Buongiorno a tutti. Espongo il mio quesito.
Ho costruito una piccola smerigliatrice a nastro prendendo spunto da alcuni video fai da te trovati su YouTube. Il tutto è mosso da un motore 775 che lavora con tensione continua di 12V.
Non c'è alcuna regolazione della velocità perché gira più lentamente di quello che mi aspettassi e non ho necessità di rallentarlo, quindi ho semplicemente un tasto on/off.
Il mio dubbio riguarda il diodo di ricircolo da porre ai capi del motore.
Intanto, è cosa buona e giusta prevedere di metterne uno?
Per quello che ho capito, alla disinserzione del carico (quindi nel momento in cui passo da on a off), si crea un picco di tensione generato dal motore stesso che, non potendosi fermare all'istante, si comporta da generatore di corrente per via della sua natura induttiva.
Non mi è ben chiaro a quanto possa ammontare questo picco di tensione (anche a spanne) nel caso di un progetto come il mio.
Altra cosa su cui vorrei conferma è se la quantità di corrente che stava transitando nel motore, nel momento in cui apro il circuito, è la stessa che poi va a transitare nel diodo di ricircolo.
Ipotesi, se il motore assorbe 2A (dato inventato), quando premo off, nel diodo passano quei 2A?
Giusto per la cronaca, al massimo sforzo, il motore assorbe circa 6-7A.
Quindi la domanda finale è: che caratteristiche deve avere questo diodo? A casa ne ho una decina di tipi.
Per i più curiosi, allego l'immagine del mio progetto.
Se serve metto anche lo schema, ma alla fine si tratta semplicemente di alimentazione, interruttore, motore. Nient'altro.
Grazie a chi mi risponderà.
Scelta diodo di ricircolo su motore DC 12V
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Complimenti per la realizzazione della smerigliatrice.
Riguardo al diodo, se non lo metti si verifica un arco elettrico ai capi dell'interruttore.
A lungo andare potrebbe consumare i contatti. Dipende da quante accensioni/spegnimenti fai.
Anche un modesto diodo 1N400X, che sopporta una corrente continuativa in conduzione di 1 A,
dovrebbe sopportare una corrente impulsiva 10 volte tanto.

Riguardo al diodo, se non lo metti si verifica un arco elettrico ai capi dell'interruttore.
A lungo andare potrebbe consumare i contatti. Dipende da quante accensioni/spegnimenti fai.
Anche un modesto diodo 1N400X, che sopporta una corrente continuativa in conduzione di 1 A,
dovrebbe sopportare una corrente impulsiva 10 volte tanto.

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Grazie
MarcoD.
Diciamo che il numero di on/off, non sarebbero chissà quanti. È una cosa che ho costruito, solo per il gusto di farlo. Poi magari mi torna utile per progetti futuri.
Ad ogni modo, visto che è meglio metterlo, piuttosto che no, ce lo metto.
Ho visto che un 1N4007, se non ho interpretato male il datasheet (non sono per niente un esperto), regge fino a 30 A impulsivi.
Grazie per il chiarimento.
Diciamo che il numero di on/off, non sarebbero chissà quanti. È una cosa che ho costruito, solo per il gusto di farlo. Poi magari mi torna utile per progetti futuri.
Ad ogni modo, visto che è meglio metterlo, piuttosto che no, ce lo metto.
Ho visto che un 1N4007, se non ho interpretato male il datasheet (non sono per niente un esperto), regge fino a 30 A impulsivi.
Grazie per il chiarimento.
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Se ho ben capito, credo che il problema non sia tanto la corrente, che dal momento che si apre l' interruttore non vedo come possa aumentare, quanto il fatto che il diodo di ricircolo deve sopportare una bella sovratensione che viene a crearsi proprio per opporsi alla variazione di corrente ai capi del carico che in questo caso ha una grossa componente induttiva.
Nel caso del 1n4007 e l' alimentazione a 12 Vdc penso non ci siano problemi.
Di solito questa soluzione viene adottata per proteggere i semiconduttori piu che i contatti degli interruttori.
Nel caso del 1n4007 e l' alimentazione a 12 Vdc penso non ci siano problemi.
Di solito questa soluzione viene adottata per proteggere i semiconduttori piu che i contatti degli interruttori.
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Sì, per quanto riguarda il picco di tensione, la cosa mi era abbastanza chiara. Volevo capire più o meno l'ammontare di questo picco. Giusto per farmi un idea.
Il mio dubbio più grande era forse più di carattere puramente teorico. Nel senso che volevo capire anche quanta corrente va a passare nel diodo quando entra in conduzione. Mi chiedevo se fosse quella che stava assorbendo il motore nel momento off, oppure se il motore stesso genera una corrente (sempre nel momento off) e quindi parliamo di una quantità di corrente diversa. Ecco, non so se sono riuscito a spiegarmi bene.
Il mio dubbio più grande era forse più di carattere puramente teorico. Nel senso che volevo capire anche quanta corrente va a passare nel diodo quando entra in conduzione. Mi chiedevo se fosse quella che stava assorbendo il motore nel momento off, oppure se il motore stesso genera una corrente (sempre nel momento off) e quindi parliamo di una quantità di corrente diversa. Ecco, non so se sono riuscito a spiegarmi bene.
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Il picco di tensione ammonta alla Vf del diodo in questione, di solito meno di 1 V.
Se davvero si generasse un picco di tensione importante, cosa ce lo metteremmo a fare il diodo? ;)
Boiler
Se davvero si generasse un picco di tensione importante, cosa ce lo metteremmo a fare il diodo? ;)
Boiler
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Grazie
boiler.
In pratica l'aumento di tensione "importante" si verificherebbe solo sull'elemento interruttore, solo se non fosse presente il diodo in antiparallelo.
La presenza del diodo, annulla praticamente il problema.
Giusto?
In pratica l'aumento di tensione "importante" si verificherebbe solo sull'elemento interruttore, solo se non fosse presente il diodo in antiparallelo.
La presenza del diodo, annulla praticamente il problema.
Giusto?
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Sì!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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