Quali sono i parametri da tenere in considerazione per la scelta di un trasformatore toroidale associato ad un relè di protezione (64).
In base a cosa scelgo rapporto, potenza e classe?
Trasformatore toroidale per protezione 64
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Mike
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Ho trovato questo articolo molto utile.
http://www.electroyou.it/vis_resource.p ... zio&id=158
Il dubbio che mi resta è se il Trasformatore può incidere sulla scelta della protezione e se è necessario conoscere la corrente massima verso terra.
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Il dubbio che mi resta è se il Trasformatore può incidere sulla scelta della protezione e se è necessario conoscere la corrente massima verso terra.
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Il 64 secondo il codice Ansi è il comunissimo relè differenziale a toroide separato, in quel caso l’unico requisito fondamentale è il diametro che è scelto in base alla formazione dei cavi che deve abbracciare. Di solito piu grande è il diametro del toroide piu bassa è la taratura minima in corrente sul relè differenziale (esempio con un toroide diametro 60 mm. si avrà corrente minima 30mA , con un toroide da 210 probabile che la corrente minima sia 0.1 o 0.3 A). Il toroide deve essere compatibile con il relè differenziale (stesso costruttore di solito) . Se invece ti riferisci al 51N (media tensione) in quel caso la scelta del toroide è vincolata ai requisiti CEI 0-16 se è un punto di consegna, altrimenti si utilizza il toroide normalmente utilizzato dal costruttore della per quel tipo di relè. Infatti dal 2006 tutti i toroidi dovrebbero tenere conto che con il neutro compensato la corrente di guasto monofase a terra presenta una componente unidirezionale (valore massima di circa 700 A e costante di tempo di 150 ms) dovuta alla presenza dell'induttanza di compensazione. Per non saper ne leggere ne scrivere si puo sempre e comunque utilizzare un toroide CEI 0-16
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Il mio caso è la misura di corrente omopolare sul centro stella del secondario di un trasformatore da circa 2000 kVA.
Dovrei misurare ed intervenire nel caso di guasto verso terra.
Dovrei misurare ed intervenire nel caso di guasto verso terra.
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se utilizzi un normale relè differenziale (Dossena DER, Thytronic RMT , Contrel ELR ect ect ect) utilizza il loro toroide del diametro adeguato. Per questo utilizzo a volte puo essere utile impiegare un toroide moltiplicatore per ampliare il campo di taratura del relè da 0.03-30A a 30-300A. Il 51N sul centro stella del trafo è una protezione di rincalzo che in teoria dovrebbe intervenire solo per guasto a terra tra trafo e interruttori in partenza del power center intervendo di preferenza sull'interruttore di media (cosi isola effettivamente il guasto). Se è possibile tarare opportunamente l'interruttore di media tale protezione diventa di fatto inutile. Comunque se è prevista mettila con toroide secondo le istruzioni del costruttore del relè differenziale
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Partendo dal presupposto che siamo in bt con neutro franco a terra, metterei un ta con le stesse caratteristiche di quelli montati sull'arrivo, collegandolo ad una protezione con ingresso 1A o 5A, magari sfruttando l'ingresso di terra della protezione multifunzione presente sull'arrivo.
La protezione sul centro stella è molto più sensibile della protezione MT, riesce a vedere guasti al secondario del trasformatore ed intervenire con valori di corrente più bassi rispetto a quelli che si avrebbero con la protezione MT quindi con effetti meno distruttivi sui vari componenti.
Tra l'altro con i relè multifunzione non è più necessario prevedere una protezione dedicata.
Se è possibile tarare opportunamente l'interruttore di media tale protezione diventa di fatto inutile.
La protezione sul centro stella è molto più sensibile della protezione MT, riesce a vedere guasti al secondario del trasformatore ed intervenire con valori di corrente più bassi rispetto a quelli che si avrebbero con la protezione MT quindi con effetti meno distruttivi sui vari componenti.
Tra l'altro con i relè multifunzione non è più necessario prevedere una protezione dedicata.
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Coulomb
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MASSIMO-G ha scritto: Se invece ti riferisci al 51N (media tensione)
Non sono stato molto chiaro...
Il mio caso è un trasformatore MT/BT.
Comunque quello che è il mio scopo è capire in generale quali caratteristiche devono essere tenute in considerazione nella scelta tra diversi Trasformatori di protezione
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poi avevo capito che era un normale relè differenziale che si mette sul centro stella di un trafo MT/BT. Se utilizzi un normale relè differenziale da bassa tensione (tipo quelli che ho nominato prima) non mi farei troppi problemi con il toroide, anche perché come dicevo sopra è una protezione di rincalzo che dovrebbe comandare l'apertura della media (anche se il relè è posizionato sulla bassa). E' una protezione che ha vari inconvenienti come ad esempio il fatto che la messa a terra del neutro, per qualunque motivo, sull'impianto (siamo in sistema tn-s) inibisce in pratica la protezione oppure puo causare interventi intempestivi. Se si utilizza un normalissimo relè differenziale (un qualsiasi Der Dossena per esempio) si tara al massimo (25/30 ampere) come corrente e con un ritardo tale per cui sia almeno selettivo con le partenza del power center (di solito questi relè differenziali possono avere un ritardo fino a cinque secondi)
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Non sto inventando niente di nuovo, è una soluzione tipica di varie società di ingegneria italiane ed estere.
Non trovo giusto installare semplici differenziali per poi avere problemi di scatti intempestivi e dover impostare tarature in base ai limiti del prodotto.
Con un trasformatore da 2MVA mi aspetto un bel power center da gestire in doppio radiale con congiuntore che ha un certo costo e quindi anche uno sviluppo di ingegneria da parte del cliente di un certo livello.
Il terra ristretta l'ho visto applicato su taglie di trasformatore più grandi, livelli di tensione diverse e diversa tipologia di messa a terra.
Non trovo giusto installare semplici differenziali per poi avere problemi di scatti intempestivi e dover impostare tarature in base ai limiti del prodotto.
Con un trasformatore da 2MVA mi aspetto un bel power center da gestire in doppio radiale con congiuntore che ha un certo costo e quindi anche uno sviluppo di ingegneria da parte del cliente di un certo livello.
Il terra ristretta l'ho visto applicato su taglie di trasformatore più grandi, livelli di tensione diverse e diversa tipologia di messa a terra.
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Coulomb
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