Ciao, ho acquistato degli interruttori sul cui lato c'è scritto che reggono 3A a 250V AC o 6A a 125V AC.
Le mie domande sono:
1)Posso usare questo interruttore su un circuito a corrente continua da 12V e sul quale c'è un fusibile da 10A (facendo intuire che quella è l'intensità di corrente massima a cui può essere sottoposto il circuito)?
2)C'è una regola / formula che permette di ricavare l'intensità di corrente che può reggere l'interruttore?
specifiche interruttore: come determinarle
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ma in cosa si distinguono in termini di caratteristiche costruttive gli interruttori per corrente continua e quelli per corrente alternata? Cioè perché l'interruttore che ho indicato non è adatto?
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StrikeD ha scritto:ma in cosa si distinguono in termini di caratteristiche costruttive gli interruttori per corrente continua e quelli per corrente alternata? Cioè perché l'interruttore che ho indicato non è adatto?
Chiedilo ai costruttori e ai rivenditori. Se li fanno, li caratterizzano per quell'utilizzo e poi li vendono, beh un motivo ci sarà, no?
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AZZZ
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AZZZ ha scritto:StrikeD ha scritto:ma in cosa si distinguono in termini di caratteristiche costruttive gli interruttori per corrente continua e quelli per corrente alternata? Cioè perché l'interruttore che ho indicato non è adatto?
Una risposta soddisfacente alla mia domanda sarebbe stata riportare le informazioni scritte nella dispensa "L’interruzione della corrente ed il fenomeno dell’arco elettrico" di Davide Tambuchi nel paragrafo "Considerazioni finali" (link sotto)
http://xoomer.virgilio.it/dtambuc/Tecnica/Dispense/Pdf/dispense-arco.pdf
Riporto per comodità quanto scritto nel paragrafo di interesse:
"[...] alcune considerazioni relative ai criteri di progettazione
degli interruttori: per poter estinguere nel miglior modo possibile un arco si cerca
di costruire gli interruttori con una elevata velocità di apertura dei contatti
(cioè con un distacco del contatto mobile in un tempo molto piccolo), e questo
permette di accrescere, nel minor tempo possibile, la distanza tra i contatti.
Nello stesso tempo, per gli interruttori progettati per corrente alternata, questa
velocità non deve essere eccessiva, per evitare il fenomeno di strappamento dell’arco.
Infatti, se l’interruzione dell’arco (per deionizzazione e raffreddamento
dell’arco) è così rapida ed energica da estinguerlo rapidamente (prima del passaggio
della corrente per lo zero), si possono verificare pericolose sovratensioni
in linea ed una maggiore sollecitazione dell’interruttore stesso. Questo tipo di
manovra di interruzione è detta ad arco strappato. [...] questo tipo di interruzione
costituisce una condizione normale per i circuiti
a corrente continua, che tuttavia richiedono tecniche di costruzione particolare
ed utilizzando la stessa resistenza dell’arco come smorzatore del transitorio
elettrico [...]"
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