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Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utenteposta10100 » 4 apr 2008, 17:41

Ciao a tutti,
oggi in ufficio, in realtà nella pausa caffè :D , si stava parlando di interruttori differenziali e della corrente massima che può attraversare il cuore senza mandarlo in fibrillazione.
Nella discussione si è detto che la max corrente è di 5mA (ma questo era un vago ricordo di un collega) e poi c'era chi come me che diceva che l'interruttore differenziale normalmente installato in un appartamento fosse tarato per un intervanto a 30mA, mentre altri sostenevano un valore di 10mA.

Chi ha ragione? O meglio cosa dicono le norme?

Grazie a tutti!!!

Ciao,

Luca.
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[2] Re: Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 4 apr 2008, 21:55

Che razza di domande! pretendete di trattare un corso universitario in poche battute!!!!!
:wink:

Innazitutto eviterei di parlare di corrente che attraversa il cuore, ma di corrente lungo un percorso "standard", per esempio mano-piedi, una cui piccola quota parte attraversa il cuore. Se dovessimo riferirci al solo cuore, dovremmo parlare di densità di corrente.

Ci riferiamo ad elettrocuzioni mantenute a tempo indeternminato, alla frequenza di 50 Hz.
Se l'elettrocuzione è interrotta, i valori di corrente possono aumentare, in base al tempo di elettrocuzione.

In caso di elettrocuzioni mantenute a tempo indeterminato, il valore di riferimento di corrente mano-piedi massimo oltre al quale vi è pericolo di fibrillazione ventricolare, è il classico 30 mA.
Il massimo di probabilità di f.v. si ha per elettrocuzioni comprese fra 100mA e 500mA. Per valori maggiori la probabilità di f.v. diminuisce, ma aumentano altri effetti come quello di ustioni anche interne per effetto Joule.

Ciò che è da sottolineare è che la f.v. non è l'unico effetto pericoloso!

Per correnti mantenute a tempo indeterminato comprese fra 10mA e 30mA gli effetti sono:
panico, contrazione spasmodica dei muscoli, con rischio di paresi per tetanizzazione, disturbi della respirazione, aritmia, fibrillazione atriale, asfissia.

Soprattutto il rischio oltre i 10mA (soglia della corrente di rilascio, o di let-go) è quello di non riuscire ad allontanarsi autonomamente dalle parti in tensione e di prolungare all'infinito l'elettrocuzione. Si stima che almeno un 10% dei morti folgorati siano per elettrocuzioni inferiori ai 30mA.

Per questo, ai fini della protezione addizionale mediante interruttore differenziale (es nei bagni) sarebbe molto auspicabile utilizzare il differenziale da 10mA (però non confondiamo il differenziale usato per la protezione addizionale dal differenziale usato per la protezione dai contatti indiretti!).
Del resto, nei paesi ove il differenziale è usato prevalentemente o esclusivamente per la protezione addizionale, di solito non si va oltre 6 o 10 mA.

Circa la "taratura" dei differenziali val la pena ricordare che un differenziale da 30mA scatta fra 15mA e 30mA, uno da 10mA fra 5mA e 10mA, etc


Altre domande...?
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[3] Re: Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utenteposta10100 » 4 apr 2008, 22:05

Innanzitutto complimenti per la preparazione =D>

Solo per ricapitolare: in genere si usa il differenziale da 30mA ma, se si vuole aggiungere una protezione ad esempio alle prese del bagno, si mette solo su quella linea un differenziale da 10mA.

Corretto?
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[4] Re: Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 4 apr 2008, 22:22

In genere si usa il differenziale da 30mA perché con un unico differenziale si svolgono due protezioni assieme.
Quella dai contatti indiretti e quella addizionale.

Se ne svolgono due assieme, ma non in modo ottimale.

L'ideale sarebbe un differenziale generale per la protezione dai contatti indiretti, es 300mA selettivo coordinato con la terra, e poi la protezione addizionale su prese e bagni, 10mA massimo 30mA.

Si guadagnerebbe molto in sicurezza e in continuità di servizio. Ma così l'impianto costerebbe molto di più.
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[5] Re: Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utenteposta10100 » 4 apr 2008, 22:27

Preciso e puntuale! =D>

Grazie!
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[6] Re: Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utentetezuglia » 8 apr 2008, 12:22

posta10100 ha scritto:Nella discussione si è detto che la max corrente è di 5mA (ma questo era un vago ricordo di un collega) e poi c'era chi come me che diceva che l'interruttore differenziale normalmente installato in un appartamento fosse tarato per un intervanto a 30mA, mentre altri sostenevano un valore di 10mA.


Purtroppo non c'è un valore standard di corrente in quanto le esperienze non hanno fornito risultati concordi. La maggiore difficoltà che impediscono una definizione precisa della soglia di fibrillazione ventricolare sono molteplici per esempio:

- Impossibilità di sperimentare direttamente sull'uomo e difficoltà di estrapolare al corpo umano i risultati ottenuti su animali. (le uniche prove su essere umano risalgono a prove che i tedeschi esercitavano sui prigionieri ebrei nei lager). In genere si ritengono applicabili all'uomo i risultati ottenuti su animali con sistema cardiovascolare simile a quello umano. Altre info sono state dedotte da infortuni per elettocuzione su esseri umani occorsi, anche se in maniera incerta per l'impossibilità pratica di risalire ai valori tempo-corrente che hanno determinato l'infortunio.

- la corrente che interessa il cuore, causa diretta della fibrillazione ventricolare, è solo una parte della corrente totale che fluisce sul corpo umano. poiché solo la corrente totale è misurabile, ad essa si riferisce la soglia della fibrillazione, ma ilrapporto delle 2 correnti varia da individuo ad individuo ed a parità di individuo dal percorso della corrente.
Quest'ultimo, infatti, oltre che fluire sul valore della corrente che interessa in cuore, determina la direzione del campo elettrico che agisce sull'organo cardiaco e la probabilità di fibrillazione varia con la direzione del campo elettrico.
In corrente alternata, per valutare l'influenza del percorso della corrente, come già ti diceva 6367 nel suo intervento, sulla probabilità di innesco della fibrillazione ventricolare è stato introdotto il fattore di percorso. Il percorso più pericoloso è quello mano sx- torace seguito da quello mano dx torace.

- Esiste un breve intervallo di tempo nel ciclo cardiaco, detto periodo vulnerabile, nel quale il ventricolo è elettricamente instabile. Se l'elettrocuzione avviene in questa fase del ciclo cardiaco, la probabilità che si inneschi la fibrillaz ventricolare aumenta notevolmente.

- correnti di durata maggiore del ciclo cardiaco (da 0,5 a 1 sec) sono + pericolose di quelle di durata inferiore. Infatti, in tal caso nei primi cicli si possono produrre delle extrasistole, ovvero delle contrazioni del ventricolo fuori tempo, che rendono disomogeneo il funzionamento del cuore; in tal modo nei cicli successivi l'innesco della fibrillaz ventric potrebbe essere facilitato.

spero di non averti confuso troppo le idee..eheh.
Danilo
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[7] Re: Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto UtenteLukeTT » 8 apr 2008, 13:27

posta10100 ha scritto:Ciao a tutti,
oggi in ufficio, in realtà nella pausa caffè :D , si stava parlando di interruttori differenziali e della corrente massima che può attraversare il cuore senza mandarlo in fibrillazione.
Nella discussione si è detto che la max corrente è di 5mA (ma questo era un vago ricordo di un collega) e poi c'era chi come me che diceva che l'interruttore differenziale normalmente installato in un appartamento fosse tarato per un intervanto a 30mA, mentre altri sostenevano un valore di 10mA.

Chi ha ragione? O meglio cosa dicono le norme?

Grazie a tutti!!!

Ciao,

Luca.


I valori di corrente che possono portare il cuore in fibrillazione sono 60-75 mA in corrente alternata mentre in corrente continua sono necessari 300-500 mA. Questi sono i valori di corrente che possono determinare fibrillazione ventricolare che rispetto a quella atriale è non reversibile e può portare ad arresto cardiaco. Si tratta esclusivamente di valori statistici il che vuol dire che ci sono persone che poptrebbero andare in fibrillazione per valori minori o maggiori rispetto a quelli prima citati.

Il valore di 5 mA è il valore minimo di corrente che può essere percepito da una persona maschio ( per donne e bambini è 3 mA) e che non comporta rischi o pericoli per la salute mentre il valore di 10 mA rappresenta la corrente di tetanizzazione cioè quella che determina contrazione e/o paralisi dei muscoli con conseguente incollamento alle parti in tensione.

La pericolosità della corrente dipende soprattutto, come già accennato in questo 3ad, anche dal percorso nel corpo umano per cui una corrente di 75mA se non interessa il cuore probabilmente non può portare a fibrillazione ventricolare.

ciaooooo
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[8] Re: Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utente6367 » 8 apr 2008, 14:02

I valori di corrente che possono portare il cuore in fibrillazione sono 60-75 mA in corrente alternata


La IEC ci dice che da 30mA sino a 50mA la probabilità di fibrillazione v. è sino al 5%, e fino a 75mA del 50%, ma la IEC ci dice di non trascurala comunque.
E' vero però che sono pur sempre valori convenzionali di tipo statistico.


Il valore di 5 mA è il valore minimo di corrente che può essere percepito da una persona maschio ( per donne e bambini è 3 mA) e che non comporta rischi o pericoli per la salute mentre il valore di 10 mA rappresenta la corrente di tetanizzazione cioè quella che determina contrazione e/o paralisi dei muscoli con conseguente incollamento alle parti in tensione.


Non so quali siano le tue fonti, ma quando si parla di tetanizzazione e di percepibilità, la letterautura scientifica è ancora più incerta.
Per esempio la IEC parla di percepibilità già da 0,5 mA.
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[9] Re: Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto Utentetezuglia » 8 apr 2008, 14:48

La soglia di sensibilità (percezione) è per esempio 45 microA per la lingua e 0,5 mA per i polpastrelli in corrente alternata con frequenza da 50 a 100 Hz e 2mA in corrente continua.
Danilo
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[10] Re: Corrente attraverso il cuore e interruttore differenziale

Messaggioda Foto UtenteLukeTT » 8 apr 2008, 17:50

6367 ha scritto:Non so quali siano le tue fonti, ma quando si parla di tetanizzazione e di percepibilità, la letterautura scientifica è ancora più incerta.Per esempio la IEC parla di percepibilità già da 0,5 mA.


Questi valori li potete trovare su qualsiasi testo che parli di sicurezza elettrica ma non è detto che siano certi...anzi variano da persona a persona anche perché dipendono da un altro parametro statistico: la resistenza elettrica del corpo umano che non è uguale per tutti.

Comunque è anche possibile che la soglia di percepibilità possa essere più elevata di 0,5 mA o più bassa dipende da persona a persona, quel 0,5 è un valore puramente statistico.

bye
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