Pare che si preveda che in futuro il trasporto di energia elettrica avverrà in corrente continua rispetto all'attuale trifase AC, mi piacerebbe sapere perché.
Trasmissione energia elettrica in DC rispetto AC
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Seguo il suggerimento di
mario_maggi e apro un thread sull'argomento.
Pare che si preveda che in futuro il trasporto di energia elettrica avverrà in corrente continua rispetto all'attuale trifase AC, mi piacerebbe sapere perché.
Pare che si preveda che in futuro il trasporto di energia elettrica avverrà in corrente continua rispetto all'attuale trifase AC, mi piacerebbe sapere perché.
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MarcoD,
nell'altro thread parlavi di cent'anni. Prevedo che tra cent'anni l'elettronica di potenza avrà fatto tanti progressi, al punto di rendere affidabile e semplice la conversione DC/DC ad alto rendimento.
Non sarà più necessario occuparsi di sfasamenti, e ci saranno meno conduttori su tralicci e più conduttori sotterrati.
Anche la trasfornazione DC/DC potrà aver raggiunto sviluppi impensabili oggi, forse i trasformatori del futuro avranno un nucleo piccolo ed una frequenza elevatissima.
Ciao
Mario
nell'altro thread parlavi di cent'anni. Prevedo che tra cent'anni l'elettronica di potenza avrà fatto tanti progressi, al punto di rendere affidabile e semplice la conversione DC/DC ad alto rendimento.
Non sarà più necessario occuparsi di sfasamenti, e ci saranno meno conduttori su tralicci e più conduttori sotterrati.
Anche la trasfornazione DC/DC potrà aver raggiunto sviluppi impensabili oggi, forse i trasformatori del futuro avranno un nucleo piccolo ed una frequenza elevatissima.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Forse era meglio il forum energia?
Mario parlava di 100 anni....credo sia una sua visione basata su ipotesi di sviluppo.
Provo a giocare e quindi tento di indovinare basandomi sulla mia pressoché totale ignoranza sulle reti di trasmissione....
Vedo difficile lo sviluppo di "dorsali" da centinaia di kV in continua, io immagino l'AC innalzata da grossi trasformatori ed è dura realizzare step-up o down a migliaia di V Allo stato solido.
Ipotizzo che la affermazione di Mario derivi da una sempre maggiore produzione distribuita dell'energia, che renderà inutile la trasmissione di energia a grandi distanze.
A quel punto l''ac sarà inutile visto che l'energia la usiamo o possiamo usare solo in dc
Mario parlava di 100 anni....credo sia una sua visione basata su ipotesi di sviluppo.
Provo a giocare e quindi tento di indovinare basandomi sulla mia pressoché totale ignoranza sulle reti di trasmissione....
Vedo difficile lo sviluppo di "dorsali" da centinaia di kV in continua, io immagino l'AC innalzata da grossi trasformatori ed è dura realizzare step-up o down a migliaia di V Allo stato solido.
Ipotizzo che la affermazione di Mario derivi da una sempre maggiore produzione distribuita dell'energia, che renderà inutile la trasmissione di energia a grandi distanze.
A quel punto l''ac sarà inutile visto che l'energia la usiamo o possiamo usare solo in dc
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Allo stato attuale l'intero continente europeo è interconnesso, si sta già provvedendo a raggiungere i paesi dell'area balcanica. Ed è probabile che fra non molto si oltrepasserà elettricamente anche il mediterraneo.
In Cina sono ad oggi in esercizio 3 impianto HVDC a +- 800kV, tensione improbabile da gestire in AC su lunghe distanze. (Jinping-Sunan;Xiangjiaba-Shangai;Yunnan-Guangdong)
La realizzazione di interconnessioni in DC potrebbe di molto semplificare la gestione dei flussi di potenza attiva.
Io non escluderei assolutamente che fra qualche tempo il vincitore della storica battaglia delle correnti diventasse Edison...
P.S. ad oggi reti in DC non se ne vedono molte, secondo me, non tanto per le problematiche delle stazioni di conversione, ma più che altro per le problematiche relative agli interruttori.
Fin tanto che si hanno solo due stazioni connesse in caso di corto-circuito vanno in protezione i due gruppi di convertitori e poi si seziona il conduttore guasto e si rimette in esercizio.
Sono già allo studio soluzioni di interruzione adatte, vedremo se ci saranno progressi.
Vedo già notizie di un primo UHVDC a +-1100kV!
http://new.abb.com/news/detail/2718/ABB ... ransformer
In Cina sono ad oggi in esercizio 3 impianto HVDC a +- 800kV, tensione improbabile da gestire in AC su lunghe distanze. (Jinping-Sunan;Xiangjiaba-Shangai;Yunnan-Guangdong)
La realizzazione di interconnessioni in DC potrebbe di molto semplificare la gestione dei flussi di potenza attiva.
Io non escluderei assolutamente che fra qualche tempo il vincitore della storica battaglia delle correnti diventasse Edison...
P.S. ad oggi reti in DC non se ne vedono molte, secondo me, non tanto per le problematiche delle stazioni di conversione, ma più che altro per le problematiche relative agli interruttori.
Fin tanto che si hanno solo due stazioni connesse in caso di corto-circuito vanno in protezione i due gruppi di convertitori e poi si seziona il conduttore guasto e si rimette in esercizio.
Sono già allo studio soluzioni di interruzione adatte, vedremo se ci saranno progressi.
Vedo già notizie di un primo UHVDC a +-1100kV!
http://new.abb.com/news/detail/2718/ABB ... ransformer
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JAndrea ha scritto:Io non escluderei assolutamente che fra qualche tempo il vincitore della storica battaglia delle correnti diventasse Tesla...
Che io sappia Tesla sosteneva il sistema in alternata, contro Edison.
Un vantaggio della continua sarebbe che essa soffre meno il rischio di instabilità, sia su una linea di trasmissione che sul sistema intero venendo meno un parametro critico come la frequenza di rete.
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Non è detto che ci siano solo AC e DC.
Cito testualmente dal portale "Open Innovation" pagato da Regione Lombardia:
N.d.r.: L'isola dei Pescatori è in Piemonte, in provincia di Verbania
N.d.r.2: povera Italia!
Ciao
Mario
Fonte solo per gli utenti registrati: http://backend.openinnovationlombardia.it/news/news/view?id=2211
Cito testualmente dal portale "Open Innovation" pagato da Regione Lombardia:
"La robotica è in grado di migliorare le prestazioni sia via terra, sia per sospensione, sia per via aerea, grazie ai droni. Come? Con cavi superconduttori per la trasmissione di energia elettrica, con le torri di sospensione e per via aerea con droni e altre macchine volanti (“unmanned aerial vehicles” o UAV, aeromobili a pilotaggio remoto), e ancora con l’Internet delle cose, grazie a cui si potrà sviluppare a livello commerciale la trasmissione “senza fili”.
In questa direzione in Italia sono stati condotti diversi esperimenti: il test del progetto (di Res On Network) per l’illuminazione senza cavi del terzo piano della Torre di Cerrano, in Abruzzo, e dell’Isola dei pescatori nel Lazio."
N.d.r.: L'isola dei Pescatori è in Piemonte, in provincia di Verbania
N.d.r.2: povera Italia!
Ciao
Mario
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Mario Maggi
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Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Qui c'è un'idea per un bell'articolo!
Chi si offre volontario?
In sintesi, la trasmissione in HVDC non è certo una novità, si usa dagli anni '50 (mi riferisco a quella basata sulle valvole, perché l'HVDC basata su convertitori elettromeccanici e sulle dinamo in serie, si usava anche nell'800)
La grande novità di cui oggi si parla o si straparla è LVDC, cioé l'uso della DC per la distribuzione sino all'utenza finale. Si trova molto materiale in rete.
Comunque, in sintesi:
Perché si è affermata l'AC e non la DC? perché esisteva il trasformatore, efficiente ed affidabile, per alzare e abbassare la tensione in AC.
Perché è tornata in auge la DC a partire dagli anni '50? perché grazie all'elettronica di potenza sono comparsi i "trasformatori" in DC che nell'800 non esistevano.
Vantaggi della DC:
Non ci sono le perdite capacitive, non ci sono le cadute di tensione reattive. Gli isolamenti sono dimensionati sul valore efficace della tensione, non su quello di picco. Rete più stabile, no problemi di frequenza e sfasamento nella interconnessione delle reti.
Svantaggi della DC:
maggiore difficoltà nell'interruzione dei guasti, problemi legati ad archi in serie.
Costi più elevati di conversione.
In definitiva, la scelta AC o DC è sempre la ricerca del miglior compromesso e del maggior contenimento dei costi.
Chi si offre volontario?
In sintesi, la trasmissione in HVDC non è certo una novità, si usa dagli anni '50 (mi riferisco a quella basata sulle valvole, perché l'HVDC basata su convertitori elettromeccanici e sulle dinamo in serie, si usava anche nell'800)
La grande novità di cui oggi si parla o si straparla è LVDC, cioé l'uso della DC per la distribuzione sino all'utenza finale. Si trova molto materiale in rete.
Comunque, in sintesi:
Perché si è affermata l'AC e non la DC? perché esisteva il trasformatore, efficiente ed affidabile, per alzare e abbassare la tensione in AC.
Perché è tornata in auge la DC a partire dagli anni '50? perché grazie all'elettronica di potenza sono comparsi i "trasformatori" in DC che nell'800 non esistevano.
Vantaggi della DC:
Non ci sono le perdite capacitive, non ci sono le cadute di tensione reattive. Gli isolamenti sono dimensionati sul valore efficace della tensione, non su quello di picco. Rete più stabile, no problemi di frequenza e sfasamento nella interconnessione delle reti.
Svantaggi della DC:
maggiore difficoltà nell'interruzione dei guasti, problemi legati ad archi in serie.
Costi più elevati di conversione.
In definitiva, la scelta AC o DC è sempre la ricerca del miglior compromesso e del maggior contenimento dei costi.
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mario_maggi ha scritto:L'isola dei Pescatori è in Piemonte, in provincia di Verbania
Confermo che è alimentata in AC media tensione con cavo sul fondo del lago.
Mi sembra l'abbiano cambiato pochi anni fa con l'uso di un traghetto della Navigazione.
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