Buongiorno,
volevo porvi un quesito. Lo scenario è il seguente: sottostazione primaria con N cabine, la lunghezza dei cavi MT sono nell’ordine delle decine di metri. Il centro stella del trasformatore è isolato e le correnti capacitive, essendo i cavi MT di piccola estensione, sono basse, talmente basse da non permettere il rilevamento dalle protezione direzionali (67N) poste a monte di ogni partenza. È fattibile, in questo caso, pensare di mettere il centro stella a terra tramite resistenza (limitare il valore della corrente di corto circuito a terra dell’ordine della decina di ampere) permettendo così di individuare quale partenza è soggetta al guasto senza far intervenire la protezione posta a monte (Massima corrente omopolare) senza però far scattare la protezione ma dare solo la segnalazione per poi, nell’immediato, aprire tramite contattore il centro stella passando quindi a neutro isolato permettendo così il funzionamento anche con guasto in corso (per motivi di non interrompibilità) per poi andare ad ispezionare la linea affetta da guasto. Ha senso?
Grazie.
Centro stella trasformatore a terra tramite resistenza
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Mike
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Salve
loganwolverine,
sinceramente non mi sembra una buona idea.
Concettualmente è un approccio analogo a quanto fa l'automatismo di selezione dello stato del neutro di ENEL-distribuzione (DV 943): nel caso tu volessi proseguire, ti converrebbe partire da questa soluzione, investigando tra i fornitori di ENEL.
Però mi pare complicato da implementare da zero per una utenza industriale: è vero che potresti aprire l'IMS della resistenza di messa a terra in presenza di una tensione omopolare, e mandare poi qualcuno a vedere su quale linea si è avviata la 50N, ma mi sembra un'attività molto delicata da fare per un team di manutenzione di un impianto industriale.
Personalmente sono molto favorevole all'utilizzo della messa a terra su resistenza di alto valore per reti industriali, ma farei scattare la linea per guasto a terra e cercherei altre soluzioni per garantire la continuità dell'alimentazione (diversi schemi di distribuzione).
sinceramente non mi sembra una buona idea.
Concettualmente è un approccio analogo a quanto fa l'automatismo di selezione dello stato del neutro di ENEL-distribuzione (DV 943): nel caso tu volessi proseguire, ti converrebbe partire da questa soluzione, investigando tra i fornitori di ENEL.
Però mi pare complicato da implementare da zero per una utenza industriale: è vero che potresti aprire l'IMS della resistenza di messa a terra in presenza di una tensione omopolare, e mandare poi qualcuno a vedere su quale linea si è avviata la 50N, ma mi sembra un'attività molto delicata da fare per un team di manutenzione di un impianto industriale.
Personalmente sono molto favorevole all'utilizzo della messa a terra su resistenza di alto valore per reti industriali, ma farei scattare la linea per guasto a terra e cercherei altre soluzioni per garantire la continuità dell'alimentazione (diversi schemi di distribuzione).
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Ok, grazie mille per la risposta. :)
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loganwolverine
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