Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Consiglio impianto elettrico bilocale.

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentesebago, Foto UtenteMike, Foto Utentelillo

0
voti

[1] Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto Utentepaulrobin466 » 17 lug 2018, 17:09

Buonasera, Mi chiamo Paul e sono nuovo in questo forum. Sto ristrutturando la casa di mia mamma e ho fatto la maggior parte dei lavori. Ho posato dei tubi,dorsali, scatole derivazione, scatole prese/ interruttori nuovi perché quelli vecchi tubi erano da 10/12mm massimo :evil: senza messa a terra. Meno male che l'appartamento è in piano terra e si trova quasi sotto la stanza dei contatori. Ho messo anche un QUADRO ELETTRICO da 12 POSTI incassato.
Il mio problema e quale Differenziale usare. Il contratto è da 3.3 kW
Sotto il contatore ENEL e presente a valle una Salvavita da 0,3A (credo) poi sale in casa con 2 fili da 6mm.
Vorrei suddividere con:
UN DIFFERENZIALE (GENERALE) PURO? DA 25A da 0,03A? collegati a valle i vari MT per ; LUCE, FORZA, FORZA CUCINA, LAVASTOVIGLIA, FORNO, INDUZIONE, FRIGO, BOILER, CANTINA.Il problema e che non capisco e non mastico bene i vari 0,3A o 0,03A 4,5KA o 6KA ecc.
Ultima modifica di Foto Utentemir il 17 lug 2018, 22:17, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Rieditato titolo in carattere minuscolo.
Avatar utente
Foto Utentepaulrobin466
0 3
 
Messaggi: 1
Iscritto il: 17 lug 2018, 14:29

0
voti

[2] Re: Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto Utenteturion95 » 17 lug 2018, 22:24

Se il quadro principale sta a meno di 3 metri dal contatore Enel allora basterà usare un differenziale 0,03 mA 25A e a valle i vari magnetotermici C10 per le luci e C16 per la forza. I cavi da 6 mm per il montante sono perfetti, va tutto bene così sei a posto.
Se la linea invece arriva dopo oltre 3 metri al quadro, allora sarebbe bene proteggere i fili del montante ponendo subito dopo il contatore Enel un magnetotermico C25.
Avatar utente
Foto Utenteturion95
56 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 101
Iscritto il: 25 giu 2018, 18:23

2
voti

[3] Re: Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto UtenteMike » 18 lug 2018, 9:02

paulrobin466 ha scritto:Il problema e che non capisco e non mastico bene i vari 0,3A o 0,03A 4,5KA o 6KA ecc.

E quindi non sei un elettricista ma un hobbista, nulla di male, ma purtroppo l'attività di elettricista in itaGlia è riservata per legge.
--
Michele Guetta
--
Non credete minimamente a ciò che dico. Non prendete nessun dogma o libro come infallibile. (Buddha)
Avatar utente
Foto UtenteMike
51,2k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 14111
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

1
voti

[4] Re: Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 18 lug 2018, 9:27

Direi che faresti meglio a rivolgerti ad un installatore qualificato (D.M.37/08), stai facendo un lavoro fuori legge, ma soprattutto stai facendo un lavoro che potrebbe mettere a rischio la sicurezza delle persone.
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
Avatar utente
Foto Utenteiosolo35
40,2k 7 11 12
Master
Master
 
Messaggi: 3208
Iscritto il: 15 mar 2012, 15:34
Località: Trento

0
voti

[5] Re: Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto Utenteturion95 » 24 lug 2018, 15:40

Mike ha scritto:
paulrobin466 ha scritto:Il problema e che non capisco e non mastico bene i vari 0,3A o 0,03A 4,5KA o 6KA ecc.

E quindi non sei un elettricista ma un hobbista, nulla di male, ma purtroppo l'attività di elettricista in itaGlia è riservata per legge.


Domanda: un installatore certificato o una ditta abilitata può abilitare con un'autocertificazione o un contratto una persona comune dotata di solo diploma di maturità, che è a conoscenza del funzionamento e realizzazione di impianti elettrici, ne conosce i rischi e che secondo la ditta abilitante è in grado di operare su impianti in tensione o fuori tensione?
Avatar utente
Foto Utenteturion95
56 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 101
Iscritto il: 25 giu 2018, 18:23

0
voti

[6] Re: Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 24 lug 2018, 15:43

[-X
Avatar utente
Foto UtenteDanielex
2.688 3 4 8
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 2281
Iscritto il: 21 feb 2008, 18:18

0
voti

[7] Re: Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto Utenteturion95 » 24 lug 2018, 15:44

E come si fa allora ad essere abilitati a svolgere lavori o realizzare impianti elettrici, conoscendo tutte le norme ?
Avatar utente
Foto Utenteturion95
56 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 101
Iscritto il: 25 giu 2018, 18:23

0
voti

[8] Re: Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 24 lug 2018, 16:07

Fai l'installatore di impianti elettrici.

D.M. 37/08

Art. 3. Imprese abilitate

1. Le imprese, iscritte nel registro delle imprese di cui al d.P.R. 7 dicembre 1995, n. 581 e successive modificazioni, di seguito registro delle imprese, o nell'Albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443, di seguito albo delle imprese artigiane, sono abilitate all'esercizio delle attività di cui all'articolo 1, se l'imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali di cui all'articolo 4.

2. Il responsabile tecnico di cui al comma 1 svolge tale funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa.

3. Le imprese che intendono esercitare le attività relative agli impianti di cui all'articolo 1 presentano la dichiarazione di inizio attività, ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, indicando specificatamente per quali lettera e quale voce, di quelle elencate nel medesimo articolo 1, comma 2, intendono esercitare l'attività e dichiarano, altresì, il possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui all'articolo 4, richiesti per i lavori da realizzare.

4. Le imprese artigiane presentano la dichiarazione di cui al comma 3, unitamente alla domanda d'iscrizione all'albo delle imprese artigiane per la verifica del possesso dei prescritti requisiti tecnico-professionali e il conseguente riconoscimento della qualifica artigiana. Le altre imprese presentano la dichiarazione di cui al comma 3, unitamente alla domanda di iscrizione, presso l'ufficio del registro delle imprese.

5. Le imprese non installatrici, che dispongono di uffici tecnici interni sono autorizzate all'installazione, alla trasformazione, all'ampliamento e alla manutenzione degli impianti, relativi esclusivamente alle proprie strutture interne e nei limiti della tipologia di lavori per i quali il responsabile possiede i requisiti previsti all'articolo 4.

6. Le imprese, di cui ai commi 1, 3, 4 e 5, alle quali sono stati riconosciuti i requisiti tecnico-professionali, hanno diritto ad un certificato di riconoscimento, secondo i modelli approvati con decreto del Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato dell'11 giugno 1992. Il certificato è rilasciato dalle competenti commissioni provinciali per l'artigianato, di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443, e successive modificazioni, o dalle competenti camere di commercio, di cui alla legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni.

Art. 4. Requisiti tecnico-professionali

1. I requisiti tecnico-professionali sono, in alternativa, uno dei seguenti:

a) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta;
a-bis) diploma di tecnico superiore previsto dalle linee guida di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell'11 aprile 2008, conseguito in esito ai percorsi relativi alle figure nazionali definite dall'allegato A, area 1 - efficienza energetica, al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università' e della ricerca 7 settembre 2011;
(lettera introdotta dall'art.1, comma 50, legge n. 107 del 2015)
b) diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all'articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d) è di un anno;
c) titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d) è di due anni;
d) prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all'articolo 1.

2. I periodi di inserimento di cui alle lettere b) e c) e le prestazioni lavorative di cui alla lettera d) del comma 1 possono svolgersi anche in forma di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito dell'impresa da parte del titolare, dei soci e dei collaboratori familiari. Si considerano, altresì, in possesso dei requisiti tecnico-professionali ai sensi dell'articolo 4 il titolare dell'impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni. Per le attività di cui alla lettera d) dell'articolo 1, comma 2, tale periodo non può essere inferiore a quattro anni.
Avatar utente
Foto UtenteDanielex
2.688 3 4 8
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 2281
Iscritto il: 21 feb 2008, 18:18

0
voti

[9] Re: Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 lug 2018, 16:11

turion95 ha scritto:E come si fa allora ad essere abilitati a svolgere lavori o realizzare impianti elettrici, conoscendo tutte le norme ?


1. farsi riconoscere i requisiti dalla CCIAA della tua provincia
2. se vengono riconosciuti, aprire partita IVA per l'attività di installatore di impianti elettrici lettera a) DM 37/08
--
Michele Guetta
--
Non credete minimamente a ciò che dico. Non prendete nessun dogma o libro come infallibile. (Buddha)
Avatar utente
Foto UtenteMike
51,2k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 14111
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[10] Re: Consiglio impianto elettrico bilocale.

Messaggioda Foto Utenteturion95 » 24 lug 2018, 18:05

Grazie mille, no perché faccio lavori elettrici e networking con una ditta ma nessuno mai mi ha chiesto nulla, e non ho niente di tutto ciò. Va be come semplice installatore, senza partita iva e niente quindi posso continuare a fare ciò che faccio? :shock:
Avatar utente
Foto Utenteturion95
56 4
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 101
Iscritto il: 25 giu 2018, 18:23

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 35 ospiti