Buongiorno a tutti,
premetto che ho provato a cercare topic simili nel forum ma non sono stato in grado di trovarne ( o molto probabilmente non ho cercato a fondo, sono onesto) pertanto vi chiedo scusa se riapro topic inutili o ridondanti.
Detto questo torno alla domanda oggetto del topic, ossia: "Che documentazione serve, o più in generale, cosa serve quando si realizza un manufatto?"
Nel dettaglio, ipotizzando di voler costruire e commercializzare un manufatto realizzato con componenti già omologati, marchiati CE e conformi ad ogni direttiva singolarmente, quale documentazione si deve rilasciare?
Devo risottoporre il mio artefatto a qualche omologazione o basta che io, in quanto azienda/professionista, sono già responsabile di quello che ho prodotto?
Esiste una norma di riferimento o comunque della documentazione che possa spulciare?
Faccio un esempio pratico:
Acquisto dal mio fornitore prese, microcontrollori, scatolette con grado di protezione, cavi, ecc
(nota. prodotto 230V max 16A)
Creo il mio prodotto.
Rivendo il mio prodotto.
Cosa dovrei rilasciare a tutela mia e del mio cliente?
Ringrazio tutti
Saluti
FraHD
Che documentazione serve quando si realizza un manufatto?
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Buongiorno,
per quanto ne so (poco), le norme da applicare riguardo la sicurezza elettrica sono dettate dal tipo di manufatto, o meglio di prodotto, e dalla sua destinazione d'uso.
Mentre per soddisfare la normativa che riguarda la compatibilità elettromagnetica credo si debba sottoporre il prodotto a test in quanto in un prodotto l'insieme di due o più componenti che soddisfano la normativa EMC non è scontato che quando collegati insieme la soddisfino ancora.
per quanto ne so (poco), le norme da applicare riguardo la sicurezza elettrica sono dettate dal tipo di manufatto, o meglio di prodotto, e dalla sua destinazione d'uso.
Mentre per soddisfare la normativa che riguarda la compatibilità elettromagnetica credo si debba sottoporre il prodotto a test in quanto in un prodotto l'insieme di due o più componenti che soddisfano la normativa EMC non è scontato che quando collegati insieme la soddisfino ancora.
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1) Identificazione delle normative prodotto relative al manufatto da immettere sul mercato.
2) Esecuzione dei collaudi necessari, siano essi di natura chimica, meccanica, elettromagnetica, etc.
3) Redazione della documentazione tecnica. Qui ci dev'essere tutto ciò che serve a comprovare che il prodotto risponde alle norme del punto 1.
4) Rilascio della marcatura CE.
Spesso si crede che per ottenere la marcatura CE basti effettuare un test di compatibilità elettromagnetica. Certamente può essere obbligatorio in base alla norma, ma non bisogna dimenticare tutti gli altri test, come ad esempio:
- Chimica dei materiali e delle vernici
- Bordi taglienti
- Necessità di adesivi di sicurezza/informazione
- Conformità dei cavi di collegamento, sezioni, materiali, isolamento
- Resistenza a urti/vibrazioni
- Resistenza a sbalzi di temperatura e umidità, con e senza condensazione
- ...e una miriade di altre caratteristiche chiaramente specificate nelle norme prodotto.
2) Esecuzione dei collaudi necessari, siano essi di natura chimica, meccanica, elettromagnetica, etc.
3) Redazione della documentazione tecnica. Qui ci dev'essere tutto ciò che serve a comprovare che il prodotto risponde alle norme del punto 1.
4) Rilascio della marcatura CE.
Spesso si crede che per ottenere la marcatura CE basti effettuare un test di compatibilità elettromagnetica. Certamente può essere obbligatorio in base alla norma, ma non bisogna dimenticare tutti gli altri test, come ad esempio:
- Chimica dei materiali e delle vernici
- Bordi taglienti
- Necessità di adesivi di sicurezza/informazione
- Conformità dei cavi di collegamento, sezioni, materiali, isolamento
- Resistenza a urti/vibrazioni
- Resistenza a sbalzi di temperatura e umidità, con e senza condensazione
- ...e una miriade di altre caratteristiche chiaramente specificate nelle norme prodotto.
Alberto.
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Buongiorno e grazie a tutti per le risposte.
Quanto avete elencato è valido anche se io mi limito ad "assemblare" tutta componentistica omologata?
Come dicevo prima io mi limitere a prendere "x" componeti omologati e certificati CE, programmare la parte di sensoristica e riassemblare il tutto in uno scatolotto con un ingresso ed una uscita.
Per la parte di cablaggio, se non ho capito male, dovrei riemettere una documentazione (quantomeno) che il tutto sia stato eseguito a "regola d'arte" (essendo una produzione "artigianale" la mia società / io mi dovrò prendere la responsabilità che quanto prodotto sia isolato, realizzato con materiale omologato ed affidabile, ecc ecc).
La parte che mi rimane più fumosa è:
- il prodotto realizzato deve passare altri test?
- come posso tutelarmi da eventuale manomissione? (se il cliente si fa del male perche ha manomesso quanto io ho realizzato come faccio a tutelare entrambe le parti?)
Semi Off Topic:
Tutti i prodotti venduti nelle fiere dagli artigiani ecc, sono quasi sempre venduti senza nulla di specifico.
[esempio: ho visto vendere dei lampadari artigianali fatti con laminati di legno piegati, con annesso porta lampada e cavo tripolare (2 fasi + terra) troncato alla brutta. In quel caso se il cliente si dovesse fulminare perché inesperto la colpa di chi sarebbe?
Ps: ogni fatto e riferimento è puramente casuale e frutto della mia inventiva. Non vuole riferisri a fatti o eventi realmente accaduti o persone/società esistenti]
Quanto avete elencato è valido anche se io mi limito ad "assemblare" tutta componentistica omologata?
Come dicevo prima io mi limitere a prendere "x" componeti omologati e certificati CE, programmare la parte di sensoristica e riassemblare il tutto in uno scatolotto con un ingresso ed una uscita.
Per la parte di cablaggio, se non ho capito male, dovrei riemettere una documentazione (quantomeno) che il tutto sia stato eseguito a "regola d'arte" (essendo una produzione "artigianale" la mia società / io mi dovrò prendere la responsabilità che quanto prodotto sia isolato, realizzato con materiale omologato ed affidabile, ecc ecc).
La parte che mi rimane più fumosa è:
- il prodotto realizzato deve passare altri test?
- come posso tutelarmi da eventuale manomissione? (se il cliente si fa del male perche ha manomesso quanto io ho realizzato come faccio a tutelare entrambe le parti?)
Semi Off Topic:
Tutti i prodotti venduti nelle fiere dagli artigiani ecc, sono quasi sempre venduti senza nulla di specifico.
[esempio: ho visto vendere dei lampadari artigianali fatti con laminati di legno piegati, con annesso porta lampada e cavo tripolare (2 fasi + terra) troncato alla brutta. In quel caso se il cliente si dovesse fulminare perché inesperto la colpa di chi sarebbe?
Ps: ogni fatto e riferimento è puramente casuale e frutto della mia inventiva. Non vuole riferisri a fatti o eventi realmente accaduti o persone/società esistenti]
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Assemblare più elementi dotati singolarmente di marcatura CE non implica che il manufatto finale continui ad essere marcato CE.
Le modalità di assemblaggio, i materiali, le distanze, gli isolamenti: sono parametri specifici del manufatto e non del semi-lavorato, pertanto il sistema va omologato nuovamente una volta completato.
Sì, quelli relativi alle specifiche norme prodotto.
La documentazione tecnica deve essere corredata da tutte le note di installazione, che devono essere chiaramente indicate nel manuale di istruzioni consegnato obbligatoriamente con il manufatto.
Tipicamente si spendono 4 settimane per la stesura del manuale tecnico e altre 32 per la validazione tramite l'ufficio legale.
Se il manufatto è stato venduto con fattura, il venditore risulta immissore nel mercato, assumendosi tutte le responsabilità previste dalla normativa vigente.
Il fatto che si venda paccottiglia pericolosa e ciononostante i mercatini continuino ad esistere è un altro discorso. Spesso l'acquirente non sa che cosa sta comprando e/o non è a conoscenza dei propri diritti, così come molti venditori non sono a conoscenza dei propri doveri.
Esempio: molti clienti avranno subìto danni a causa di un prodotto di scarsa qualità dotato di marcatura farlocca, ma quasi nessuno è tornato al mercatino a chiedere i danni.
Detto questo, bisogna usare la testa e operare con ragionevolezza. Se secondo la normativa vigente non è consentito vendere neppure un fiammifero senza un'enciclopedia tecnica a corredo, dall'altro è ragionevole realizzare e vendere manufatti per diletto o per passione; molto spesso sono costruiti meglio di tanti blasonati prodotti marcati CE, FCC, etc.
Le modalità di assemblaggio, i materiali, le distanze, gli isolamenti: sono parametri specifici del manufatto e non del semi-lavorato, pertanto il sistema va omologato nuovamente una volta completato.
La parte che mi rimane più fumosa è:
- il prodotto realizzato deve passare altri test?
Sì, quelli relativi alle specifiche norme prodotto.
- come posso tutelarmi da eventuale manomissione? (se il cliente si fa del male perche ha manomesso quanto io ho realizzato come faccio a tutelare entrambe le parti?)
La documentazione tecnica deve essere corredata da tutte le note di installazione, che devono essere chiaramente indicate nel manuale di istruzioni consegnato obbligatoriamente con il manufatto.
Tipicamente si spendono 4 settimane per la stesura del manuale tecnico e altre 32 per la validazione tramite l'ufficio legale.
Semi Off Topic:
Tutti i prodotti venduti nelle fiere dagli artigiani ecc, sono quasi sempre venduti senza nulla di specifico.
[esempio: ho visto vendere dei lampadari artigianali fatti con laminati di legno piegati, con annesso porta lampada e cavo tripolare (2 fasi + terra) troncato alla brutta. In quel caso se il cliente si dovesse fulminare perché inesperto la colpa di chi sarebbe?
Se il manufatto è stato venduto con fattura, il venditore risulta immissore nel mercato, assumendosi tutte le responsabilità previste dalla normativa vigente.
Il fatto che si venda paccottiglia pericolosa e ciononostante i mercatini continuino ad esistere è un altro discorso. Spesso l'acquirente non sa che cosa sta comprando e/o non è a conoscenza dei propri diritti, così come molti venditori non sono a conoscenza dei propri doveri.
Esempio: molti clienti avranno subìto danni a causa di un prodotto di scarsa qualità dotato di marcatura farlocca, ma quasi nessuno è tornato al mercatino a chiedere i danni.
Detto questo, bisogna usare la testa e operare con ragionevolezza. Se secondo la normativa vigente non è consentito vendere neppure un fiammifero senza un'enciclopedia tecnica a corredo, dall'altro è ragionevole realizzare e vendere manufatti per diletto o per passione; molto spesso sono costruiti meglio di tanti blasonati prodotti marcati CE, FCC, etc.
Alberto.
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