generatore asincrono e generatore sincrono.
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Salve a tutti! ho un dubbio sul funzionamento del generatore asincrono e di quello sincrono. perché nel primo c'è scorrimento e nel secondo no? entrambi sono alimentati con una corrente: alternata nel primo caso e continua nel secondo. non riesco a capire bene perché nel sincrono il rotore e il campo magnetico ruotano alla stessa velocità mentre nell'asincrono no...
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Sono entrambi macchine elettriche a corrente alternata.
La macchina sincrona, per sua definizione non ha scorrimento, perché la velocità di rotazione del rotore coincide con la velocità del campo magnetico rotante.
Lo scorrimento è una caratteristica della macchina asincrona, dove appunto la velocità di sincronismo descritta sopra non viene mai raggiunta. Il rotore cercherà di raggiungere la velocità di rotazione del campo magnetico senza però mai riuscirci.
Il tipo di funzionamento dipende dal principio costruttivo della macchina.
La macchina sincrona, per sua definizione non ha scorrimento, perché la velocità di rotazione del rotore coincide con la velocità del campo magnetico rotante.
Lo scorrimento è una caratteristica della macchina asincrona, dove appunto la velocità di sincronismo descritta sopra non viene mai raggiunta. Il rotore cercherà di raggiungere la velocità di rotazione del campo magnetico senza però mai riuscirci.
Il tipo di funzionamento dipende dal principio costruttivo della macchina.
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Giovanni123
502 1 3 6 - Sostenitore

- Messaggi: 606
- Iscritto il: 5 mag 2017, 9:05
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Nel sincrono il campo magnetico prodotto dai magneti di rotore è solidale con il rotore, ruota insieme al rotore e non può che avere la stessa velocità del rotore.
Tale campo magnetico rotante induce delle correnti nello statore che hanno una frequenza tale da produrre a loro volta un campo magnetico che ruota alla stessa velocità del campo induttore che ne è stato la causa.
L'interazione tra questi due campi rotanti genera la coppia meccanica, resistente nel generatore in cui c'è un motore primo termico od idraulico che aziona il rotore, motrice nel motore.
Nell'asincrono non esistono magneti nel rotore, quindi non esiste un campo magnetico solidale con il rotore.
Il campo magnetico rotante è prodotto dalle correnti di statore ed ha una velocità legata alla loro frequenza.
Tale campo rotante induce nel rotore delle correnti solo se il rotore gira ad una velocità diversa da quella del campo prodotto dalle correnti di statore, minore quando funziona come motore, maggiore se funziona come generatore.
Le correnti di rotore producono a loro volta un campo magnetico che ruota, rispetto al rotore, ad una velocità pari alla differenza tra la velocità del campo magnetico rotante di statore e la velocità meccanica del rotore, che ha quindi, rispetto allo statore la stessa velocità del campo di statore.
L'interazione tra questi due campi rotanti genera la coppia meccanica, motrice nel caso del motore, resistente nel caso del generatore in cui c'è sempre un motore primo che aziona il rotore.
Tale campo magnetico rotante induce delle correnti nello statore che hanno una frequenza tale da produrre a loro volta un campo magnetico che ruota alla stessa velocità del campo induttore che ne è stato la causa.
L'interazione tra questi due campi rotanti genera la coppia meccanica, resistente nel generatore in cui c'è un motore primo termico od idraulico che aziona il rotore, motrice nel motore.
Nell'asincrono non esistono magneti nel rotore, quindi non esiste un campo magnetico solidale con il rotore.
Il campo magnetico rotante è prodotto dalle correnti di statore ed ha una velocità legata alla loro frequenza.
Tale campo rotante induce nel rotore delle correnti solo se il rotore gira ad una velocità diversa da quella del campo prodotto dalle correnti di statore, minore quando funziona come motore, maggiore se funziona come generatore.
Le correnti di rotore producono a loro volta un campo magnetico che ruota, rispetto al rotore, ad una velocità pari alla differenza tra la velocità del campo magnetico rotante di statore e la velocità meccanica del rotore, che ha quindi, rispetto allo statore la stessa velocità del campo di statore.
L'interazione tra questi due campi rotanti genera la coppia meccanica, motrice nel caso del motore, resistente nel caso del generatore in cui c'è sempre un motore primo che aziona il rotore.
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