La larghezza del trasformatore diciamo è
. Avendo una certa
mi posiziono nella carta di smith in questo punto e poi mi sposto verso il generatore di
. 1) Perché solo adesso dopo essermi spostato inizio a contare la distanza dello stub dal carico quando a livello di schema elettrico sembra che prima ci si sposti dal carico allo stub verso sinistra e poi si passa per il lambda quarti che è la larghezza dello stub ?
2) Come si trova il punto F che mi dà la lunghezza della linea dopo lo stub? a quanto pare si traccia la linea passante per 1-j in questo caso perché ZL ha parte immaginaria negativa (altrimenti sarebbe 1+j credo) e poi si guarda la minima distanza dal punto che si trova più a destra. Non capisco le motivazioni teoriche qui.

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.
fosse collegata a distanza opportuna dall'origine della linea di trasmissione allora potremmo intersecare il cerchio a g=1 (valori normalizzati secondo l'ammettenza caratteristica della linea). Quello e' il punto C. In pratica disegni il cerchio a g=1, disegni il punto 

per la linea, allora la sua lunghezza viene per questo motivo considerata rispetto al punto di "circuito aperto" (o
(linea adattata con lo stub) e' quella calcolata nella prima figura. Il punto C e il centro della carta di Smith differiscono solo per la suscettanza, quindi dato che stiamo calcolando ammettenze e collegando carichi in parallelo, basta inserire una suscettanza di valore opposto rispetto a quella della linea non adattata.