Ragazzi volevo un opinione: secondo voi utilizzando dei relè montati su una scheda (quelli che si usano per arduino) con le seguenti caratteristiche:
10A 250VAC - 10A 125VAC
10A 30VDC - 10A 28VDC
posso interrompere un carico in 110 VDC (out range) ma che ha un assorbimento di 0,12 A ovvero derogare in tensione con un assorbimento cosi basso senza danneggiarli. Mi preoccupa l'apertura del relè. Voglio evitare di mettere ulteriori relè a supporto.
utilizzo relè in continua fuori range
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g.schgor,
IsidoroKZ
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mistervolt
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Se io fossi costretto con la pistola alla tempia a usare quei relè per 110 V DC, farei così: osserverei nel dettaglio i i transitori di apertura e chiusura con un oscilloscopio, in corrente e in tensione. Prese quelle misure, dimensionerei uno snubber RC adeguato per impedire l'innesco dell'arco al momento dell'apertura del relè. In chiusura è opportuno limitare la corrente di scarica del condensatore tramite un resistore. In questo senso i 10A aiutano.
Supponiamo di avere un condensatore di capacità infinita, caricato a 110V. Per limitare la corrente di scarica a 5A serve una resistenza da 22 ohm.
Su questa resistenza, nel momento in cui apri i contatti, inizieranno a fluire i 120mA del tuo carico, causando una caduta di tensione di 2,64V, pienamente entro i limiti di lavoro del relè.
Il condensatore lo dimensioniamo in modo da raggiungere i 30V con una costante di tempo largamente superiore al tempo di commutazione del relè. Se il relè impiega 5 ms ad aprirsi completamente, dimensioniamo il circuito RC per una costante di tempo di 10ms. Il valore del condensatore risulta quindi di ben 450uF. In sostanza il condensatore si "pappa" tutta l'energia che finirebbe nell'arco elettrico, danneggiando i contatti del relè al momento dell'apertura.
Supponiamo di avere un condensatore di capacità infinita, caricato a 110V. Per limitare la corrente di scarica a 5A serve una resistenza da 22 ohm.
Su questa resistenza, nel momento in cui apri i contatti, inizieranno a fluire i 120mA del tuo carico, causando una caduta di tensione di 2,64V, pienamente entro i limiti di lavoro del relè.
Il condensatore lo dimensioniamo in modo da raggiungere i 30V con una costante di tempo largamente superiore al tempo di commutazione del relè. Se il relè impiega 5 ms ad aprirsi completamente, dimensioniamo il circuito RC per una costante di tempo di 10ms. Il valore del condensatore risulta quindi di ben 450uF. In sostanza il condensatore si "pappa" tutta l'energia che finirebbe nell'arco elettrico, danneggiando i contatti del relè al momento dell'apertura.
Alberto.
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In teoria se il carico è resistivo e il rele è da 250 VAC 10 A puoi comandare in quasi tranquillità fino a 1 A 125VDC
Se metti un fusibile in serie da 0.3 A contro ogni eventuale problema a mio parere va bene .
Dipende molto da quante commutazioni devi compiere.
10 al giorno 10 al minuto.
In alcuni casi solo un SSR o un mosfet comandato da un Vom1271 potrebbe reggere nel tempo.
Occorre sapere che carico comandi e il numero di commutazioni.
Ciao.
Se metti un fusibile in serie da 0.3 A contro ogni eventuale problema a mio parere va bene .
Dipende molto da quante commutazioni devi compiere.
10 al giorno 10 al minuto.
In alcuni casi solo un SSR o un mosfet comandato da un Vom1271 potrebbe reggere nel tempo.
Occorre sapere che carico comandi e il numero di commutazioni.
Ciao.
600 Elettra
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innanzitutto grazie delle risposte. Comunque il carico è una bobina (ommico induttivo) per quanto riguarda le commutazioni ne devo fare 10 / 20 in 5 minuti e poi stare fermo una settimana o un mese o anche più.
Anche io avevo pensato ad un soppressore: come lo calcolo con i dati di corrente, tensione e carico che ho a disposizione?
Anche io avevo pensato ad un soppressore: come lo calcolo con i dati di corrente, tensione e carico che ho a disposizione?
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mistervolt
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Il calcolo di un semplice snubber RC lo trovi al mio intervento precedente.
Vista la natura induttiva del carico, una protezione da sovratensione è fondamentale: metti un diodo in antiparallelo al carico.
(se io dovessi pilotare un carico induttivo andrei direttamente di MOSFET, si può fare nel tuo caso?)
Vista la natura induttiva del carico, una protezione da sovratensione è fondamentale: metti un diodo in antiparallelo al carico.
(se io dovessi pilotare un carico induttivo andrei direttamente di MOSFET, si può fare nel tuo caso?)
Alberto.
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quindi diodo dumper sul carico e snubber formato da C 470 microfarad - 200 V non polarizzato e resistore da 22 ohm, giusto?
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mistervolt
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Anche la chiusura con 5 A a 125 Vcc non la vedo benissimo.
Ho quasi l'impressione che la medicina sia peggiore della malattia.
Un condensatore 450uF 200V è abbastanza ingombrante forse più di un relè adeguato o di una soluzione elettronica diversa.
Ciao
Ho quasi l'impressione che la medicina sia peggiore della malattia.
Un condensatore 450uF 200V è abbastanza ingombrante forse più di un relè adeguato o di una soluzione elettronica diversa.
Ciao
600 Elettra
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A mio parere la soluzione corretta è un Ssr Lh1525 comandato dal micro con la sua resistenza in serie.
Con l'uscita del ssr comandi il rele a 110Vdc 120mA.
In parallelo alla bobina del rele da pilotare un diodo 1n4007.
Volendo proprio essere super tranquilli un Mov s10k150 in parallelo al ssr.
Nel 2021 un rele che pilota un altro rele se non è per motivi di sicurezza lo evitarei.
Ciao
Con l'uscita del ssr comandi il rele a 110Vdc 120mA.
In parallelo alla bobina del rele da pilotare un diodo 1n4007.
Volendo proprio essere super tranquilli un Mov s10k150 in parallelo al ssr.
Nel 2021 un rele che pilota un altro rele se non è per motivi di sicurezza lo evitarei.
Ciao
600 Elettra
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stefanopc ha scritto:Anche la chiusura con 5 A a 125 Vcc non la vedo benissimo.
Ho quasi l'impressione che la medicina sia peggiore della malattia.
Un condensatore 450uF 200V è abbastanza ingombrante forse più di un relè adeguato o di una soluzione elettronica diversa.
Ciao
Opinione schietta e diretta da parte mia: sì, è un accrocchio. D'altronde stiamo usando un componente al di fuori dei suoi dati di targa, quindi il condensatore "cicciotto" è inevitabile. Stressiamo il relè un po' di più in corrente, per stressarlo di meno in tensione.
Possiamo ottenere un buon compromesso anche con una resistenza da 100 ohm e un condensatore da 100uF. Va benissimo anche un elettrolitico polarizzato.
Concordo pienamente sull'impiego dell'SSR.

Alberto.
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Ecco un esempio di rele Finder (vero e originale due contatti 5A 250 Vca in parallelo utilizzato per alimentare una resistenza per riscaldamento da 1,2 kW a 245 Vcc.
Alla prima e unica apertura uno dei due contatti ha creato un arco che ha fuso completamente i contatti.
Fondendo i contatti sono collassati e si sono saldati e l'arco si è spento automaticamente.
Il carico è rimasto permanente alimentato nonostante il rele fosse diseccitato.
Un evidente errore di dimensionamento se in CA risulta un problema di durata in CC risulta catastrofico.
Ciao
600 Elettra
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