L'equazione per la corrente di Drift, ad esempio di elettroni:

si può in qualche modo tirare fuori dalla teoria EM classica? In alte parole si può derivare, anche sotto qualche approssimazione, dal modello Drift-Diffusion?
Grazie in anticipo.
Moderatori:
IsidoroKZ,
PietroBaima,
Ianero

è una grandezza fondamentalmente basata su concetti "non classici" come la densita degli stati e tutto quanto sta dietro alla statistica di Fermi-Dirac 

Ianero ha scritto:
si può in qualche modo tirare fuori dalla teoria EM classica? In alte parole si può derivare, anche sotto qualche approssimazione, dal modello Drift-Diffusion?

rappresenta la posizione nello spazio
rappresenta la quantità di moto (il momento del cristallo)
rappresenta la distribuzione di particelle (
è la probabilità di occupazione,
è la densità degli stati, dove
rappresenta la dimensionalità del problema)
rappresenta i meccanismi di scattering e generazione/ricombinazione responsabili della variazione di
nel tempo (uso il pedice "c" per indicare che sono dovuti alle collisioni)
è la posizione della particella (i.e. la posizione del centro del pacchetto d'onde)
è il momento del cristallo
è la forza (i.e. l'inverso del gradiente dell'energia potenziale)
è la velocità di gruppo
credo si possa ancora mantenere come grandezza classica se si usa un modello a palline da biliardo con l'aggiunta nelle equazioni, questa sì poco classica, del fatto che coppie elettroni-lacune possono spuntare dal nulla e tornare nel nulla. Argomento un po' di più qui sotto.DrCox ha scritto:La domanda mi sembra mal posta. Quell'espressione della corrente non è che la derivi dal modello Drift-Diffusion: E' proprio una delle equazioni caratteristiche del modello Drift-Diffusion.
La domanda può dunque essere: come si fa a derivare questo modello.

.







e
tengono conto anche delle ricombinazioni/generazioni.
esprima ancora il vero (scritta così essa dice che una diminuzione locale di carica in un punto corrisponde sempre a una divergenza di corrente verso l'esterno in quel punto) è necessario che la corrente
(
), oltre ad essere formata dal reale spostamento di carica di elettroni (di lacune), sia accompagnata anche da un termine fittizio che tiene in conto della parte di carica in moto che, invece di divergere da un punto, sparisce nel nulla (o appare dal nulla).




e
sono dati dalla solita generale relazione:

e
sono le velocità medie (mediate sul numero di particelle presenti in
all'istante
) rispettivamente di elettroni e lacune.




,
e
sono incognite, mentre
bisogna legarla al campo in qualche maniera 'poco classica', ma supponiamo che sia nota. Sono note anche le densità di cariche fisse (drogaggio)
e
.Ianero ha scritto:
Io sapevo che il modello Drift-Diffusion fosse questo qui (preso da Wikipedia):
dove non compare da nessuna parte la grandezza.


.
di assumere una forma tale da produrre anche il fenomeno della diffusione?
tutto il campo prodotto dalle singole cariche mobili nel silicio, elettroni o lacune che siano.
che dice proprio il contrario, perché in
c'è tutto dentro.mi sembra che essenzialmente ti basti la legge di Newton per ricavare quella componente.

Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti