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Dimensionamento gruppo elettrogeno

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[1] Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utentemezzocorso » 18 gen 2018, 17:24

Il proprietario di un locale ristorante/pizzeria, ha richiesto l'utilizzo di un gruppo elettrogeno per alimentare in caso di mancanza di rete del produttore(enel) i ventilatori a servizio della cucina e dei forni della pizzeria,oltre che delle luci, questo per non fare in modo che in caso di disservizi sulla rete,il fumo dei forni a legna invada la sala,e di permettere ai cuochi di continuare a cucinare senza arresti del gas(visto che in mancanza di rete l'elettrovalvola asservita ai venitlatori chiuderebbe).
Le potenze da alimentare sarebbero dunque:
venitlatore trifase 1: 5.5 kW
ventilatore trifase 2: 1.1 kW
Ventilatore monofase : 1.1kW
luci ed altre utenze monofase : 3.5 kW
Tenendo conto che le correnti di spunto dei motori sono anche 6 7 volte la corrente nominale, come si effettua il dimensionamento effettivo del gruppo?
perché analizzando i soli due motori trifase che hanno all'incirca una corrente nominale di 10A e 2A, considerando uno spunto 6 volte maggiore della corrente nominale, avrei 60A e12A, 72A che necessiterebbero di generatori da oltre 40kVA.
E' la maniera corretta di procedere oppure esistono variabili di cui si tiene conto,che abbassano la taglia del generatore? ad esempio la caduta di tensione allo spunto sul motore mi viene in mente.
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[2] Re: Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto UtenteElectricalDesign » 20 gen 2018, 19:27

Per il dimensionamento del gruppo elettrogeno occorrerebbe verificare sia la potenza attiva che la potenza reattiva. Non capisco cosa tu voglia dire sulla caduta di tensione che determina un abbassamento della corrente allo spunto, il che non significa che io ti stia dando torto ma solamente di essere più chiaro.

Se vuoi diminuire la corrente allo spunto dei motori, e quindi pure la potenza del gruppo elettrogeno, puoi ricorrere nei primi istanti ad un’alimentazione a tensione ridotta degli stessi.

Bada bene che in tal caso si riduce anche la coppia motrice sviluppata dai motori, che potrebbe pertanto non essere sufficientemente maggiore della coppia resistente in gioco. Tuttavia, trattandosi di ventilatori non dovresti riscontrare questa problematica.
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[3] Re: Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utenteelettro » 20 gen 2018, 20:50

Eh, se consideri tutto ti servono 20kW, dovrai dedicare una porzione di impianto come utenze privilegiate, da servire con UPS e quadro di scambio. Non è un "impiantino".
Per i motori ad alta corrente di spunto, dovresti prevenire un Inverter soft-start.
L'eventuale forno per la pizza è del tipo elettrico.? se sì ..quale potenza installata.?
Consiglio, se devi andare a sezionare un impianto già fatto per dirimere privilegiate da non privilegiate e poi portarle ad un quadro di scambio, che in certi casi non è semplice forse neppure in impianti nuovi e ben realizzati, ti consiglio di suggerire al proprietario di fare uno sforzo economico e di adottarne uno di taglia elevata, tanto da potere starci dentro, premettendo una misura di corrente con locale in fuzione, tanto per capire il valore della contemporaneità dei carichi. Se devi fermare il locale per troppo tempo per modificare l'impianto come volevi, meglio la strada che ti ho indicato.Sappi, però..che lo scambio ..provoca una interruzione per inserzione del GE, piccolo inconveniente di cui dovrà prendere atto.
Saluti.
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[4] Re: Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utentemezzocorso » 21 gen 2018, 13:58

Intanto ringrazio tutti per le risposte, in effetti l'impianto è nuovo e ancora da realizzare, anche se avendo già previsto il quadro generale andrebbe praticamente per metà rifatto da capo,in modo da separare le varie utenze privilegiate, anche perché essendoci utenze trifase e monofase, i carichi andrebbero risuddivisi per bene, in modo da non avere squilibri sul generatore che vadano oltre le sue capacità.
Che dire, io sono d'accordo con voi, mi sembra una spesa inutile per una eventualità che credo nelle città si verifichi molto raramente.Domani ne discuto un po' con il proprietario e vediemo cosa deciderà.
Il problema del dimensionamento lo avevo però risolto alimentando i motori con due inverter, come ha suggerito @elettro, abbattendo così se non erro la corrente di spunto a valori prossimi a quella nominale.
In realtà una soluzione di mezzo sarebbe prevedere un funzionamento da gruppo solo per l'aspiratore da 1.1. kW monofase dei forni a legna della pizzeria, in modo che se mancasse la corrente per 5 minuti non si affumicherebbe la sala, ma la spesa sarebbe molto inferiore con un gruppo magari da 4/5kW.
Per rispondere invece a @ElectricalDesign può essere che abbia detto una scemenza,ma avevo il ricordo che i motori allo spunto si comportassero da impedenze e si verificasse quindi una caduta di tensione ai loro capi.
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[5] Re: Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utentemezzocorso » 21 gen 2018, 17:50

La mia soluzione alternativa nasceva da due fatti:
- diminuzione costo gruppo elettrogeno (in effetti non avendo esperienza in merito tra un 20kVA e un 5kVA non so che differenza di prezzo passi)
- estrema semplificazione delle modifiche da apportare al quadro,perché avrei una unica linea di emergenza,anzichè varie linee(motori ventilatori,luci,rilevatori gas,cappe),di cui alcune da interrompere con sgancio di emrgenza della cucina compartimentata, e quindi modifica ulteriore del sistema si sgancio che inizialmente avevo previsto con un lanciatore di corrente ma che per più linee non andrebbe più bene.
comunque per la stima che ho verso di te e che ho maturato leggendo i tuoi interventi nel forum,rivaluterò bene il tutto con attenzione come hai detto, certo che in effetti la spesa grossa sia quella del gruppo in sè,in costi di acquisto e gestione.
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[6] Re: Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utenteelettro » 22 gen 2018, 12:46

Mi permetto di aggiungere che, al giorno d'oggi molti impresari della ristorazione vogliono aggiungere un GE per fare fronte a questi disservizi senza averlo previsto prima col locale in fase di realizzazione, meglio tardi che mai.
E' da tempo che noto il sopraggiungere sul mercato di molteplici GE serigrafati da costruttori - spesso sconosciuti perlomeno a me medesimo, è ovvio che vi sono molteplici possibilità di risparmio a parità di dati di targa, ma ... attenzione alle soprese, il prezzo troppo allettante potrebbe regalare quelche brutta sorpresa.
Tra un GE di un noto costruttore nipponico od un surrogato asiatico, vi è una sostanziale differenza, in tutti i sensi.
Saluti.
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[7] Re: Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto UtenteNSE » 22 gen 2018, 13:44

Un GE diventa poi un collo di bottiglia impiantistico, e, una volta che investi in un GE per preservare danni economici di un disservizio elettrico, è inutile ragionare in termini di suddivisione di impianto.
Il tuo processo parte dal frigo (conservazione della materia prima) fino al cliente che esce con la pancia piena dopo aver mangiato e pagato e soddisfatto.
Se non vuoi interrompere il processo per preservarti da danni economici, lo devi garantire tutto.
Anche la luce nei bagni!
Altrove. .Volutamente Anonimo
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[8] Re: Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto UtenteDavideDaSerra » 22 gen 2018, 18:29

Da amatore e sperando di non dire corbellerie: per potenze basse e per blackout brevi e non frequenti, non sarebbe più ragionevole un UPS a batterie (ha bisogno di molte meno cure che un gruppo diesel), in questo caso solo sul camino 'pizze' e un eventuale UPS 'Informatico' per il registratore di cassa. Specialmente se il locale ha le lampade di emergenza sufficienti?

Il discorso cambia se i blackout sono frequenti e di lunga durata.
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[9] Re: Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 22 gen 2018, 21:29

mezzocorso,
su alcune auto la ruota di scorta è una ruotina.
In una pizzeria io calcolerei di far funzionare i ventilatori all'80% della velocità, quindi a circa il 52% della potenza. Idem per l'illuminazione, si può risparmiare.
Magari un fotovoltaico con accumulo può risultare utile.
Ciao
Mario
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[10] Re: Dimensionamento gruppo elettrogeno

Messaggioda Foto Utentemezzocorso » 24 gen 2018, 11:48

Alla soluzione che prospetti tu avevo pensato anche io,ma per potenze elevate(la condizione imposta è che tutta la cucina rimanga in pratica operativa) i costi sono comunque molto alti, e il cliente preferisce la soluzione del gruppo elettrogeno.
Per quanto riguarda il fotovoltaico al momento invece è una proposta non fattibile per mancanza di un posto dove allocare i moduli, al di là poi dell'effettiva eventuale efficacia della soluzione.
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