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Installazione reattanza limitatrice in olio in cabina utente

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Installazione reattanza limitatrice in olio in cabina utente

Messaggioda Foto Utentefuelty » 17 apr 2020, 13:30

Buongiorno,

volevo chiedere una delucidazione ai più esperti di installazioni di macchine elettriche circa l'installazione di una reattanza limitatrice all'interno della cabina utente di un cliente.

La reattanza ha un contenuto di olio di 160 kg ha una vasca di raccolta olio di quelle in acciaio da mettere appoggiate al pavimento. in questo locale c'è il quadro di media tensione con la protezione generale.

La cabina utente è una cabina prefabbricata posta comunque lontano dallo stabilimento.

La CEI 99-2, tabella 4 par. 8.7.2.2 per trasformatori/reattori isolati in olio con contenuto minore o uguale a 1000 l dice che le pareti di tale fabbricato devono essere REI60.
Le pareti della cabina sono REI60, quindi non vedo problemi in questo caso.

Sempre la CEI 99-2 al par. 8.7.1 dice che:
I componenti elettrici, nei quali possono verificarsi scintille, archi, esplosioni o alte
temperature, per esempio macchine elettriche, trasformatori, resistori, interruttori di manovra
e fusibili, non devono essere installati in aree elettriche soggette a pericolo di incendio, a
meno che la costruzione di tali componenti elettrici sia tale che materiali facilmente
infiammabili non possano essere incendiati dagli stessi.
Se questo non può essere garantito, sono necessarie particolari precauzioni, per esempio la
predisposizione di diaframmi resistenti al fuoco, compartimentazioni resistenti al fuoco, volte,
chiusure e contenimenti.


Uno dei 4 alti della reattanza è adiacente al su detto quadro di media tensione, è stato previsto una parete in cartongesso almeno EI60 per evitare quanto detto al punto della norma CEI.
L'accesso alla reattanza è stato chiuso per mezzo di rete di protezione IP2X.

Secondo voi una installazione del genere è conforme alla normativa? Se no, secondo voi perché?

Grazie
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[2] Re: Installazione reattanza limitatrice in olio in cabina ut

Messaggioda Foto Utenteivano » 17 apr 2020, 22:36

che funzione ha di preciso detta reattanza? puoi postare una foto?
il progettista cosa dice a riguardo?
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[3] Re: Installazione reattanza limitatrice in olio in cabina ut

Messaggioda Foto Utentefpalone » 17 apr 2020, 22:47

Per installazioni all'interno esistono oggi fluidi isolanti con un migliore comportamento in termini di incendio (maggiore punto di fiamma).
Ad esempio, ci sono gli esteri naturali, che prenderei in considerazione in caso di installazione all'interno.
Ciò premesso, se la cabina costituisce un edificio/shelter indipendente, senza rischio di propagazione dell'incendio, non vedo violato il requisito normativo da te citato.
Avere una planimetria di massima potrebbe comunque aiutare.
Tieni comunque conto che, verosimilmente, il pannello di cartongesso probabilmente non salverà il quadro in caso di incendio della reattanza.
Il primo consiglio è quindi quello di ridurre il rischio di incendio utilizzando estere naturale in luogo di olio minerale per installazioni al chiuso.
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[4] Re: Installazione reattanza limitatrice in olio in cabina ut

Messaggioda Foto UtenteAria » 18 apr 2020, 8:43

Foto Utenteivano l'utilità della reattanza è ridurre la corrente di corto circuito in caso di guasto.
Nel caso di Foto Utentefuelty presumo siano dei produttori e probabilmente il distributore gli chiede di limitare la corrente introdotta in rete oppure il distributore ha una corrente di guasto alta e preferiscono limitarla.
Le reattanze le avevo visti su degli idro ma con installazione esterno.
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[5] Re: Installazione reattanza limitatrice in olio in cabina ut

Messaggioda Foto Utentefuelty » 20 apr 2020, 16:00

Grazie a tutti per le risposte.

ivano ha scritto:che funzione ha di preciso detta reattanza? puoi postare una foto?
il progettista cosa dice a riguardo?

Come diceva Foto UtenteAria, praticamente ha la funzione di limitare il contributo alla corrente di corto circuito in caso di impianto di generazione. Nel caso particolare il distributore ci ha imposto una serie di restrizioni su tale corrente e abbiamo dovuto prevedere questa reattanza.
Purtroppo non ho foto, è un impianto nuovo. I progettisti siamo noi :D per questo motivo chiedevo lumi sulla normativa.

fpalone ha scritto:Per installazioni all'interno esistono oggi fluidi isolanti con un migliore comportamento in termini di incendio (maggiore punto di fiamma).
Ad esempio, ci sono gli esteri naturali, che prenderei in considerazione in caso di installazione all'interno.
Ciò premesso, se la cabina costituisce un edificio/shelter indipendente, senza rischio di propagazione dell'incendio, non vedo violato il requisito normativo da te citato.
Avere una planimetria di massima potrebbe comunque aiutare.
Tieni comunque conto che, verosimilmente, il pannello di cartongesso probabilmente non salverà il quadro in caso di incendio della reattanza.
Il primo consiglio è quindi quello di ridurre il rischio di incendio utilizzando estere naturale in luogo di olio minerale per installazioni al chiuso.

Capisco, sarebbero gli isolanti di tipo K, quelli con punti di infiammabilità maggiore di 350°C?
Stasera cercherò di postare una planimetria per far capire meglio il problema...
Tutta la parte MT è composta da la cabina del distributore con affiancata la cabina dell'utente, sono due unità separate, credo che siano validi i punti che indicavo nel primo post...
Il pannello in cartongesso era per evitare che un guasto sul quadro di MT possa provocare un incendio della reattanza, ecco perché il setto in cartongesso...

Aria ha scritto:Foto Utenteivano l'utilità della reattanza è ridurre la corrente di corto circuito in caso di guasto.
Nel caso di Foto Utentefuelty presumo siano dei produttori e probabilmente il distributore gli chiede di limitare la corrente introdotta in rete oppure il distributore ha una corrente di guasto alta e preferiscono limitarla.
Le reattanze le avevo visti su degli idro ma con installazione esterno.

Grazie Foto UtenteAria, in questo caso abbiamo un impianto di cogenerazione con motore asincrono in MT e Trafo elevatore. Solitamente la posizioniamo all'esterno con vasca di raccolta e tettoia... In questo caso è nata la necessità di metterla all'interno...

Tra l'altro per il contenuto di olio irrisorio, fortunatamente, non fa attività per i VVF...
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[6] Re: Installazione reattanza limitatrice in olio in cabina ut

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 20 apr 2020, 21:31

volevo chiedere una delucidazione ai più esperti di installazioni di macchine elettriche circa l'installazione di una reattanza limitatrice all'interno della cabina utente di un cliente.

Forse la reattanza serve per modificare per esempio la corrente di cortocircuito di un trasformatore, diverso da un altro.
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[7] Re: Installazione reattanza limitatrice in olio in cabina ut

Messaggioda Foto Utentefpalone » 21 apr 2020, 9:16

fuelty ha scritto:
Capisco, sarebbero gli isolanti di tipo K, quelli con punti di infiammabilità maggiore di 350°C?

Foto Utentefuelty, gli esteri naturali sono fluidi isolanti di tipo "K"; non sono ovviamente i soli, ma sono quelli per cui in Italia si ha la maggiore esperienza di esercizio (sono utilizzati per tensioni nominali fino a 400 kV).
Il vantaggio in termini di sicurezza, oltre al più alto flash point, è che il calore generato è insufficiente a sostenere la combustione, a differenza dell'olio minerale. Un eventuale arco interno non dovrebbe quindi generare un incendio permanente.
Qui un video interessante di una prova:

La norma CEI EN 61936-1 mi pare preveda infatti delle minori distanze di sicurezza per fluidi di questa tipologia.

fuelty ha scritto:Il pannello in cartongesso era per evitare che un guasto sul quadro di MT possa provocare un incendio della reattanza, ecco perché il setto in cartongesso...

Se il quadro è a prova d'arco (anche) su quel lato, non dovresti avere problemi. Se invece non lo è, mi pare improbabile che un pannello di cartongesso sia mitigativo.
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