Gli scaricatori di sovratensione sono degli elementi shunt che sfruttando il fenomeno della riflessione delle onde sono in grado di abbassare in maniera repentina la tensione, qual ora avvengano sovratensioni tali da essere maggiori alla tensione di innesco degli stessi scaricatori. Esistono principalmente due tipi: a spinterometro oppure a varistore.
Consideriamo le sovratensioni atmosferiche, queste potrebbero essere assimilate a forme d'onda impulsive che si propagano a frequenze molto elevate. In genere le reti elettriche sono caratterizzate da carichi R-L e queste, alle alte frequenze assumono impedenza molto elevata.
Si prendano ad esame due tronchi di linea giuntati nel punto O. Il primo tronco presenta impedenza
, il secondo
. Si assume che questi abbiano lunghezza infinita. Sulla linea di impedenza d'onda
si propaghi una tensione a gradino di ampiezza
.In sostanza partirà il gradino di tensione
, quando sarà arrivato nel punto con differente impedenza viene:-> in parte riflessa

->in parte rifratta

Utilizzeremo le seguenti per definire i coefficienti di riflessione e rifrazione.

.Nel nostro caso, considerando la rete aperta all'estremità (per via della impedenza del carico) potremmo considerare il diagramma delle riflessioni di onde all'estremità di una linea aperta.

Assumendo
la lunghezza della linea si ha che:1)Dal generatore si propaga un'onda di tensione, dando origine ad un onda di corrente;
2)L'onda di tensione, giunta all'estremità della linea si riflette con coefficiente di riflessione unitario. Questa quindi riflette raddoppiando il suo valore. In concomitanza genera un onda di corrente
.3)Se consideriamo
, il tempo che occorre all'onda per migrare da un estremo all'altro, possiamo dire che, dopo
, l'onda di tensione del valore
deve riacquistare il valore imposto dal generatore di tensione, quindi nasce un'onda di tensione
ed una di corrente
. Queste, giunte all'estremità si riflettono scaricando completamente la linea (quarta fase)...Procedendo qualche capitolo più avanti l'autore vuole dimostrare che idealmente, non è importante la posizione dello scaricatore (monte o valle dell'elemento da proteggere) ma bensì la vicinanza dello scaricatore rispetto l'elemento da proteggere.
Ora il punto cruciale.
Riporto il primo caso: scaricatore posto a monte

Queste sono le assunzioni che effettua:

Se confronto le due espressioni di
dando un occhiata al grafico delle onde migranti non mi troverei.. Assunto che l'onda incidente arrivi per la prima volta in prossimità del punto
, questa, affinché possa riflettersi dovrà percorrere una distanza pari a λ impiegando un tempo
. Ma allora, in virtù della fase n. 2 del diagramma, una volta arrivata nell'estremità della linea (e quindi dopo aver percorso λ) questa dovrebbe riflettersi ed assumere un valore circa il doppio della tensione incidente.Mi aspetterei pertanto che per
l'espressione di
possa cambiare, ma a quanto pare, questa cambierà solo per
.Sembra come se l'onda incidente, dopo aver percorso λ, si rifletta non modificando sostanzialmente il proprio andamento. Giunta in A (dopo 2T) allora sembra scontrarsi con un onda incidenta e solo dall'istante successivo
assumerà l'altra relazione.Vorrei chiedere se potreste delucidarmi in merito o farmi notare eventuali errori di comprensione.
Grazie.
p.s. allego alcune pagine del libro.https://drive.google.com/open?id=1bqLnQcwMxNGRYh-ZPFDaWFquozrSBs6O

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