Sensori gas a semiconduttore metal oxide vs catalitici
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Studiando i sensori di gas a semiconduttore metal-oxide ho scoperto per caso che esistono anche i catalitici e a quanto pare sono anche essi molto diffusi da parecchio tempo cosa che mi sorprende perché non li ho notati quando cercavo informazioni. Ho capito il funzionamento ma non riesco ancora a trovare quanto siano importanti oggi questi sensori. Purtroppo non ho molto tempo qualcuno potrebbe per favore dirmi se i più semplici sensori economici che troviamo su ebay o in generale i più diffusi sono catalitici o metal oxide? purtroppo non trovo informazioni a riguardo
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Peternek
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Giusto in questi giorni stavo guardando questo tipo di sensori per cui ho raccolto del materiale ma non l'ho ancora "organizzato". Cerchero' nei prox giorni di darti ulteriori info.
Un buon punto di partenza sono questi due link:
- https://www.figaro.co.jp/en/
- http://www.figarosensor.com
Un buon punto di partenza sono questi due link:
- https://www.figaro.co.jp/en/
- http://www.figarosensor.com
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Vedo che questo costruttore applica la tecnologia MEMS a sensori a semiconduttore (che quindi sono molto probabilmente i metal oxide). Tuttavia su altri siti si possono trovare spesso MEMS catalitici.
La cosa che mi sorprende è che quando si parla dei catalitici si enfatizza spesso il loro consumo di ossigeno per la reazione combustione interna (e quindi la possibilità di operare solo dove c'è una sufficiente quantità di ossigeno). Però anche nel caso dei metal-oxide a quanto pare c'è un "adsorbimento" di ossigeno nella reazione del materiale principale (di solido SnO2) che sta alla base del funzionamento però non se ne parla mai di questo sconveniente... (non so se l'ossigeno viene effettivamente consumato dall'ambiente o ricavato in qualche modo dal SnO2 - non ho mai studiato chimica seriamente)
La cosa che mi sorprende è che quando si parla dei catalitici si enfatizza spesso il loro consumo di ossigeno per la reazione combustione interna (e quindi la possibilità di operare solo dove c'è una sufficiente quantità di ossigeno). Però anche nel caso dei metal-oxide a quanto pare c'è un "adsorbimento" di ossigeno nella reazione del materiale principale (di solido SnO2) che sta alla base del funzionamento però non se ne parla mai di questo sconveniente... (non so se l'ossigeno viene effettivamente consumato dall'ambiente o ricavato in qualche modo dal SnO2 - non ho mai studiato chimica seriamente)
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Peternek
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Peternek ha scritto:(non so se l'ossigeno viene effettivamente consumato dall'ambiente o ricavato in qualche modo dal SnO2 - non ho mai studiato chimica seriamente)
Non viene consumato, ma diffonde nello strato superficiale del sensore. Quindi viene effettivamente sottratto ossigeno all'ambiente, ma in quantità infime, fino a raggiungere una situazione di equilibrio nella quale le pressioni parziali sono pari. Quando la concentrazione di ossigeno nell'ambiente diminuisce, il processo si inverte e l'ossigeno adsorbito viene rilasciato.
Boiler
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Grazie mille per la risposta, in realtà mi interessava molto questo punto anche se non l'ho chiesto inizialmente. In sostanza il vantaggio dei metal-oxide riguardo a questo punto sta nel fatto che questa quantità di ossigeno è infime ed essendoci il raggiungimento di un equilibrio finale essa resta finita a differenza della combustione che abbiamo nei catalitici. L'ossigeno rimane necessario ma sufficiente anche in concentrazioni molto basse.
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Peternek
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