Impianto elettrico casa: rifacimento/modifica parziale
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Salve. Ho una seconda casa al mare e avrei necessità di mettere mano all'impianto elettrico essendo un fabbricato costruito nel 1967 (i fili sono ancora quelli rigidi e le cassette di derivazione quelle tonde). Nel 1997 sono stati fatti dei lavori di ristrutturazione ma solamente parziali in quanto c'era la necessità e l'urgenza di rifare il bagno e la cucina. In quell'occasione sono state rifatte le tracce per interruttori e prese, passati tubi corrugati moderni e fili nuovi, insomma limitatamente a quelle stanze l'impianto era stato aggiornato. poiché adesso ho cominciato ad avere problemi con le prese in camera da letto ( una presa in particolare si è bruciata e non funziona più) vorrei intervenire anche qui. Ma essendo totalmente a digiuno sulla materia vorrei capire da qualche esperto se questa cosa di intervenire "chirurgicamente" su una singola stanza è fattibile oppure se per realizzare un impianto efficiente e a norma bisogna sostituire tutto l'impianto partendo dal quadro elettrico e a seguire per tutta la casa. Cioè, posso lasciare il quadro elettrico e i fili esistenti (che partono dall'ingresso) e intervenire solo a partire dalla scatola che sta in prossimità della camera da letto e da li collegare i fili nuovi? Grazie
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puoi farlo cioè non puoi in realtà [*] ma è uno scempio di lavoro e prima o poi i nodi verranno al pettine
senza considerare che potresti avere problemi ad infilare i conduttori flessibili nelle tubazioni esistenti
poi altri aspetti da valutare... [es: è presente la messa a terra?]
in linea di massima, rappezzare un impianto ormai giunto alla quasi fatiscenza non conviene mai
farlo da soli se non si hanno conoscenze e competenze più che buone, conviene ancora meno
poi fai tu
[*] l'installazione e la modifica degli impianti è un'attività regolamentata da leggi dello stato
senza considerare che potresti avere problemi ad infilare i conduttori flessibili nelle tubazioni esistenti
poi altri aspetti da valutare... [es: è presente la messa a terra?]
in linea di massima, rappezzare un impianto ormai giunto alla quasi fatiscenza non conviene mai
farlo da soli se non si hanno conoscenze e competenze più che buone, conviene ancora meno
poi fai tu
[*] l'installazione e la modifica degli impianti è un'attività regolamentata da leggi dello stato
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Ciao Attilio grazie per l'intervento! Voglio precisare che non mi azzarderei minimamente a farlo da solo, chiamerò un'elettricista. Vorrei essere solo preparato a capire che tipo di intervento è possibile effettuare. Voglio precisare che non intendo sfruttare le vecchie canaline ma intendo fare le tracce nuove, mettere i corrugati nuovi coi fili nuovi. Insomma lo stesso intervento che feci a suo tempo in bagno e in cucina intendo farlo stavolta in camera da letto. La domanda è sempre quella iniziale..se dal quadro elettrico partono i fili del vecchio impianto fino alla scatola di derivazione posta vicino la camera da letto e poi da lì parte tutto il nuovo, è un lavoro che può andare?
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poi magari l'installatore che te lo fa lo trovi ma rimane un lavoro fatto a metà
in pratica ti troveresti l'impianto della stanza da letto rifatto e questo va bene, ma se ciò che vi è a monte è in condizioni precarie rimarrebbe il collo di bottiglia
es: bontà delle giunte nelle cassette di derivazione a monte della stanza da letto, idoneità delle sezioni, coordinamento con la/le protezione/i del quadro, carenze varie, problemi di isolamento, assenza protezione dai guasti a terra etc. etc.
basta un sopralluogo ad un installatore serio, per consigliarti il giusto dafarsi
possibili opzioni che potrebbe darti:
- rifilare tutto l'impianto sfruttando le tubazioni esistenti, rifare tutte le connessioni, verificare le protezioni, etc. etc. ma visto l'anno di fabbricazione, personalmente lo sconsiglio, con tutta probabilità potresti al massimo dividere tutto l'impianto su un solo circuito
- esecuzione delle tracce necessarie, magari rifatte su quelle precedenti, adeguate a posare la struttura del nuovo impianto (tutto nuovo, tracce a parete)
ovviamente è la soluzione più invasiva, perché poi tocca rasare e tinteggiare
alla fine è tua la decisione
in pratica ti troveresti l'impianto della stanza da letto rifatto e questo va bene, ma se ciò che vi è a monte è in condizioni precarie rimarrebbe il collo di bottiglia
es: bontà delle giunte nelle cassette di derivazione a monte della stanza da letto, idoneità delle sezioni, coordinamento con la/le protezione/i del quadro, carenze varie, problemi di isolamento, assenza protezione dai guasti a terra etc. etc.
basta un sopralluogo ad un installatore serio, per consigliarti il giusto dafarsi
possibili opzioni che potrebbe darti:
- rifilare tutto l'impianto sfruttando le tubazioni esistenti, rifare tutte le connessioni, verificare le protezioni, etc. etc. ma visto l'anno di fabbricazione, personalmente lo sconsiglio, con tutta probabilità potresti al massimo dividere tutto l'impianto su un solo circuito
- esecuzione delle tracce necessarie, magari rifatte su quelle precedenti, adeguate a posare la struttura del nuovo impianto (tutto nuovo, tracce a parete)
ovviamente è la soluzione più invasiva, perché poi tocca rasare e tinteggiare
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Il quadro elettrico si trova all'ingresso della casa. Poi c'è un lungo corridoio che percorrendolo porta alle varie stanze. Bagno e cucina furono rifatte nel 97 e non dovrebbero avere problemi. In camera da letto rifarei tutto da zero (dovendo aggiungere anche un altro punto luce) e sicuramente chiamerò il muratore per le tracce.In definitiva avrei voluto evitare di rompere solo nel corridoio, sperando di poter salvare "il tratto" che dal quadro elettrico cammina lungo il corridoio per andare nelle varie stanze. Qualcuno mi ha persino detto che i fili rigidi di una volta sono qualitativamente superiori degli attuali
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il problema non sono i fili rigidi e se il percorso è abbastanza agevole e i tubi in stato accettabile, trattandosi di casa al mare potresti anche "accontentarti" di un intervento minimalista ma che metta in sicurezza eventuali carenze che ti ho già accennato
purtroppo sulla base delle parole, senza avere visione dello stato di fatto, di più non posso dire
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Salvatore Quasimodo
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C'è anche l'opzione della canalina esterna che, se posata bene, può avere un impatto visivo decoroso.
All'estero è abbastanza comune, in Italia sembra un tabù.
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attilio ha scritto:il problema non sono i fili rigidi e se il percorso è abbastanza agevole e i tubi in stato accettabile, trattandosi di casa al mare potresti anche "accontentarti" di un intervento minimalista ma che metta in sicurezza eventuali carenze che ti ho già accennato
purtroppo sulla base delle parole, senza avere visione dello stato di fatto, di più non posso dire
Attilio ma se i tubi e i fili sono nel muro non essendo visibili come si fa a valutare il loro stato e eventuale degrado? Perdona la domanda forse stupida ma mi sorge spontanea
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ispezione visiva delle cassette di derivazione e misura strumentale di isolamento
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Salvatore Quasimodo
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grazie mille per le spiegazioni, credo che alla fine opterò per la soluzione più sicura rifacendo tutto, un buon impianto poi dura decenni :) posso chiederti un'ultima cosa? Dovendo richiedere un preventivo, dovrò basarmi sul numero dei punti luce? Quindi devo sommare ogni interruttore, presa, punto lampadario, e le cassette di derivazione fatte nuove come si calcolano? Se puoi gentilmente spiegarmi a spanne come fare un calcolo numerico
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