Salve volevo una vostra considerazione per una situazione che si viene a creare in un condominio già provvisto di progetto approvato nel 2008 dai VVF ma senza la Scia.
Il problema è questo un condomino di 9 piani più copertura (già dotato di idranti sui vari piani) è stato modificato qualche anno fa in quanto i condomini del nono piano hanno costruito delle mansarde sulla copertura unendole con una scala interna al loro appartamento del nono piano.
A fronte di questa situazione si è venuta a modificare l'altezza antincendio che da 28mt passa a quasi 32mt, per cui adesso, che stanno chiedendo la SCIA ai VVF, il tecnico antincendio dice che non sono più applicabili le norme transitorie delD.M. 16/5/87, per cui sarà necessario, oltre che installare gli idranti al piano interrato e al piano decimo (copertura con nuove mansarde), anche verificare a lavori eseguiti che la prestazione dell’alimentazione idrica sia conforme a quanto richiesto dalle norme e cioè che l’impianto garantisca una portata minima di 360 litri/min. sulla colonna montante. Richiede quindi una prova dinamica dove l'alimentazione idrica dovrà assicurare l'erogazione, ai 3 idranti più sfavoriti (8°/9°/10° piano) di 120l/min cad. con una pressione residua al bocchello di 1,5 bar per un tempo di 60 min. Inoltre dice che se l’alimentazione non garantisse quanto richiesto sarà necessario prevedere all'installazione di un gruppo di spinta per raggiungere i livelli previsti dalla norma.
Volevo un Vs. parere se è corretto quanto dice il tecnico o se è possibile andare in deroga dato che il palazzo è degli anni 70.
Grazie
Aumento altezza antincendio
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iosolo35
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Andare in deroga dopo che hanno fatto modifiche senza tenere conto degli aspetti di prevenzione incendi? Non ha alcun senso logico.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
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- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
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Un po' difficile risponderti.
Il problema è che:
- non ci dici cosa prevedeva il progetto appovato del 2008;
- sicuramente l'aumento dell'altezza antincendio dell'edificio presuppone che l'edificio, anche se esistente al DM 01.02.1986, sia interamente adeguato al decreto;
- si può anche andare in deroga, ma bisogna proporre delle misure compensative... difficile trovare un alternativa all'impianto idranti... non basta dire che l'edificio è vetusto.
Attenzione che i'impianto idranti non è l'unica prescrizione che bisogna attuare.... accostamento all'edificio, larghezza delle scale, tipologie di scale, aerazione in sommità alle scale... mi è già capitata una cosa simile due anni fa e sono ancora in ballo.
Il problema è che:
- non ci dici cosa prevedeva il progetto appovato del 2008;
- sicuramente l'aumento dell'altezza antincendio dell'edificio presuppone che l'edificio, anche se esistente al DM 01.02.1986, sia interamente adeguato al decreto;
- si può anche andare in deroga, ma bisogna proporre delle misure compensative... difficile trovare un alternativa all'impianto idranti... non basta dire che l'edificio è vetusto.
Attenzione che i'impianto idranti non è l'unica prescrizione che bisogna attuare.... accostamento all'edificio, larghezza delle scale, tipologie di scale, aerazione in sommità alle scale... mi è già capitata una cosa simile due anni fa e sono ancora in ballo.
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In linea generale in deroga si può sempre andare; bisogna vedere se la direzione regionale la approva!
Se non rispetti qualche richiesta normativa e proponi una deroga, devi avere dei buoni motivi e devi fare qualcosa in più per mantenere il rischio a livelli non superiori a quelli che ci sarebbero seguendo la regola tecnica: probabilmente non c'è nessun risparmio.
Se non rispetti qualche richiesta normativa e proponi una deroga, devi avere dei buoni motivi e devi fare qualcosa in più per mantenere il rischio a livelli non superiori a quelli che ci sarebbero seguendo la regola tecnica: probabilmente non c'è nessun risparmio.
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