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Installazione secondo quadro elettrico in camera

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto UtenteMalux » 4 set 2018, 12:16

Salve a tutti (di nuovo), questa volta mi trovo a dover migliorare la dotazione presente in una camera che diventerà studio.

Premessa: al momento non ho esigenza di frazionare l'appartamento ed installare un contatore ENEL per la distribuzione elettrica, mi appoggerò all'utenza di casa in quanto parte integrante dell'immobile stesso.

Detto questo ho già progettato la posizione delle canaline sotto traccia esistenti dell'impianto elettrico da poco aggiornato. Da un punto di vista progettuale, prevedo di far partire dalla derivazione della camera (quella dove si divide la linea per alimentare il lampadario, interruttore e il ripostiglio) e far partire una nuova linea sua canalina esterna che arriverà ad un quadro dove installerò una serie di quattro prese vicino la postazione. In questo installerò un interruttore differenziale per isolare questa diramazione all'occorrenza (anche per protezione), un multimetro digitale da quadro. Il mio dubbio (oltre la fattibilità) sono le eventuali ripercussioni al quadro elettrico generale dell'appartamento. Al momento è dotato di interruttori differenziali magnetotermici indipendenti per ogni stanza sotto il generale con uno scaricatore di tensione a cartuccia e un differenziale in curva B. Per la stanza in questione è montato un C10 Hager. Un ottimo impianto e proprio per questo non vorrei rovinarlo.

In questa stanza vorrei dividere le due parti, la nuova diramazione col nuovo quadro dovrebbe poter controllare anche la linea "vecchia" che porta al lampadario e alle prese con un interruttore che all'occorrenza isoli quella linea (in sicurezza) lasciando invariata la distribuzione sulla nuova linea.

Questo sistema può creare problemi al quadro generale ma soprattutto viola qualche normativa sugli impianti elettrici?
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[2] Re: Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto Utenteiosolo35 » 4 set 2018, 13:08

Visto che esprimi dei pareri molto positivi sul'impianto che hai a casa tua, ti consiglio vivamente di proseguire così, interpellando l'installatore che ha certificato il tuo impianto, ti consiglierà in modo appropriato ed al termine dei lavori emetterà una nuova dichiarazione di conformità come ampliamento dell'impianto elettrico ai sensi del D.M.37/08.
Questo è il mio parere ma è anche ciò che impone la legge, tutto quello che non rientra nel campo della manutenzione ordinaria (esempio sostituzione di un componente con un altro di eguali caratteristiche) DEVE essere eseguito da un'impresa elettrica che possegga i requisiti tecnico-professionali, ed è un obbligo tuo come committente affidare i lavori a ditte abilitate(D.M.37/08 art.8).
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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[3] Re: Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto UtenteMalux » 4 set 2018, 16:11

Grazie per la risposta iosolo35.

Infatti è ciò che farò, ma avevo necessità di progettarlo graficamente prima. Mi sono occupato sempre di disegno tecnico ma di elettrotecnica mai, quindi mi piacerebbe riuscire a progettarlo e a dimensionarlo in maniera tale che possa comprendere le dinamiche che circolano attorno alla scelta dei componenti, senza nulla togliere ai professionisti certificati. Purtroppo ho avuto brutte esperienze e per ottenere un impianto di questo tipo, a suo tempo, ho dovuto approfondire, per evitare che mi fosse data la dotazione minima (generale, frutti, prese e salvavita) solo per sbrigarsi prima. Ed ogni volta che volevo aggiungere componenti al quadro (amperometro, temporizzatori luci ecc...) venivo anche un po' deriso "non le basterebbe neanche un quadro a 36 posizioni."
Qui si parla di progettare un ambiente e volevo farlo con cognizione di causa prima di far stravolgere l'impianto o trovarmi in una situazione in cui, a causa di questa scelta, debba ricorrere sempre a spese per risolvere problemi di dimensionamento. In passato chiedendo i famosi preventivi mi si diceva che non esisteva in commercio nessun misuratore di consumi da quadro che dovevo visionarlo dal contatore, e così mi sono dovuto accontentare di un amperometro che in una stanza mi rileva consumi e in quella più distante alle volte neanche li tiene in conto.

Non sarò certamente io a metterci materialmente mano (come per l'impianto di videosorveglianza che ho scelto di eseguire per evitare che estranei sappiano dove passino i cavi ecc...) e né farò intervenire elettricisti improvvisati, ma è un mondo diverso (il vostro) dal mio e volevo conoscerlo tramite voi che lo vivete giorno dopo giorno con umiltà e curiosità.

All'università non hanno mai dato il peso giusto all'impiantistica, quasi sempre sottovalutata o bistrattata. Ma quando sono rimasto senza la luce in una stanza (ex impianto degli anni'60 con cavi rigidi) è stato preoccupante. Fra me e il cortocircuito ci stava un piccolo fusibile che ha protetto la camera dal possibile incendio senza neanche sapere dove fossero le derivazioni e dove passassero i cavi.
Non sempre voi professionisti (parlo in generale) siete inclini ad accettare un lavoro che riguarda la modifica di un impianto e spesso quando venite chiamati per discuterne, sparite senza neanche spiegare il perché. Cerco di capire anche questo, che se si tratti di antipatia verso il cliente oppure non volete beghe o forse per il fatto che il gioco non vale la candela.
Comprendo che noi committenti siamo spesso boriosi e pretendiamo ma come esistono signori professionisti coesiste anche la controparte di signori committenti.

Chiusa la parentesi OT, c'è modo di approfondire (a livello progettuale) l'argomento per buttare giù uno schema da proporre a Voi e al professionista?

Anche se la normativa non impone il progetto per abitazioni private, ogni committente deve essere consapevole del punto dove passano i cavi e cosa ci sta dentro per la manutenzione o per gli interventi futuri o guasti come il famoso fascicolo del fabbricato (che ahimé non è diventato obbligatorio per le civili abitazioni). Spero di non essere sembrato polemico, non era certo mia intenzione e se ho fatto storcere il naso a qualcuno chiedo venia anticipatamente, ma spero possiate capire la mia curiosità e magari indirizzarmi in questo campo complesso. :mrgreen:
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[4] Re: Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto Utentesebago » 4 set 2018, 17:52

Malux ha scritto:Anche se la normativa non impone il progetto per abitazioni private...

Non proprio: la normativa (DL 37/08), a dire il vero, prevede l'obbligo della progettazione per tutti i tipi di impianti. Beninteso: nel caso in cui l'impianto superi i limiti dimensionali previsti (art. 5), il progetto deve essere redatto da specifico tecnico iscritto all'albo professionale, mentre negli altri casi il progetto è a cura del responsabile tecnico dell'impresa installatrice.
Va da sé che i due progetti non sono formalmente identici ma entrambi mirano a far sì che il committente e il progettista (o l'esecutore dell'opera, nel secondo caso) concordino sulle opere da eseguire e ne diano chiara e inequivocabile approvazione, onde evitare futuri contenziosi.
Il progetto del responsabile tecnico dell'impresa avrà requisiti minimi (art. 7 comma 2) che potranno essere presentati sotto diverse forme (per esempio tabellare, di relazione o grafica), mentre il progetto di un tecnico iscritto all'albo è (dovrebbe essere) in genere ben dettagliato non solo nelle calcolazioni ma anche in ogni aspetto esecutivo, necessario all'impresa per darne perfetta esecuzione (art. 5 comma 4, da leggersi anche alla luce dell'art. 5 comma 3, che richiama le Guide CEI sulla progettazione, vale a dire la Guida CEI 0-2). Il senso della norma però rimane lo stesso: ci deve essere un documento che, PRIMA di dare esecuzione all'opera, venga stilato e approvato dalle parti.
Nulla osta a che, anche nei casi nei quali l'impianto non ricada sotto l'obbligo di progettazione di tecnico iscritto all'albo (ingegnere o perito industriale), il committente possa avvalersi ugualmente di detto tecnico, che viene nominato come persona di fiducia del committente e del quale tutela gli interessi.
Il committente, in tutti i casi, rimane figura centrale nella ideazione e nell'esecuzione dell'opera, dovendosi da lui estrarre i requisiti prestazionali richiesti e i dati preliminari alla progettazione (quale che sia).
Il progettista (in entrambi i casi citati) fa riferimento diretto a tali richieste, compatibilmente con la regola dell'arte, esemplificata - anche se non esaustivamente - nelle normative tecniche, e ai principi fondamentali di perizia, prudenza e diligenza.
Per esperienza personale posso dire che di committenti come te, purtroppo, ne ho trovato pochissimi: la maggior parte sono interessati solo al "pezzo di carta" richiesto dalle autorità (ufficio tecnico comunale o simili), salvo poi lamentarsi ad opera finita. Le richieste che fai a chi installerà l'impianto sono legittime e, dal momento che paghi, hai diritto ad avere le informazioni.
Sebastiano
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[5] Re: Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto UtenteMalux » 5 set 2018, 4:51

Grazie per l'argomentata risposta sebago.

Nel mio caso mi sono trovato sicuramente ad ottenere non il progetto grafico e dettagliato da parte del professionista, ma semplicemente quello proposto dall'impresa (tabellare). Mi ha rilasciato solo un foglio che mi certifica l'impianto a norma.
Ero sempre convinto che gli impianti dovessero essere dimensionati a monte tramite progetto grafico esecutivo, calcolo delle sezioni, verifica termica e quanto altro, ma spesso questo non avviene, come nel mio caso. Ma l'impresa mi diceva che si poteva anche fare così.
Mi sorprendeva la reazione incredula dell'installatore, quando proponevo il progetto e davo indicazioni su dove far passare i cavi, soprattutto quando imponevo categoricamente che le strutture non venissero toccate da tracce o altro. Per risposta mi proponevano il passaggio dei cavi su controsoffitto. Cosa che non accetto per via dell'abbassamento dell'altezza e dai notevoli costi. Un impianto anche se ben dimensionato, per me, non può passare all'interno di un controsoffitto il cui cartongesso non sia appartenente alla categoria REI (per questo tipo di opere).
Ho dovuto faticare affinché non si scavasse troppo anche sui travetti del solaio, spostando il più possibile sulle pignatte.
Dell'impianto però non mi sono mai lamentato anzi, mi sorprende quanto abbia risparmiato in bolletta rispetto a prima, la stabilità della linea e tutto il resto, ma vorrei incrementarlo di dotazioni più tecnologiche per avere consapevolezza di ciò che consumiamo e dove avviene il consumo maggiore, oppure verificare se ci siano sovraccarichi o furti di elettricità (prima del nuovo impianto avevamo scoperto che si erano allacciati internamente forando il muro e il pilastro per intercettare il cavo sotto conduttura ed hanno eseguito un allacciamento su cassetta nel muro comune, una cosa allucinante tanto che all'atto di sfilare i cavi hanno dovuto tranciarli in un punto e separarli).
Il fatto è che spesso a chi ci siamo rivolti non venisse neanche per fare il preventivo, si informava di quello che avevamo bisogno, assicurava la conformità dell'esecuzione ma scompariva prima di dirci il costo. Per questo cerco di approfondire la materia.

Sarò meticoloso, forse antipatico ma rispetto veramente il vostro lavoro perché avete una visione diversa del passaggio di corrente, che per me si ferma solo a dove metto il quadro e dove passano le condutture concentrandomi più sulla distribuzione degli spazi, divisione degli ambienti ecc. Ho compreso molto nel realizzare lo schema dell'impianto di videosorveglianza come definire i cavi, il tipo di alimentazione in entrata e in uscita, i vari acronimi (come AC e DC) il calcolo dei consumi e del fabbisogno, il fattore di potenza o cosfi, potenza apparente VA ecc...

Nel provare a distribuire "l'equipaggiamento" ho visto che esiste anche lo schema al quadro e lo schema dell'impianto oltre l'esecutivo delle condutture, e questo è molto affascinante.

Per esempio attualmente sono incappato sulla tipologia di quadri elettrici per imbarcazioni che hanno un sistema di protezione della batteria in caso di consumi elevati quando privi di alimentazione (motore spento o guasto) disconnettendo automaticamente le prese più dispendiose in termini energetici.
Sarebbe interessante anche scoprire se esista una versione per impianti civili magari da inserire su una linea elettrica di una camera, impostando i consumi massimi per evitare sovraccarichi o distacchi di corrente. Non so come si chiami e almeno una volta al giorno controllo sempre il catalogo bticino per cercare di capire la funzione di ogni componente. La domotica è interessante ma la vera abilità sta nel conoscere la dotazione "normale" di un impianto e saperlo sfruttare nel pieno delle sue possibilità.
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[6] Re: Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 5 set 2018, 7:21

Malux ti consiglio il volume "edifici civili" della serie guide blu edizioni tuttonormel
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[7] Re: Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto UtenteMalux » 5 set 2018, 18:28

Grazie Goofy. Ho dato uno sguardo all'indice del libro. C'è veramente tutto.
Grazie mille mi sarà utilissimo. :ok:
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[8] Re: Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto Utenteturion95 » 5 set 2018, 23:14

Si che esistono in corrente alternata per impianti civili, si chiamano relè per la gestione dei carichi :ok:
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[9] Re: Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto UtenteMalux » 6 set 2018, 18:29

Grazie turion95.
Quindi possono controllare sia una presa (o più) che la linea stessa?
Funziona come un deviatore a relè invece che azionare una lampada attraverso due interruttori lui individua il carico massimo stabilito e lo stacca appena supera una certa soglia giusto?
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[10] Re: Installazione secondo quadro elettrico in camera

Messaggioda Foto Utenteturion95 » 10 set 2018, 16:08

Scegli tu il carico più o meno prioritario, sì puoi collegarci un'intera linea sotto, come anche una singola presa riferita per esempio a un frigorifero, o una lavatrice, o un forno, e decidere qual è per te prioritario
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