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inverter 220 monofase -> 380

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[1] inverter 220 monofase -> 380

Messaggioda Foto Utentealfabeta1 » 25 apr 2019, 15:51

salve,
chiedo chiarimenti agli "esperti" in quanto ho l'esigenza di far funzionare un ponte per sollevare autovetture con un motore a 380. (pot 4Kw)
sull'etichetta c'è scritto:
motore asincrono 3 fasi
Hz 50 - 3 kW - volt 230 A 13,6 -cosfi 0,76 RPM 1380
Hz 50 - 3 kW - volt 380 A 7,8 -cosfi 0,76 RPM 1380
In garage non ho la tensione a 380. mi sono fatto "forse abbindolare" acquistando un inverter (credo una cineseria) che in input prende fase e neutro 220 e le trasforma in 380 (tre fasi ed un neutro). o due fasi ed un neutro) non so e non ho capito!

le caratteristiche dell'inverter sono:
1) output potenza 4Kw
2) rated corrente 8.5A
3) frequenza nominale 50hz/60 Hz
4) Input gamma di tensione monofase (1 fase 220 volt +-15%
5)output gamma di tensione 3 fasi 380 volt +- 15%

ora mi è arrivato ma non so collegarlo. da una parte mi è stata montata una presa maschio 220 tipo europeo (blu con tre poli) ma il cavo che esce ha 4 cavi. Come individuo le due fasi ed il neutro nel cavo che mi esce dall'inverter?
il motore quando è sotto sforzo richiede 4 kW
ma avrà la potenza per sollevare un'auto?
non ho neppure un libretto di istruzione!!!
Inoltre basta che cambi il contratto con enel per portarlo a 4 kW anzichè 3 come è attualmente?

allego se riesco foto targhetta motore ponte ed inverter
etichetta motore.jpg

grazie dell'aiuto
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[2] Re: inverter 220 monofase -> 380

Messaggioda Foto UtenteilMatty » 10 giu 2019, 3:25

Buonasera... La situazione è molto intricata...
Dai dati di targa del motore che ci posti sembrerebbe che lo stesso possa essere alimentato sia 230 V che a 380...
Il problema è che essendo un M.A.T. in ogni caso ci vuole una terna di tensioni, tu la 230 ce l'hai, però hai un sistema monofase.
L'inverter che hai acquistato invece sembra ricevere la 220 monofase ed erogare la 380 trifase... E sono un poco scioccato perché di questi inverter ne ho visti sì, ma mai di queste potenze...
Ho sempre visto macchine enormi in ambiti industriali delle dimensioni di un armadio.
Il motore in questione ha assorbimento nominale 3 kW, i 4kW di cui parli probabilmente sono di picco, è possibile (ma non ci metterei la mano sul fuoco) che il contratto che hai attualmente sia sufficiente a gestire questo carico.
La scelta più sensata mi sembrerebbe una batteria di condensatori collegati a triangolo per far funzionare il motore in monofase, però visto che hai già l'inverter...
Io, a scanso di equivoci, mi procurerei un buon tester e farei delle verifiche prima di collegare il motore all'inverter... I 4 cavi che citi in uscita dall'inverter sono, presumibilmente, 3 fasi e un neutro, essendo il tuo carico un M.A.T il neutro non ti serve, hai bisogno solo delle tre fasi.
I morsetti di uscita di norma hanno delle lettere, tipo R,S,T o U,V,W e a questo punto ci dovrebbe essere anche una N che sta per neutro.
Tu prendi solo le tre fasi ignorando il neutro.
Per evitare dubbi prendi il tuo tester e misura tra una fase e l'altra, dovresti avere 380-400V, se tra un morsetto e l'altro leggi una stellata da 220-230V quello è il neutro che a te non serve.
Per il resto suppongo che il collegamento, a stella o a triangolo che sia, sugli avvolgimenti del motore sia già fatto.
Verifica solo due cose: innanzitutto che l'inverter sia settato a 50hz e secondariamente la portata della tua spina.
Ci parli di una spina blu, spero bene che sia una spina idrustriale, verifica che porti almeno 15A altrimenti rischi che non regga il carico.
Per il resto speriamo che il motore regga, bisognerebbe vedere quanto è vecchio... I vecchi MAT non tollerano bene gli inverter, specie se pilotati ad alta frequenza.
Per quanto riguarda il contratto enel, se hai il classico 3 kW hai a disposizione 3,3 kW effettivi, però una breve corrente di picco è ben tollerata (dal contatore, poi bisogna vedere che tipo di interruttori automatici ha il tuo impianto), è plausibile che il carico rientri in tale limite (ovviamente devi tenere tutto staccato in casa ed evitare altri assorbimenti).
Qualora non fosse così puoi richiedere un aumento della potenza contrattuale, una volta gli scaglioni erano rigidi, dal 2017, se non sbaglio, si può aumentare a "gradini" di mezzo kW, quindi puoi passare a 3,5 o 4 kW.
Però a tal punto, considerando il costo di un aumento di potenza, ti conviene valutare di passare direttamente ad un contatore trifase.
Spero di non dire idiozie ma mi pare che col contatore elettronico non sia più necessario utilizzare carichi equilibrati quindi non avresti problemi in casa.
Saluti
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[3] Re: inverter 220 monofase -> 380

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 12 giu 2019, 1:00

Se il motore è alimentabile anche a 230 V (a triangolo), allora potresti usare l'inverter, se non fosse per il fatto che la corrente nominale del motore è di 13.6 A, mentre quella dell'inverter 8.5 A.
Forse, sfruttando la capacità di sovraccarico dell'inverter, e considerando che verrà azionato per tempi brevi, potrebbe andare lo stesso.

Gli inverter commerciali non generano 380 V trifase da 220 V monofase.
Ne esistono di alimentabili in monofase, ma erogano in uscita fino a 220 V trifase, partendo da 220 V monofase (il valore di picco rimane lo stesso).

PS: ricordati che stai modificando un sistema che ha dei requisiti di sicurezza abbastanza seri, quindi ti prendi delle responsabilità!
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