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Integrazione e protezione uscita UPS 6 kW.

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[1] Integrazione e protezione uscita UPS 6 kW.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 31 ott 2018, 21:18

Ciao a tutti,
mi trovo nuovamente a chiedere aiuto ed appellarmi alla vostra competenza ed esperienza nel settore.
Devo installare un UPS online da 6 kW monofase nel mio impianto, detto UPS alimenterà una serie di circuiti a valle.
Il dubbio mi sta venendo riguardo la "selettività magnetotermica".
Spiego nel dettaglio...
Avanquadro montante:
QF01 = differenziale A-S 500mA 63A + magnetotermico curva D 10kA 63A;
SPD01 = SPD 1/I.
Quadro generale:
QS01 = sezionatore 63A;
SPD02 = SPD classe 2/II;
QF02 = differenziale A-S 300mA 50A + magnetotermico curva C 10kA 50A a protezione dell'UPS;
QF03 = differenziale F 30mA dimensionato alla In di QF04 + QF05;
QF04 e QF05 = magnetotermici B 6kA dimensionati alla linea che va all'utilizzatore.
Sia QF03, QF04 e QF05 li ho inseriti come esempio delle protezioni adottate nelle sottolinee in quella parte di quadro, in realtà sono molti di più
Dopo l'UPS proteggo ogni utilizzatore con differenziale F 30mA dimensionato alla In dei magnetotermici a valle di quest'ultimo, anch'essi B da 6kA.
Ogni linea a valle di QF07,8,9,10,12,13 è protetta da cortocircuito e sovraccarico correttamente, però se io vado a sommare le In di questi magnetotermici mi esce un valore ben più alto di quello supportato dall'UPS in uscita prima di andare in sovraccarico, ad esempio 63A di somma contro 32A di erogazione massima dall'UPS.
Per proteggere adeguatamente l'uscita dell'UPS pensavo quindi di sostituire QS02 con un magnetotermico, che però mi provocherebbe problemi nel caso di un cortocircuito su uno dei circuiti a valle di QF07, ecc in quanto non è sicuro chi scatterebbe prima.
Il magnetotermico QF02 a monte dell'UPS non credo possa proteggere l'uscita...
L'UPS è un APC Smart-UPS SRT6KRMXLI, nel manuale (che trovate qui http://www.apc.com/salestools/JGNY-97QE ... _R4_IT.pdf ) non è specificata nessuna protezione alla linea in uscita (dai morsetti hardwire) e non menziona nessuna protezione termica integrata.
L'assistenza telefonica Schneider non mi ha saputo dire nulla in più del manuale...
Spero possiate risolvere il dilemma :|
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[2] Re: Integrazione e protezione uscita UPS 6 kW.

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 1 nov 2018, 10:46

E' sufficiente dare una rapida occhiata al manuale per accorgersi che ognuno dei tre gruppi di prese di uscita dall'UPS è dotato del proprio interruttore da riarmare in caso di sovraccarico. Tutti gli UPS per situazioni di "overload" vanno in blocco oppure aprono un interruttore apposito. Nel tuo caso c'è un interruttore
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[3] Re: Integrazione e protezione uscita UPS 6 kW.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 1 nov 2018, 12:24

MASSIMO-G ha scritto:E' sufficiente dare una rapida occhiata al manuale per accorgersi che ognuno dei tre gruppi di prese di uscita dall'UPS è dotato del proprio interruttore da riarmare in caso di sovraccarico. Tutti gli UPS per situazioni di "overload" vanno in blocco oppure aprono un interruttore apposito. Nel tuo caso c'è un interruttore


Ciao,
a pagina 13 del manuale, guardando il modello SRT6KXLI/SRT6KRMXLI, ho notato subito le protezioni termiche codificate con il numero 16...
Però non corrispondono all'uscita da me utilizzata.
Io utilizzerò l'uscita hardwire (a morsetto e non a VDE IEC) codificata con il numero 4 che viene illustrata a pagina 18 paragrafo Cablaggio in uscita.
Il dubbio è su che interruttore installare in uscita e come rendere selettivo quest'ultimo rispetto a quanto enumerato precedentemente!
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[4] Re: Integrazione e protezione uscita UPS 6 kW.

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 1 nov 2018, 12:35

aarrdd ha scritto:…Dopo l'UPS proteggo ogni utilizzatore con differenziale F 30 Ma mA

Di solito evito di inserire dei differenziali a valle degli UPS e comunque mai con corrente di intervento così bassa. Questo perché ritengo che le utenze privilegiate debbano essere, appunto, privilegiate e si debba assicurare la massima continuità di servizio.
Normalmente, in condizioni ordinarie con presenza di rete, l’UPS non altera lo stato del neutro e la protezione contro i contatti indiretti è svolta dal differenziale a monte dell’UPS.
In caso di assenza di rete o a causa dell’interruzione, ad esempio per l’intervento del differenziale a monte, le utenze privilegiate continuano ad essere alimentate dalla batteria dell’UPS (funzionamento in isola). Il sistema elettrico a valle dell’UPS è isolato da terra e nel funzionamento in isola costituisce un sistema IT temporaneo che non richiede l’interruzione al primo guasto a terra.
In caso (raro, vista la breve durata temporale dell’evento) di cortocircuito (doppio guasto) a valle dell’UPS, questo eroga una corrente di poco superiore alla sua corrente nominale per qualche secondo, poi va in autoprotezione e si spegne.
non è crollato solo un ponte, sta crollando una città
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[5] Re: Integrazione e protezione uscita UPS 6 kW.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 1 nov 2018, 13:26

andreandrea ha scritto:
aarrdd ha scritto:…Dopo l'UPS proteggo ogni utilizzatore con differenziale F 30 Ma mA

Di solito evito di inserire dei differenziali a valle degli UPS e comunque mai con corrente di intervento così bassa. Questo perché ritengo che le utenze privilegiate debbano essere, appunto, privilegiate e si debba assicurare la massima continuità di servizio.
Normalmente, in condizioni ordinarie con presenza di rete, l’UPS non altera lo stato del neutro e la protezione contro i contatti indiretti è svolta dal differenziale a monte dell’UPS.
In caso di assenza di rete o a causa dell’interruzione, ad esempio per l’intervento del differenziale a monte, le utenze privilegiate continuano ad essere alimentate dalla batteria dell’UPS (funzionamento in isola). Il sistema elettrico a valle dell’UPS è isolato da terra e nel funzionamento in isola costituisce un sistema IT temporaneo che non richiede l’interruzione al primo guasto a terra.
In caso (raro, vista la breve durata temporale dell’evento) di cortocircuito (doppio guasto) a valle dell’UPS, questo eroga una corrente di poco superiore alla sua corrente nominale per qualche secondo, poi va in autoprotezione e si spegne.


Ciao concittadino (sono di Genova anch'io),
a livello di protezione dai contatti diretti ed indiretti la situazione mi è chiara, ho optato per un tipo A selettivo da 300mA a monte e a differenziali tipo F (immuni agli scatti intempestivi) per i circuiti a valle, questo per permettere la continuità di servizio evitando che una dispersione su uno di questi circuiti potesse andare a fare scattare il diff a monte alimentando in batteria tutto ciò che sta a valle!
Lo stesso diff a monte di 300mA dovrebbe permettermi una certa selettività rispetto a quello nell'avanquadro montante di 500mA.
Il problema è l'overload, nel senso che, finché trattasi di cortocircuiti, i magnetotermici a valle dovrebbero scattare isolando la linea che presenta il problema ma, in caso di somma dei carichi a valle > della corrente massima erogabile dall'UPS in uscita quest'ultimo cosa fa?
Abbiamo visto che non ha un interruttore termico su quell'uscita...
Commuta in bypass e quindi la protezione magnetotermica a monte protegge anche l'uscita?
Il manuale e l'assistenza tecnica nulla sanno...
Ah chiaramente il neutro è passante!
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[6] Re: Integrazione e protezione uscita UPS 6 kW.

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 1 nov 2018, 16:19

ma, in caso di somma dei carichi a valle > della corrente massima erogabile dall'UPS in uscita quest'ultimo cosa fa?

tutti gli UPS, almeno quelli che ho visto in tutti questi anni, in tale condizione vanno in blocco e appare il relativo allarme sul display
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[7] Re: Integrazione e protezione uscita UPS 6 kW.

Messaggioda Foto Utenteaarrdd » 1 nov 2018, 19:52

MASSIMO-G ha scritto:
ma, in caso di somma dei carichi a valle > della corrente massima erogabile dall'UPS in uscita quest'ultimo cosa fa?

tutti gli UPS, almeno quelli che ho visto in tutti questi anni, in tale condizione vanno in blocco e appare il relativo allarme sul display


Ok, l'UPS in caso di overload o commuta in bypass oppure si blocca.
Dal momento che, come abbiamo visto, non ha una protezione termica in uscita che scatta e si può ripristinare.
Se io volessi evitare il blocco o la commutazione potrei installare, in uscita all'UPS, un magnetotermico da N A che, in caso di overload a valle vada a scattare evitandomi il ripristino sull'UPS?
Considerando che i 3 gruppi di prese sono 16 + 16 + 10 potrei considerare un 40A per l'uscita hardwire?!
il manuale a pagina 12 riporta per il mio modello un "pieno carico di corrente nominale" in ingresso 32A ed in uscita 28A, però consiglia di proteggere l'ingresso con un magnetotermico da 50A, ben 18A sopra la corrente nominale, come del resto i 42A (derivanti dalla somma dei 3 gruppi di prese in uscita) siano ben sopra ai 28A di "pieno carico di corrente nominale" in uscita.
Come mai queste taglie di protezione con In così sovradimensionata?!
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