Non ha importanza cosa fa il transistor che di fatto vede e risponde solo a correnti e tensioni ai suoi piedini e se ne frega da dove provengono, non ha occhi per vedere il resto del circuito che sta oltre i suoi piedini.
Le trasformazioni del circuito che hai eseguito utilizzando Thevenin servono solo a far credere al transistor che esternamente ad esso non sia cambiato nulla e ci riescono perché tensioni e correnti, quindi anche impedenze, viste dal transistor dall'interno del suo case attraverso i suoi piedini restano le stesse di prima, indipendentemente dal suo comportamento.
Immagina di togliere il transistor e di sostituirlo con un contenitore vuoto dove all'interno ci sei tu munito di voltmetro ed amperometro.
Dall'interno dei contenitori vedi solo i 3 conduttori che entrano e puoi quindi eseguire solo delle misure su di essi.
Se misuri le tensioni tra i conduttori in tutte le combinazioni possibili ti accorgi che nei due circuiti i risultati sono gli stessi, ugualmente se misuri le correnti cortocircuitando i conduttori in tutte le combinazioni.
Insomma dall'interno dei contenitori non c'è modo di capire che i due circuiti sono diversi.
Questo significa che non solo un transistor ma qualsiasi dispositivo, lineare o non lineare che sia, che dall'interno del contenitore utilizzasse quei tre conduttori per alimentarsi e per funzionare si comporterebbe identicamente nelle due disposizioni.