Un saluto a tutti, la mia domanda e' molto semplice: per quale motivo non è possibile in nessun caso erogare energia reattiva di tipo capacitivo alla rete? E' una frode? Si possono danneggiare le apparecchiature dell'Ente che eroga l'energia?
Grazie e complimenti per l'estrema competenza!
Energia reattiva capacitiva
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Tutte le spiegazioni , di semplice comprensione e dettagliate le trovi a questo link.
http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=RP&id=151
Ciao
Ivan
http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=RP&id=151
Ciao
Ivan
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Ivan_Iamoni
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kamikaze ha scritto:Tutte le spiegazioni , di semplice comprensione e dettagliate le trovi a questo link.
http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=RP&id=151
Ciao
Ivan
Grazie di avermi risposto Ivan ma temo di non aver esposto correttamente la mia domanda, per cui sarò piu' diretto: se da un utenza domestica monofase da 3 kW si invia (gratuitamente se vogliamo) verso la rete energia reattiva di tipo capacitivo cosa succede? Dal link che mi hai segnalato e che già conoscevo, cito testualmente: "il rifasamento deve in ogni modo essere effettuato, secondo le vigenti normative,in modo che, in nessun caso, l'impianto dell'utente eroghi energia reattiva di tipo capacitivo alla la rete". perché? Altrimenti cosa succede? E se ciò avviene da un utenza domestica come quella sopra descritta? Perdona la mia ignoranza in materia e grazie se vorrai rispondermi ancora.
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nel suddetto topic che ti postato kamikaze la risposta alla tua domanda in realtà c'è ma non come la formuli tu ovviamente...
diciamo che versare la potenza reattiva nelle rete enel comporta all'enel oltre il pagamento della penale per circolazione di potenza reattiva,anche problemi nell'erogazione di potenza che l' enel ti deve fornire in quanto ciò comporta l'aumento di potenza dei vari macchinari di trasformazione ed ecc...di conseguenza voglio dire che l'enel per poterti fornire 3,3 kW di potenza necessariamente deve portare al minimo la potenza reattiva...
almeno è questa la mia interpretazione che ho dato alla lettura del topi in funzione della tua domanda..
ciao
perché? Altrimenti cosa succede? E se ciò avviene da un utenza domestica come quella sopra descritta?
diciamo che versare la potenza reattiva nelle rete enel comporta all'enel oltre il pagamento della penale per circolazione di potenza reattiva,anche problemi nell'erogazione di potenza che l' enel ti deve fornire in quanto ciò comporta l'aumento di potenza dei vari macchinari di trasformazione ed ecc...di conseguenza voglio dire che l'enel per poterti fornire 3,3 kW di potenza necessariamente deve portare al minimo la potenza reattiva...
almeno è questa la mia interpretazione che ho dato alla lettura del topi in funzione della tua domanda..
ciao
é un mondo difficile!!!!!!!!!
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Come dice giustamente Dep, la risposta e' nel documento "rifasare" , forse non lo hai letto con attenzione.
Riporta:
In sostanza all'Enel , o ad altro fornitore di energia elettrica , non crea un danno visibile , l'energia reattiva che produce l'utenza privata o industriale , ma e' la quantita' di corrente che circola in linea , a parita' di potenza della fornitura , che e' fortemente sbilanciato, con le dovute conseguenza per l'ente erogatrice.
Ivan
Riporta:
La corrente effettiva circolante in linea è tanto maggiore, a parità di componente in fase, quanto maggiore è lo sfasamento tra la tensione e la corrente. Per ridurre la corrente effettiva, da cui dipendono le perdite per effetto termico nella linea di trasmissione, mantenendo inalterata la componente in fase, occorre ridurre l'angolo di sfasamento, cioè rifasare
In sostanza all'Enel , o ad altro fornitore di energia elettrica , non crea un danno visibile , l'energia reattiva che produce l'utenza privata o industriale , ma e' la quantita' di corrente che circola in linea , a parita' di potenza della fornitura , che e' fortemente sbilanciato, con le dovute conseguenza per l'ente erogatrice.
Ivan
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Ivan_Iamoni
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kamikaze ha scritto:Come dice giustamente Dep, la risposta e' nel documento "rifasare" , forse non lo hai letto con attenzione.
Riporta:La corrente effettiva circolante in linea è tanto maggiore, a parità di componente in fase, quanto maggiore è lo sfasamento tra la tensione e la corrente. Per ridurre la corrente effettiva, da cui dipendono le perdite per effetto termico nella linea di trasmissione, mantenendo inalterata la componente in fase, occorre ridurre l'angolo di sfasamento, cioè rifasare
In sostanza all'Enel , o ad altro fornitore di energia elettrica , non crea un danno visibile , l'energia reattiva che produce l'utenza privata o industriale , ma e' la quantita' di corrente che circola in linea , a parita' di potenza della fornitura , che e' fortemente sbilanciato, con le dovute conseguenza per l'ente erogatrice.
Ivan
Concludendo si potrebbe dedurre che rifasando opportunamente un impianto domestico (che normalmente non ne ha bisogno) si finisce per portare in anticipo il vettore corrente rispetto a quello della tensione abbassando perciò, a parità di consumo, il costo della bolletta? Grazie ancora per l'immensa pazienza ad Ivan e a Kamikaze!
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Concludendo si potrebbe dedurre che rifasando opportunamente un impianto domestico (che normalmente non ne ha bisogno) si finisce per portare in anticipo il vettore corrente rispetto a quello della tensione abbassando perciò, a parità di consumo, il costo della bolletta?
diciamo che sfasi la corrente rispetto alla tensione è sempre in ritardo...solo che rifasando riduci l'angolo di sfasamento e non porti in anticipo la corrente rispetto alla corente...
il costo della bolletta?
si riduce dopo aver efettuato il rifasamento.....
Grazie ancora per l'immensa pazienza ad Ivan e a Kamikaze
avviso:kamikaze ed ivan suppongo siano la stessa persona...ivan è il nome reale e kamik..il nickname.....
ciao
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Ciao Mauro.
Teoricamente si, ma tieni conto che l'effetto dell'energia "reattiva" , e' causato solo da carichi fortemente induttivi quali sono i motori elettrici ed i trasformatori.
Nell'abiente domestico, tradizionale, sono si' presenti , ma sono tutto sommato carichi induttivi molto trascurabili , che non creano un'aggravio considerevole in bolletta , quindi nemmeno il risparmio sara' cosi' vantaggioso rispetto a quello che potrebbe costare un gruppo di rifasamento, per piccolo che sia .
Ivan
abbassando perciò, a parità di consumo, il costo della bolletta?
Teoricamente si, ma tieni conto che l'effetto dell'energia "reattiva" , e' causato solo da carichi fortemente induttivi quali sono i motori elettrici ed i trasformatori.
Nell'abiente domestico, tradizionale, sono si' presenti , ma sono tutto sommato carichi induttivi molto trascurabili , che non creano un'aggravio considerevole in bolletta , quindi nemmeno il risparmio sara' cosi' vantaggioso rispetto a quello che potrebbe costare un gruppo di rifasamento, per piccolo che sia .
Ivan
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Ivan_Iamoni
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mauro p ha scritto:caso erogare energia reattiva di tipo capacitivo
Faccio notare che erogare potenza reattiva capacitiva verso la rete equivale ad assorbire potenza reattiva induttiva dalla rete. Quindi non è questo che non è ammesso, se non nelle condizioni imposte per il fattore di potenza minimo. Ciò che in realtà si deve dire è che non è ammesso lavorare con fattore di potenza in anticipo, cioè assorbire potenza reattiva capacitiva dalla rete, che equivale ad immettere nella rete potenza reattiva induttiva. Il motivo è che il valore della tensione nei nodi della rete è determinato principalmente dai flussi di potenza reattiva. L'immissione di potenza reattiva induttiva determina un innalzamento della tensione nei vari nodi. L'enel deve poter controllare questo flusso per mantenere nei nodi di utilizzazione il valore di tensione stabilito, riducendo al minimo il flusso di potenza reattiva. Quindi richiede all'utilizzatore di assorbire una data potenza reattiva induttiva, imponendogli un valore minimo per il fattore di potenza, e di non erogarne alla rete, riservando questo compito alle sue apparecchiature. Le apparecchiature dell'enel che erogano potenza induttiva verso la rete sono, oltre ai generatori di centrale, batterie di condensatori e compensatori sincroni opportunamente dislocati. Quindi non si commette una frode, ma si altera il sistema di controllo della tensione.
Per quel che riguarda i segni della potenza puoi leggere questo articolo
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Ok, adesso e' tutto chiaro! Intendo ringraziare dunque Ivan-Kamikaze (scusa la gaffe.......), Dep e Admin che con tanta pazienza mi hanno spiegato questa cosa,permettendomi di vincere la scommessa col mio amico...... Vi abbraccio idealmente e se dovessi avere ancora dubbi di natura elettrotecnica adesso so dove rivolgermi per trovare competenza e cortesia. Ciao. 

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