http://www.gazzettadelsud.it/news/messi ... -rogo.html
Presa mal funzionante all'origine del rogo.
Presa difettosa?
Presa mal utilizzata?
Abuso di adattatori e multiprese?
Comunque la presa è tra I punti più vulnerabili dell'impianto elettrico.
Un po' di protezione in più viene dagli AFDD ma difficilmente possono proteggere totalmente da questo tipo di eventi.
Presa mal funzionante
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6367 ha scritto:Comunque la presa è tra I punti più vulnerabili dell'impianto elettrico
grossomodo sono d'accordo con te
non entro nel merito della notizia, ma ho avuto diverse esperienze di prese con contatti laschi [hai presente quelli che infilano le schuko a forza nelle bipasso?], di adattatori difettosi, etc. etc.
non mi stancherò mai di riportare questa immagine
non è quasi mai sovraccarico, ma elevata resistenza di contatto che porta a surriscaldamenti localizzati importanti
basta che vicino la presa si trovi materiale combustibile ed arrivare a quel rogo non è nemmeno tanto difficile
gli AFDD non li conosco, ma sarei curioso di provarli
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trafitto da un raggio di sole:
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attilio ha scritto:6367 ha scritto:...
non è quasi mai sovraccarico, ma elevata resistenza di contatto che porta a surriscaldamenti localizzati importanti
basta che vicino la presa si trovi materiale combustibile ed arrivare a quel rogo non è nemmeno tanto difficile
...
Concordo, ho fatto un giro con una termocamera FLIR in una azienda di medie dimensioni, ho trovato decine di punti in riscaldamento anomalo.
Guardate ad esempio questo fusibile in un quadro di una pompa trifase in un ambiente non presidiato
Le temperature delle etichette sono in gradi centigradi

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Lancillotto
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Direi che un controllo periodico delle prese e una eliminazione di tutti i riduttori e multiple è il sistema migliore per ridurre il rischio.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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La verifica con termografia sarebbe molto utile negli impianti per localizzare contatti mal serrati o deteriorati, ma mi risulta sia ancora poco diffusa.
Le prese giacché devono effettuare un contatto elettrico ben saldo, ma allo stesso tempo rimovibile, sono tra i componenti più sensibili a questo deterioramento.
In qualche thread si era proposta una pastiglia termica, ma non sembrava per alcuni versi una valida soluzione.
tuttavia nell'epoca delle smart grids ritengo questo tipo di inconvenienti non tollerabili…
Le prese giacché devono effettuare un contatto elettrico ben saldo, ma allo stesso tempo rimovibile, sono tra i componenti più sensibili a questo deterioramento.
In qualche thread si era proposta una pastiglia termica, ma non sembrava per alcuni versi una valida soluzione.
tuttavia nell'epoca delle smart grids ritengo questo tipo di inconvenienti non tollerabili…
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JAndrea ha scritto:La verifica con termografia sarebbe molto utile negli impianti per localizzare contatti mal serrati o deteriorati, ma mi risulta sia ancora poco diffusa..…
Confermo, pratica poco diffusa, ma ancor peggio poco capita persino dagli addetti ai lavori, persino in ambito costruttivo e di edilizia civile è utilissima, ma anche in questo caso l'incompetenza di "signori titolati" è impressionante, non si può spiegare ma vi assicuro è da vedere

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Lancillotto
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https://www.iafss.org/publications/fss/ ... 1-1010.pdf
Riporto anche questa, appena avvistata sul sito del MIT, simile ad un AFDD, ma si avvale di reti neurali per l'analisi.
http://news.mit.edu/2018/mit-engineers- ... utlet-0615
Riporto anche questa, appena avvistata sul sito del MIT, simile ad un AFDD, ma si avvale di reti neurali per l'analisi.
http://news.mit.edu/2018/mit-engineers- ... utlet-0615
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