salve a tutti,
sono uno studente magistrale di ingegneria elettronica.
Ho precedentemente fatto una manciata di colloqui di lavoro e mi è stato chiesto più volte il C++.
Sono piuttosto pratico di C e conosco qualcosa di assembly, programmo senza problemi su STM32.
Non mi è mai stato insegnato il paradigma ad oggetti, ma a quanto pare ai colloqui viene chiesto anche agli elettronici.
Vale la pena spendere del tempo ad imparalo? Quale linguaggio? java, python, c++, altro?
Davide
quale linguaggio di programmazione mondo del lavoro
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Paolino,
fairyvilje
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Si, avere un linguaggio orientato agli oggetti nella propria toolbox è importante anche per un elettronico. C++ e Java sono entrambi molto usati nel mondo del lavoro, ma per quella che è la mia percezione mentre C++ mantiene una nicchia di applicazioni per il quale non può essere sostituito, lo stesso non vale per Java che ha visto una progressiva dismissione in molti dei campi dove era tradizionalmente adottato, in favore di paradigmi più giovani.
Ogni linguaggio implementa il paradigma ad oggetti in modo diverso, quindi uno non vale l'altro, ed i tre esempi che hai riportato ne sono la testimonianza. Partendo da una base di C già esistente proverei con C++, almeno per trovarti con una sintassi molto familiare e quasi totalmente retrocompatibile.
Ogni linguaggio implementa il paradigma ad oggetti in modo diverso, quindi uno non vale l'altro, ed i tre esempi che hai riportato ne sono la testimonianza. Partendo da una base di C già esistente proverei con C++, almeno per trovarti con una sintassi molto familiare e quasi totalmente retrocompatibile.
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Qualcosa non ha funzionato...
Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra?
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fairyvilje
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Io ho imparato delle cose quando programmavo su sistemi Apple, in Objective-C (*).
La maggior parte dell'utilizzo del paradigma ad oggetti è nella programmazione ad alto livello, a meno che non mi sia perso qualcosa.
Personalmente, da quando ho cominciato elettronica, non mi è mai più capitato di avere necessità d'utilizzo di un linguaggio ad oggetti, al massimo mi è servito il C.
Detto questo, ovviamente imparare non fa mai male, soprattutto se ti piace l'argomento.
(*) Ora si sono evoluti e sono passati allo Swift: non ci ho avuto mai a che fare ma leggendo giusto qualche informazione dai loro stessi manuali mi è sembrato di capire che un sacco di gestione della memoria è diventata nascosta.
La maggior parte dell'utilizzo del paradigma ad oggetti è nella programmazione ad alto livello, a meno che non mi sia perso qualcosa.
Personalmente, da quando ho cominciato elettronica, non mi è mai più capitato di avere necessità d'utilizzo di un linguaggio ad oggetti, al massimo mi è servito il C.
Detto questo, ovviamente imparare non fa mai male, soprattutto se ti piace l'argomento.
(*) Ora si sono evoluti e sono passati allo Swift: non ci ho avuto mai a che fare ma leggendo giusto qualche informazione dai loro stessi manuali mi è sembrato di capire che un sacco di gestione della memoria è diventata nascosta.
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in facoltà, per tesi, e come tirocinio ho sempre e solo lavorato con VHDL come descrizione hardware, e con il C per la parte procedurale. Onestamente non sento la necessità di altro e non saprei bene né dove né come utilizzarlo. Sapete consigliarmi un libro di C++ magari con qualche esercizio? Se apro il libro e mi metto a leggere non ne esco vivo, se c'è qualcosa di stimolante da risolvere lo prendo come una sfida e lo faccio più volentieri
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dadduni ha scritto: VHDL come descrizione hardware, e con il C per la parte procedurale. Onestamente non sento la necessità di altro
Per quanto riguarda la parte HDL, posso dirti che l'utilizzo di Verilog è sempre più diffuso. Per quanto possa valere questa informazione, spannometricamente il VHDL è più usato in Europa, il Verilog fuori dall'Europa.
Per il resto, in aziende grandi ho sempre visto C e C++ (parliamo sempre di ambito elettronico ovviamente). Non mi sento di consigliarti un libro di C++, di sicuro qualcuno più aggiornato di me sul topic sarà d'aiuto. Quello che mi sento di fare è sconsigliare il Malik.
"The past is not really the past until it has been registered. Or put another way, the past has no meaning or existence unless it exists as a record in the present."
John Archibald Wheeler
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Per quanto riguarda la parte HDL, posso dirti che l'utilizzo di Verilog è sempre più diffuso.
Non conosco il verilog, mi è stato detto che è conveniente imparare il VHDL che è più rigoroso e più rigido per poi passare facilmente al verilog piuttosto che il contrario. Inanto il corso universitario l'abbiamo fatto sul vhdl e ho imparato le basi,ho preso la magistrale in digitale quindi aspetto ad imparare meglio il funzionamento e il linguaggio vhdl (insegnato di default nella mia università) e poi magari imparare anche il verilog.
Per a parte di programmazione ho fatto un buon corso al primo anno di C e poi basta, per questo cercavo consigli e riferimenti.
Davide
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Se vuoi riscrivere dei tuoi progetti C in C++ ricorda che non si tratta solo di "C con classi". Ovvero programmare ad oggetti non significa solo cambiare i printf con cout e le strutture con classi. Riparti dalle specifiche e riprogetta il tutto secondo il modello OOP e non un procedurale moderno :). Altrimenti tanto vale continuare a lavorare in C.
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fairyvilje
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programmare ad oggetti non significa solo cambiare i printf con cout e le strutture con classi
Esatto è proprio questo il problema per cui mi serve una base di OOP altrimenti qualsiasi linguaggio uso lo userei come se fosse il C con una sintassi leggermente diversa. Qualsiasi testo o riferimento lo apprezzo molto,
grazie ianero per il link

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Credo di essere il solo a detestare il concetto di "flussi". Meno male che con il C++ si possono benissimo usare printf, fseek, fread, etc... Il paradigma a oggetti, per quanto mi riguarda, è semplicemente altrove e davvero non capisco perché molti testi dedichino un sacco di spazio ai flussi, funzionalità per me del tutto secondarie. Altra prova se ce ne fosse bisogno che la quasi totale retrocompatibilità è il miglior punto di forza del C++: ogni problema ha millemila possibili approcci e soluzioni.
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