Salve a tutti, ho notato con nella maggior parte glie ADC e' inclusa l'interfaccia SPI.
Perche' i produttori di ADC hanno scelto SPI invece di altri bus di comunicazione?
grazie a chiunque risponda
SPI for ADC
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[1] SPI for ADC
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ingmarketz
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[2] Re: SPI for ADC
Per lo stesso motivo per cui le Flash seriali usano SPI: perche' e' veloce.
I2C in confronto, e' una lumaca.
I2C in confronto, e' una lumaca.
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AjeieBrazov
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[3] Re: SPI for ADC
SPI è un bus seriale sincrono veloce, semplice e facile da collegare. Con un bus seriale come I2C classico, ad esempio, uno per comunicare col device deve prima inviare l'indirizzo e ha una sola linea di dati condivisa. Con ISP (quello standard) non devi inviare prima l'indirizzo e sono presenti due linee di dati in entrambi i sensi.
L'utilizzo tipico del ADC è ricevere i dati campionati molto velocemente, quindi SPI è la prima scelta come bus da utilizzare.
L'utilizzo tipico del ADC è ricevere i dati campionati molto velocemente, quindi SPI è la prima scelta come bus da utilizzare.
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[5] Re: SPI for ADC
Limitare la differenza tra I2C e SPI mi sembra riduttivo.
I2C supporta spesso la modalità high-speed, che supporta 3.4 Mbps. Siamo quasi a livelli di SPI, che spesso supporta clock molto elevati, ma in pratica poi non li si raggiungono perché le linee di clock e dati sono single ended e spesso non molto curate nel layout ("è solo una SPI") così che si generano problemi di timing.
Qui, un esempio tra tanti, un ADC con interfaccia I2C che genera 8bit a 140 kSPS, equivalenti a 1.1 Mbps.
http://www.analog.com/media/en/technica ... 5_7999.pdf
E se parliamo di ADC veloci, la SPI c'è, ma solo come interfaccia di configurazione: i dati escono su linee LVDS parallele.
La vera forza dell'SPI è un'altra: se per qualche motivo (per esempio disturbi elettromagnetici) la comunicazione o il componente stesso vengono disturbati e crashano, può darsi che lo slave mantenga il bus ad un livello basso. A questo punto il master, se ne ha la possibilità, può solo generare un reset togliendo tensione al sistema, altrimenti siamo fritti.
Nell'SPI invece l'implementazione hardware è praticamente sempre fatta in modo che la linea CS controlla direttamente il reset dei registri di comunicazione dell'interfaccia. Inoltre un crash non blocca il bus.
E questo è un criterio estremamente importante nella scelta dei componenti, soprattutto in ambito industriale.
Boiler
I2C supporta spesso la modalità high-speed, che supporta 3.4 Mbps. Siamo quasi a livelli di SPI, che spesso supporta clock molto elevati, ma in pratica poi non li si raggiungono perché le linee di clock e dati sono single ended e spesso non molto curate nel layout ("è solo una SPI") così che si generano problemi di timing.
Qui, un esempio tra tanti, un ADC con interfaccia I2C che genera 8bit a 140 kSPS, equivalenti a 1.1 Mbps.
http://www.analog.com/media/en/technica ... 5_7999.pdf
E se parliamo di ADC veloci, la SPI c'è, ma solo come interfaccia di configurazione: i dati escono su linee LVDS parallele.
La vera forza dell'SPI è un'altra: se per qualche motivo (per esempio disturbi elettromagnetici) la comunicazione o il componente stesso vengono disturbati e crashano, può darsi che lo slave mantenga il bus ad un livello basso. A questo punto il master, se ne ha la possibilità, può solo generare un reset togliendo tensione al sistema, altrimenti siamo fritti.
Nell'SPI invece l'implementazione hardware è praticamente sempre fatta in modo che la linea CS controlla direttamente il reset dei registri di comunicazione dell'interfaccia. Inoltre un crash non blocca il bus.
E questo è un criterio estremamente importante nella scelta dei componenti, soprattutto in ambito industriale.
Boiler
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