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Stub e distanza dal carico

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[1] Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtentePeternek » 19 ott 2018, 20:01

Ciao a tutti! Vi chiedo per favore di darmi una mano a capire il ragionamento che c'è dietro allo stub di un quarto d'onda.
La larghezza del trasformatore diciamo è \lambda /4. Avendo una certa z_L = a+jb mi posiziono nella carta di smith in questo punto e poi mi sposto verso il generatore di \lambda /4 .

1) Perché solo adesso dopo essermi spostato inizio a contare la distanza dello stub dal carico quando a livello di schema elettrico sembra che prima ci si sposti dal carico allo stub verso sinistra e poi si passa per il lambda quarti che è la larghezza dello stub ?

2) Come si trova il punto F che mi dà la lunghezza della linea dopo lo stub? a quanto pare si traccia la linea passante per 1-j in questo caso perché ZL ha parte immaginaria negativa (altrimenti sarebbe 1+j credo) e poi si guarda la minima distanza dal punto che si trova più a destra. Non capisco le motivazioni teoriche qui.
distanzastub.jpg
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[2] Re: Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 19 ott 2018, 20:39

Possiamo avere il testo completo del problema?
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[3] Re: Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtentePeternek » 19 ott 2018, 20:47

Purtroppo non ho altro, quella è l'effettiva consegna/esempio che vedete nella slide. Le domande invece 1) e 2) che ho scritto sono quelle che sorgono a me. E' un esempio che veniva anticipato da una spiegazione teorica che comunque non mi ha aiutato molto ma ve la mando lo stesso magari vi aiuterà a rispondermi.

Da notare nella prima slide lo schema in basso a destra al quale mi riferivo facendo la domanda 1)

adattatorestub.jpg

singolo stub.jpg
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[4] Re: Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 19 ott 2018, 21:01

Andiamo per ordine.
Spiega meglio il dubbio riportato nel punto 1, ricordando che la linea di alimentazione non e' una linea di trasmissione.

P.S.
Vediamo se ho capito bene il tuo dubbio. Provo a spiegare il punto 1.
Tu hai una linea di trasmissione (che inizia dopo la linea di alimentazione).
Vogliamo creare un adattatore a singolo stub. Per queste applicazioni e' utile pensare che la carta di Smith sia il piano del coefficiente di riflessione per la corrente ^{I}\Gamma.
Se y_{L} fosse collegata a distanza opportuna dall'origine della linea di trasmissione allora potremmo intersecare il cerchio a g=1 (valori normalizzati secondo l'ammettenza caratteristica della linea). Quello e' il punto C. In pratica disegni il cerchio a g=1, disegni il punto y_{L} e calcoli quella distanza direttamente sulla carta di Smith.
Per il momento non devi considerare la lunghezza dello stub: quella va calcolata al fine di rendere unitaria l'ammettenza d'ingresso della linea di trasmissione adattata con lo stub, cioe' la calcoli in modo tale da vedere una ammettenza opportuna all'ingresso dello stub affinché la y d'ingresso della linea di trasmissione sia unitaria.

Se hai la possibilità, procurati presso la tua biblioteca universitaria il Pozar (capitolo Impedance Matching
and Tuning).
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[5] Re: Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 20 ott 2018, 16:16

Nella prima figura leggo: "si interseca il cerchio g=1".
Che strana indicazione, nella carta di Smith l'impedenza normalizzata dovrebbe essere rappresentata dal centro e non da una circonferenza.

OK, g+jb, g è la sola conduttanza
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[6] Re: Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 20 ott 2018, 16:23

No.
Nella carta di Smith, vista come piano dei coefficienti di riflessione per la corrente, la circonferenza passante per l'origine e per il punto piu' a destra della circonferenza esterna e' il luogo geometrico delle ammettenze con g=1.

Circonferenza B

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[7] Re: Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtentePeternek » 20 ott 2018, 17:16

Edmond

Grazie mille per la risposta. Ora mi è più chiaro. Inoltre ho trovato in rete una dispensa basata sul Pozar.

EdmondDantes ha scritto:Per il momento non devi considerare la lunghezza dello stub: quella va calcolata al fine di rendere unitaria l'ammettenza d'ingresso della linea di trasmissione adattata con lo stub, cioe' la calcoli in modo tale da vedere una ammettenza opportuna all'ingresso dello stub affinché la y d'ingresso della linea di trasmissione sia unitaria.


Però siccome a sinistra lo porto a 50 \Omega per la linea, allora la sua lunghezza viene per questo motivo considerata rispetto al punto di "circuito aperto" (o 50 \Omega) giusto?
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[8] Re: Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 20 ott 2018, 17:42

50 ohm (valore imposto dal progettista. Qui entra in gioco l'eredita' storica di questo valore) e' l'impedenza caratteristica della linea di trasmissione dello stub... non l'impedenza vista ai suoi capi.
L'impedenza dello stub che ti permette di raggiungere il centro della carta di Smith y_{ing}=1 (linea adattata con lo stub) e' quella calcolata nella prima figura. Il punto C e il centro della carta di Smith differiscono solo per la suscettanza, quindi dato che stiamo calcolando ammettenze e collegando carichi in parallelo, basta inserire una suscettanza di valore opposto rispetto a quella della linea non adattata.

P.S.
Siamo nel piano dei coefficienti di riflessioni per le correnti: il punto piu' a destra e' il punto in corto circuito.
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[9] Re: Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 23 ott 2018, 7:55

Noto che l'esercizio non ti interessa più oppure non ti interessano quelle risposte visto che vai a chiedere altrove.
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[10] Re: Stub e distanza dal carico

Messaggioda Foto UtenteEdmondDantes » 26 ott 2018, 22:47

Foto UtentePeternek, questo forum e i suoi frequentatori ti hanno aiutato molto. Vedo che hai il tempo di rispondere altrove, ma non qui.
Contento tu... contenti tutti.
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