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Specifiche tecniche ricarica veicoli leggeri

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[1] Specifiche tecniche ricarica veicoli leggeri

Messaggioda Foto Utente6367 » 22 gen 2019, 11:42

Un po’ in sordina l’UE ha specificato i sistemi di ricarica pubblici per i veicoli leggeri sino a 3,7 kW. La ben nota direttiva AFID 2014/94/UE, quella che aveva deciso i connettori Tipo2/Combo2 per le automobili (obbligatori senza però proibire in aggiunta per esempio il Chademo), infatti, non si era pronunciata sui sistemi sino a 3,7 kW. E’ vero che nella maggior parte dei casi questi veicoli si caricano a casa da una presa qualunque senza troppi problemi (qualcuno ha anche le batterie staccabili da portare in casa). Tuttavia la grande diffusione di scooter, moto e quadricicli elettrici, rende non trascurabile l’interesse per la ricarica pubblica dei veicoli leggeri (sia che si tratti di strutture ad hoc per questi veicoli, sia che si tratti di prese aggiuntive sulle colonnine per auto).

Con decorrenza maggio 2020, con il Regolamento Delegato UE 2018/674 che integra la direttiva, è stata colmata questa lacuna. In realtà l’Europa ha deciso di… non decidere. Infatti, per i punti di ricarica sino a 3,7 kW riservati a tali veicoli (solo per questi) sarà necessaria a scelta (scelta di chi?) almeno una presa tipo 3a EN 62196-2, oppure una presa domestica IEC 60884. Per i veicoli leggeri oltre 3,7 kW, invece, è indicata la stessa presa prevista per le automobili, la Tipo 2, nota anche come Mennekes. Trattandosi di un Regolamento UE, e non di una Direttiva UE, esso si applicherà identico in tutta l’Unione Europea, senza possibilità di modifiche.

La presa IEC 60884, anche se non è specificato, per la maggior parte dei paesi europei (in pratica escludendo solo UK e Irlanda) sarà una classica “tipo E/F”, ovvero la Schuko o la francese. In molti paesi è l’unico tipo di spina domestica in uso, e comunque quella già presente su molti scooter elettrici. Parecchie infrastrutture di ricarica, di diversi costruttori, sono già dotate di prese Schuko, destinate proprio ai veicoli leggeri. Sono installate senza particolari problemi anche in ambito pubblico (la presa può eventualmente essere dotata di sportellino antiestrazione, di accesso condizionato, ecc). Alcuni fabbricanti, poi, hanno sviluppato prese Schuko ad hoc per questa applicazione

La presa tipo 3a, invece, pare che si trovi solo in Italia. Anche i veicoli leggeri che ne sono dotati sono destinati solo al mercato italiano. Non mancano, tuttavia, anche in Italia quelli dotati di spina Schuko, oppure di Tipo 2 per quelli più potenti (basta fare un giro presso i rivenditori specializzati o sui cataloghi). Avrà l’effetto questo Regolamento di diffondere la presa tipo 3A in Europa?

La Commissione Europea non ha fatto altro che prendere atto di quello che già si usa in Europa senza veramente imporre uno standard unico accontentandosi di non inventarne di nuovi. Il problema della compatibilità tra prese e spine diverse sarà risolto, come al solito, con adattatori e accrocchi vari.


Direttiva AFID 2014/94/UE
https://eur-lex.europa.eu/legal-content ... 32014L0094

Regolamento Delegato UE 2018/674
https://eur-lex.europa.eu/legal-content ... 74&from=EN
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[2] Re: Specifiche tecniche ricarica veicoli leggeri

Messaggioda Foto Utente6367 » 2 feb 2019, 13:26

Questo articolo descrive le difficoltà di ricarica dei veicoli elettrici leggeri dalle colonnine pubbliche, dovuta all'incompatibilità tra prese e spine diverse.

https://www.dueruote.it/news/attualita/ ... #correlate
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[3] Re: Specifiche tecniche ricarica veicoli leggeri

Messaggioda Foto UtenteLucaCassioli » 5 mar 2019, 11:03

il problema degli scooter è che sono pensati per essere ricaricati in garage, non in giro, tant'è che hanno in genere caricabatterie esterno non impermeabile! ad attaccare in cima al cavo del caricabatterie una SCAME LIBERA 3A invece di una Schuko non ci vorrebbe niente, ma non lo fa nessuno.
Per l'appunto però il cavo del caricabatterie è staccabile, per i soliti problemi che hanno tutti gli elettrodomestici (ogni paese ha la sua presa...), quindi basterebbe vendere cavi SCAME oltre che i classici cavi shucko!

Cavo shucko staccabile:
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Cavo SCAME staccabile:
(ops, non esiste. Ma tanto poi il CB dove lo metto? mica può stare sotto la pioggia. E nemmeno nel sottosella, sennò si fonde)
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[4] Re: Specifiche tecniche ricarica veicoli leggeri

Messaggioda Foto Utente6367 » 5 mar 2019, 19:46

LucaCassioli ha scritto:ad attaccare in cima al cavo del caricabatterie una SCAME LIBERA 3A invece di una Schuko non ci vorrebbe niente, ma non lo fa nessuno.
Per l'appunto però il cavo del caricabatterie è staccabile, per i soliti problemi che hanno tutti gli elettrodomestici (ogni paese ha la sua presa...), quindi basterebbe vendere cavi SCAME oltre che i classici cavi shucko!


Questo sarebbe proprio fuori norma: il modo 3 richiede che il collegamento a terra delle masse sia garantito, quindi ci vuole il cavo pilota che raggiunge il veicolo. So benissimo che funziona anche senza, che molti non fanno così, ma questo è ciò che chiede la norma (come sempre, a seconda dei casi, le norme vanno seguite con rigore oppure si deroga alla bisogna).

Circa la presa tipo 3A va detto che di fatto si usa solo in Italia, ed è costruita da un solo costruttore al mondo.
All'estero gli scooter oltre una certa potenza si caricano esattamente come le automobili, mentre quelli di minore potenza con una semplicissima spina domestica (es schuko). Non sentono alcun bisogno di una soluzione ulteriore. Trovi tranquillamente strutture pubbliche dotate di prese schuko adeguatamente protette per i veicoli leggeri. Solo in Italia questo è considerato pericoloso (ma si fa ugualmente).

Chiaro che buona parte dei costruttori sia di veicoli leggeri sia di strutture di ricarica, non prendono in considerazioni soluzioni tecniche in uso solo in Italia e in nessun altro paese.
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[5] Re: Specifiche tecniche ricarica veicoli leggeri

Messaggioda Foto Utente6367 » 23 mar 2019, 13:36

LucaCassioli ha scritto: ad attaccare in cima al cavo del caricabatterie una SCAME LIBERA 3A invece di una Schuko non ci vorrebbe niente, ma non lo fa nessuno.


Pare che negli ultimi tempi Enel metta prevalentemente colonnine con due prese tipo 2 ma non più tipo 2 + tipo 3A come in passato. Enel sicuramente è l'operatore che più ha installato prese tipo 3A in Italia. Questo significa che progressivamente le prese tipo 3A, in proporzione, saranno sempre meno diffuse. Vabbè, pazienza, ci si farà un adattatore!
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