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flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[1] flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto Utentediabolik2009 » 24 lug 2020, 5:36

Salve ragazzi, chiedo aiuto in seguito a un dubbio che qualche esperto ha sollevato:
Ho messo una nuova cladaia (Ferroli Divacondens 24KW) ora il problema è che io ho sempre regolato il flusso in entrata acqua sanitaria con il rubinetto posto prima della caldaia, tenedolo aperto di circa 1/4 rispetto all'apertura totale, quindi , quindi quando ho bisogno di avere acqua piu' tiepido aggiungo la fredda con il miscelatore ........ora il problema è che qualcuno diceva che tenendo il flusso basso (in entrata caldaia) si rovina lo scambiatore perché a suo dire divenda troppo caldo, invece aprendo tutto il rubinetto ( in entrata caldaia) l'acqua scorre di piu' e quindi lo scambiatore si raffredda di piu'.......e non si rompe...

Non so se ho spiegato bene, spero che avete capito cosa voglio dire, e seondo voi è vera questa cosa...???

Grazie a tutti in anticipo...
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[2] Re: flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto Utenteelfo » 24 lug 2020, 7:25

diabolik2009 ha scritto:qualcuno diceva che tenendo il flusso basso (in entrata caldaia) si rovina lo scambiatore perché a suo dire divenda troppo caldo, invece aprendo tutto il rubinetto ( in entrata caldaia) l'acqua scorre di piu' e quindi lo scambiatore si raffredda di piu'


Al di la' di ogni altra considerazione sul tuo modo di utilizzo (miscelare acqua calda e fredda) - potremmo discuterne per ore - le caldaie "moderne" regolano (modulando la potenza del bruciatore) la temperatura dell'acqua calda sanitaria al valore impostato dall'utente indipendentemente dal suo flusso F (ovviamente entro certi limiti circa 2 litri/minuto < F < potenza max caldaia).
Sotto i 2 l/m il bruciatore non si accende.
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[3] Re: flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto Utentediabolik2009 » 24 lug 2020, 19:15

ok grazie 3514, quindi non corro nessun rischio.......veramente volevo mettere la temperatura acqua sanitaria a 20/25 gradi , ma non è possibile, su questa caldaia il minimo è 40 gradi, sinceramente non capisco il perché........ma anche le altre caldaie sono cosi'......cioè minimo 40 gradi...??
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[4] Re: flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto Utentediabolik2009 » 24 lug 2020, 19:31

scusa 3514, ripensandoci bene tu dici
" le caldaie "moderne" regolano (modulando la potenza del bruciatore) la temperatura dell'acqua calda sanitaria al valore impostato dall'utente indipendentemente dal suo flusso "

è come se metto acqua in un pentola e la metto a bollire, se tolgo 3 caraffe al minuto ( di acqua calda) e ce ne metto 3 di acqua freedda avro' una temperatura nella pentola di (ad esempio) 80 gradi,
ma se tolgo 5 caraffe di calda e ne metto 5 di fredda , avro' (ad esempio) 60 gradi....

quindi meno caraffe tolgo /al minuto piu' avro' alta la temperatura nella pentola, (nel nostro caso scambiatore) , allora in effetti lo scambiatore resta con temp. piu' alta, quindi si potrebbe /frose anche danneggiare..?? Ho capito bene oppure ho sbagliato tutto il ragionamento...??? Non so se si è capito bene quello che voglio dire (purtroppo non so spiegare meglio di cosi'..))
Scusami se dico fesserie, ma sono poco esperto , ma vorrei capire bene......
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[5] Re: flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 24 lug 2020, 19:58

Funziona più o meno così:
aprendo il rubinetto dell'acqua calda, si crea una depressione che richiama altra acqua per compensare quella che esce dal rubinetto. La caldaia è in grado di rilevare tale depressione, e quindi può determinare l'entità del flusso di acqua calda da immettere nell'impianto. A questo punto, la caldaia regolerà l'intensità della fiamma nel bruciatore in base all'entità del flusso in uscita, in modo da mantenere il più possibile costante la temperatura (impostata dall'utente) dell'acqua in uscita. Con un piccolo prelievo (rubinetto poco aperto) basterà una fiamma piccola, con un prelievo più consistente (rubinetto aperto a metà) servirà una fiamma più grande. Ovviamente la caldaia ha una potenza oltre la quale non può andare, per cui, ad esempio, aprendo due rubinetti contemporaneamente, potrebbe darsi che, pur con la fiamma al massimo, non si riesca a raggiungere la temperatura d'uscita impostata. In tal caso, l'acqua uscirà a temperatura inferiore a quella impostata, fino a che non verrà adeguatamente ridotto il flusso d'acqua (ad esempio, chiudendo uno dei due rubinetti).

P.S.
Per citare un altro utente, utilizza la funzione "user", mettendoci in mezzo il nominativo dell'utente (nel tuo caso, Foto Utenteelfo).
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[6] Re: flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto Utentediabolik2009 » 24 lug 2020, 20:17

penso di aver capito quello che vuoi dire......penso pero'.....vediamo se riesco a spiegare, da quanto ho capito la regolazione del flusso in uscita la puoi regolare con il rubinetto, di conseguenza si regola anche la fiamma.....fin quà ok....
il problema è che per abitudine sia io che i miei familiari aprono il rubinetto sempre al massimo, ecco perché ho fatto la regolazione "in entrata" cioè prima dell'entrata dell'acqua in caldaia......dovrebbe essere la stessa cosa, nel senso, quando la caldaia richiede acqua fredda , questa arriverà piu' piano, quindi presumo che la fiamma si autoregolerà di conseguenza.....

vorrei che mi dicesi se questa regolazione che ho fatto io non porta conseguenze dannose
.sinceramente vorrei prestare attenzione ai consumi, ma non a scapito di problemi futuri allo scambiatore......ecco è questo che mi interessa di piu'...

Ho riletto ancora il manuale , ma non c'è scritto niente riguardo la pressione di esercizio dell'acqua sanitaria , non so se riesco ad allegarlo quà per fartelo vedere......

ci provo......... non non va è troppo grande.penso...
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[7] Re: flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 24 lug 2020, 20:19

diabolik2009 ha scritto:su questa caldaia il minimo è 40 gradi, sinceramente non capisco il perché

Per "acqua calda" s'intende comunemente quella utilizzata per farsi una doccia. Ognuno ha le sue abitudini, però normalmente la temperatura va da 25 gradi (tiepida) a 35 gradi (calda). Poi c'è chi la fa anche a 40 gradi (mia moglie), dipende tutto dalle abitudini personali.
Tenendo conto delle inevitabili dispersioni lungo il percorso, 40°C alla sorgente mi sembrano un minimo appropriato. Tieni presente che nei miscelatori termostatici la soglia di "avvertimento" per acqua troppo calda è a 38°C.
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[8] Re: flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto Utentediabolik2009 » 24 lug 2020, 20:36

ok franco012, ma che mi dici riguardo il ragionamento che ho fatto prima...??
Cioè regolando l'acqua in entrata è la stessa cosa che regolarla in uscita..??
Cioè vorrei capire, la fiamma si regolerà di conseguenza in entrambi i casi...?? quando apro il rubinetto doccia......

riguardo a danni non se ne fanno...???

Cioè se tu mi consigli la regolazione in uscita (con la doccia a d esempio) rispetto a quella in entrata, per evitare rischi, io adotto la tua soluzione, ma vorrei che me lo dicessi......

oppure dimmi se posso lasciare tutto cosi'................sempre secondo te, chiaramente...!!
è un parere non una colpa per il futuro...
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[9] Re: flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 24 lug 2020, 20:40

diabolik2009 ha scritto:il problema è che per abitudine sia io che i miei familiari aprono il rubinetto sempre al massimo, ecco perché ho fatto la regolazione "in entrata"

Forse in famiglia aprite al massimo i rubinetti perché la temperatura impostata in caldaia è troppo bassa, e l'acqua calda fatica molto ad arrivare...
Comunque, ridurre il flusso in entrata non mi sembra una buona idea: la caldaia ha il diritto di poter prelevare l'acqua fredda che gli serve, senza limitazioni. In alcuni casi è prevista l'installazione a monte di un riduttore di pressione, per scongiurare il rischio di danni ai circuiti interni derivanti da improvvisi sbalzi di pressione, oppure da una pressione costantemente troppo elevata.
Prova ad impostare la temperatura sui 45°C (o anche 48°C se gli utilizzatori sono lontani dalla caldaia) e vedrai che quando l'acqua scotta vien naturale chiudere il rubinetto dell'acqua calda, e miscelarla con più acqua fredda.
Altrimenti le soluzioni sono due:
  • sostituire la caldaia con una di maggior potenza (che produca un flusso maggiore di acqua sanitaria);
  • installare un serbatoio aggiuntivo che faccia da volano (ma in tal caso addio al risparmio energetico).
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[10] Re: flusso acqua sanitaria caldaia ferroli divacondens

Messaggioda Foto Utenteelfo » 24 lug 2020, 20:49

diabolik2009 ha scritto:sia io che i miei familiari aprono il rubinetto sempre al massimo

Soluzione: rompigetto/diffusori sui singoli rubinetti

Senza nessuna pretesa di rigore scientifico (anzi :( )

Per innalzare la temperatura di 1 litro di acqua di 1 °C occorre 1 kcal (Cal).

kcal e' l'unita di misura di una energia.

Il flusso di acqua di un rubinetto va - normalmente - da 1 litro/minuto (pisciolino) a 10 litri/minuto (schizza dappertutto)

Se hai un flusso di 1 litro/minuto e vuoi aumentare la temperatura di 1 °C ti occorre 1 kcal/minuto

la kcal/minuto e' l'unita' di misura di una potenza (energia/tempo)

La potenza di targa (max) della tua caldaia e' di 24 kW che corrispondono a circa a 20.000 kcal/h (kcal/ora)

Se applichi questa potenza ad un flusso di acqua di 1 litro/minuto (60 l/ora) ottieni un innalzamento della temperatura Td di

Td = \frac{20000}{60} = 333 C

cioe' se hai in ingresso alla caldaia acqua con una temperatura di 10 °C la temperatura di uscita Tu alla caldaia e':

Tu = 10 + 333 = 343 C

Questo valore e' chiaramente improponibile ed infatti le regolazioni e le protezioni della caldaia intervengono prima.

Se invece hai un flusso di 10 litro/minuto (600 l/ora) - sempre con temperatura in ingresso di 10 °C -la temperatura di uscita Tu alla caldaia e':

Tu = 10 + \frac{20000}{600} = 43 C

che e' un numero molto piu' "potabile".

Come dicevamo, la caldaia e' in grado di modulare la potenza del bruciatore a gas.
Puo' farlo in modo continuo e ACCESO / SPENTO (ON/OFF).

Nel modo continuo (come quando giri la manopola del gas dei fornelli da cucina) la potenza puo' essere regolata dal 100% a circa il 30% (20.000 kcal - 6500 kcal)

Con un flusso minimo (sotto il quale la produzione di acqua calda non parte) di 2 lirti/minuto alla potenza di 6500 kcal si ha una Tu

Tu = 10 + \frac{6500}{120} = 10 + 54 = 64C

Se tu imposti una temperatura di 40 °C e fai un prelievo minimo allora la caldaia non riesce piu' a regolare in modo continuo e va in modo ON/OFF.

Cioe' i tempi di accensione/spengimento saranno un rapporto 30% accesa e 54% spenta

Ovviamente nel caso di ON/OFF la temperatura in uscita non sara' stabile a 40 °C ma "pencolera' intronoa questo valore in funzione dell'isteresi impostata dal progettista in sede di progetto.
Tieni presente che un bruciatore "soffre" durante le accensioni e gli spengimenti.

E'ovvio che se - ad es. in estate - la temperatura in ingresso e' 20 °C e tu volessi impostare 25 °C come Tu la caldaia dovrebbe accendersi per un istante brevissimo (rapporto ON/OFF 5/54)
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