'elettricista puo' rilasciare comunque la ddc? Avendo fatto un nuovo impianto, avrebbe dovuto fare un impianto di terra a se? come si puo' comportare l'elettricista in questi casi? c'è una dichiarazione in cui il proprietario si prende la responsabilità?
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[5] Re: Impianto ante '90

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 26 gen 2017, 12:56

A questo posso ripondere io, l'elettricista può creare il montante di terra e installare l' impianto di dispersione passando nelle parti comuni del condominio, volendo, senza obbligo di avvisare nessuno.
In caso contrario, no terra no DICO
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[6] Re: Impianto ante '90

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 gen 2017, 18:06

In base al DPR 447/91 art. 5 comma 8 gli impianti esistenti al 30 marzo 1990 si ritenevano adeguati ai fini della protezione dai contatti indiretti anche senza impianto di terra purché con differenziale da 30mA. Questo riguardava solo le unità abitative perché nei luoghi di lavoro il DPR 547/55 richiedeva sempre l'impianto di terra. Le parti comuni di un condominio sono ritenute luoghi di lavoro qualora ci siano lavoratori alle dirette dipendenze (portiere). Se non ci sono luoghi di lavoro si può sostenere che le parti comuni di un condominio siano parte delle unità abitative e quindi non necessitino di impianto di terra, ma è un'interpretazione e come tale, sei in balia di un giudice in caso di infortunio. In ogni caso, per tutti gli interventi di ampliamento o trasformazione dall'entrata in vigore del DM 37/08 diventa obbligatorio realizzare l'impianto di terra altrimenti non si può dichiarare la regola dell'arte.
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[7] Re: Impianto ante '90

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 gen 2017, 18:08

arabino1983 ha scritto:Scusami, altra cosa:
se un elettricista fa l'impianto elettrico nuovo in un appartamento in un condominio in cui non c'è l'impianto di terra in quanto fatto ante 90. L'elettricista puo' rilasciare comunque la ddc? Avendo fatto un nuovo impianto, avrebbe dovuto fare un impianto di terra a se? come si puo' comportare l'elettricista in questi casi? c'è una dichiarazione in cui il proprietario si prende la responsabilità?

Non può rilasciare la DICO, non ci sono escamotage, deve realizzare l'impianto di terra.
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[8] Re: Impianto ante '90

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 26 gen 2017, 18:29

arabino1983 ha scritto:Ma chi si occupa di sicurezza mi fa notare che siccome c'è un ascensore e quindi ci va il personale a fare manutenzione, il gestore del condominio è obbligato a far controllare l'impianto di terra.... che non c'è.


Se c'è l'ascensore c'è sicuramente un impianto di terra a servizio dell'impianto ellettrico dell'ascensore, ci si può collegare a quello
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