Ho appena letto, nel mio abituale forum di valvolari (intesi come appassionati di valvole, non come apparecchiature a valvole) americano, una domanda che mi ha spiazzato
Un forumer chiede se in assenza di fusibili del giusto valore, accopiandone in parallelo un paio dello stesso valore (ad esempio 2 x 100 mA) la corrente di intervento sarà effettivamente doppia (200 mA nel caso dell'esempio)
Così, d'acchito, avrei risposto di sì, facendo il paragone con un paio di resistori (in fin dei conti anche i fusibili son pur sempre dei resistori) in parallelo dove si vede che la potenza dissipata diventa il doppio, ma poi mi son ricordato che mettere in parallelo diodi, anche se identici, può non essere una buona idea, in quanto uno dei due, per qualche differenza costruttiva (direi resistenza interna) potrebbe condurre più corrente dell'altro ed andare fuori specifica e quindi bruciarsi e ............ ripensandoci
Nel caso delle resistenze una piccola differenza dovuta alla percentuale di tolleranza viene compensata dal fatto che, in genere, si tende a sovradimensionare almeno di un po' la potenza dissipabile rispetto quella da dissipare, analogamente, la stessa cosa si fa anche per i fusibili, cercando di evitare che le inrush current possano farli saltare ad ogni accensione (non per niente, nei fusibili esistono tipi F o T a seconda dell'uso)
Ma questo punto mi perdo e .......... qual è la giusta risposta alla domanda ?
Scusate per la domanda magari stupida, ma con il mio livello di conoscenza non arrivo più in là
Grazie
K
Fusibili in parallelo?
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carloc,
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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bella davvero!
ma secondo me si può fare, considerando che due fusibili in parallelo ( dello stesso tipo ) percorsi da una corrente che li farebbe allungare un po', quello che varia di più la sua caratteristica, trova subito l'altro a mettersi in linea ed a questo punto sono uguali.
Certo non saranno uguali di caratteristiche ad uno unico, forse sono un po' più ritardati
(come tempo).
Ma aspettiamo di leggere parole più giuste da utenti più autorevoli.

ma secondo me si può fare, considerando che due fusibili in parallelo ( dello stesso tipo ) percorsi da una corrente che li farebbe allungare un po', quello che varia di più la sua caratteristica, trova subito l'altro a mettersi in linea ed a questo punto sono uguali.
Certo non saranno uguali di caratteristiche ad uno unico, forse sono un po' più ritardati
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Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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Assolutamente no!
Come detto da
Kagliostro visto che parliamo di resistenze molto basse, le piccolissime variazioni di resistenza (anche solo di contatto con il portafusibile) farebbe deviare la maggiore corrente verso il ramo a minore resistenza ...
Bye
Ser.Tom
Come detto da
Bye
Ser.Tom11
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Molti anni fa avevo affrontato il problema dei fusibili in parallelo, cercando di essere attento, per quanto possibile.
Quando un fusibile sta per bruciarsi il riscalmento ne fa aumentare considerevolmente la resistenza, che fa si che la corrente si riparta verso l'altro fusibile, che si riscalda a sua volta.
Il più termicamente debole si interrompe per primo, e quando si apre si interrompe anche il secondo.
Il problema è che le piccole variazioni di resistenza fra i due fusibili producono una differenza di temperatura che innesca questa specie di deriva termica anche con correnti sensibilmente inferiori a quella nominale.
La conclusione di allora era stata che non è una buona idea mettere in parallelo i fusibili perché la corrente alla quale il fusibile "equivalente" decide di interrompere il circuito va fuori controllo.
Avevo provato sia con fusibili rapidi che ritardati, ma non avevo trovato grosse differenze.
Ciao,
Pietro.
Quando un fusibile sta per bruciarsi il riscalmento ne fa aumentare considerevolmente la resistenza, che fa si che la corrente si riparta verso l'altro fusibile, che si riscalda a sua volta.
Il più termicamente debole si interrompe per primo, e quando si apre si interrompe anche il secondo.
Il problema è che le piccole variazioni di resistenza fra i due fusibili producono una differenza di temperatura che innesca questa specie di deriva termica anche con correnti sensibilmente inferiori a quella nominale.
La conclusione di allora era stata che non è una buona idea mettere in parallelo i fusibili perché la corrente alla quale il fusibile "equivalente" decide di interrompere il circuito va fuori controllo.
Avevo provato sia con fusibili rapidi che ritardati, ma non avevo trovato grosse differenze.
Ciao,
Pietro.
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PietroBaima
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e si aggiunge il fatto che le loro caratteristiche sono abbastanza "larghe", nel senso che per quanto ne so non esistono fusibili con precisioni di intervento dentro l'1% o il 5% come le resistenze
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Si, stavo rispondendo esponendo il mio ragionamento e facendo i paragoni con ciò che avete riportato, mi sono accorto delle vostre valide ragioni, aggiungo una tacca
ed 1 voto a tutti.

ed 1 voto a tutti.

Alex
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Fusibile Bussmann FEE da 100A-690V high speed.
Non sono propriamente da 100mA a filo, però sono in parallelo.
Li uso in un inverter.
Non sono propriamente da 100mA a filo, però sono in parallelo.
Li uso in un inverter.
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- Fuse Bussmann FEE.jpg (66.08 KiB) Osservato 9820 volte
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Sembra abbiano un diodo in serie, a guardare il case 
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PietroBaima
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