Misura di piccola induttanza o capacità
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Salve a tutti, se ho una resistenza reale (quindi tengo conto anche dei fenomeni parassiti di capacità e induttanza) di piccolo valore posso conoscere il suo valore effettuando una misura a quattro morsetti che mi rende trascurabili i valori delle resistenze di contatto. Nel caso in cui avessi un condensatore o un induttore di piccolo valore, le resistenze di contatto farebbero aumentare la parte resistiva. Per misurare i valori di capacità o di induttanza (per una determinata frequenza) posso effettuare anche in questo caso una misura a 4 morsetti? Esistono impedenzimetri di questo tipo?
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La tua è una bella domanda alla quale non sono sicuro di saper rispondere.
Forse la resistenza di contatto è trascurabile rispetto alla resistenza dell'avvolgimento, resistenza che cresce all'aumentare della frequenza per " effetto pelle".
Prima di rispondermi, comunicami quali sono i valori più piccoli di induttanza e capacità
che si trovano "normalmente" nei circuiti e le frequenza delle correnti/tensioni coinvolte.
Una volta i valori "piccoli" di L e C e le loro resistenza di perdita venivano misurati con un " qumetro" ( Q meter ), cerca nel web.
Forse la resistenza di contatto è trascurabile rispetto alla resistenza dell'avvolgimento, resistenza che cresce all'aumentare della frequenza per " effetto pelle".
Prima di rispondermi, comunicami quali sono i valori più piccoli di induttanza e capacità
che si trovano "normalmente" nei circuiti e le frequenza delle correnti/tensioni coinvolte.
Una volta i valori "piccoli" di L e C e le loro resistenza di perdita venivano misurati con un " qumetro" ( Q meter ), cerca nel web.

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MarcoD ha scritto:Prima di rispondermi, comunicami quali sono i valori più piccoli di induttanza e capacità
che si trovano "normalmente" nei circuiti e le frequenza delle correnti/tensioni coinvolte.
Sinceramente non so risponderti su questo, sto preparando l'esame di misure elettriche e mi sono fatto questa domanda.
MarcoD ha scritto:Una volta i valori "piccoli" di L e C e le loro resistenza di perdita venivano misurati con un " qumetro" ( Q meter ), cerca nel web.
Si, che io sappia si può utilizzare il Q-metro ad inserzione serie con polarizzazione. Ma questo è l'unico metodo?
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Ciao, ho visto adesso la tua domanda.. dai miei appunti di misure elettriche penso che il metodo di misura che può andare bene in questo caso sia il ponte di Maxwell. Non so dirti molto di più perché non l'ho approfondito più di tanto, ma credo che sia adeguato per misurare anche piccole induttanze. Una volta bilanciato il ponte, si possono ricavare la componente reale (resistiva) e quella immaginaria (capacitiva/induttiva) risolvendo una coppia di equazioni. Ti lascio in allegato uno screen dei miei appunti se ti può interessare.
Ciao
P.s. qualche tempo fa Pieraisa aveva postato sul suo canale Youtube la realizzazione/modifica di un capacimetro - ESR meter che se non sbaglio funziona con questo metodo, prova a darci un occhio se ti interessa
Ciao

P.s. qualche tempo fa Pieraisa aveva postato sul suo canale Youtube la realizzazione/modifica di un capacimetro - ESR meter che se non sbaglio funziona con questo metodo, prova a darci un occhio se ti interessa
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MarcoD ha scritto:
Prima di rispondermi, comunicami quali sono i valori più piccoli di induttanza e capacità
che si trovano "normalmente" nei circuiti e le frequenza delle correnti/tensioni coinvolte.
Sperando sia di tuo interesse, provo ad autorispondermi:
-due fili isolati lunghi 10 cm, attorcigliati fra loro, presentano una capacità di circa 10 pF.
Il valore minimo di capacità di condensatori disponibili in commercio dovrebbe
essere 1 pF ( picofarad).
-L'induttanza di un tratto di filo rettilineo lungo 10 cm dovrebbe esssere dell'ordine di 10 nH (nano henry). Se ben ricordo il valore minimo degli induttori disponibili in commercio
dovrebbe esssere 1 uH (micro henry).

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Grazie
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Non conosco uno strumento manuale che utilizza il ponte di Maxwell.
Ora tutti gli strumenti sono automatici.
Ti allego un esempio di strumento economico di classe medio-bassa che forse lo utilizza.
Puoi leggere le risoluzioni dichiarate delle misure..
Il campo di misura è molto influenzato dalla frequenza del generatore.
https://www.futurashop.it/misuratore_in ... enza_LCR45
Ora tutti gli strumenti sono automatici.
Ti allego un esempio di strumento economico di classe medio-bassa che forse lo utilizza.
Puoi leggere le risoluzioni dichiarate delle misure..
Il campo di misura è molto influenzato dalla frequenza del generatore.
https://www.futurashop.it/misuratore_in ... enza_LCR45
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Frenzi ha scritto:Ciao, ho visto adesso la tua domanda.. dai miei appunti di misure elettriche penso che il metodo di misura che può andare bene in questo caso sia il ponte di Maxwell. Non so dirti molto di più perché non l'ho approfondito più di tanto, ma credo che sia adeguato per misurare anche piccole induttanze. Una volta bilanciato il ponte, si possono ricavare la componente reale (resistiva) e quella immaginaria (capacitiva/induttiva) risolvendo una coppia di equazioni. Ti lascio in allegato uno screen dei miei appunti se ti può interessare.
Ciao
P.s. qualche tempo fa Pieraisa aveva postato sul suo canale Youtube la realizzazione/modifica di un capacimetro - ESR meter che se non sbaglio funziona con questo metodo, prova a darci un occhio se ti interessa
Ti ringrazio per la risposta, con il ponte di Maxwell potrei misurare piccoli valori di induttanza, però, i fili di collegamento del circuito che si realizza sono caratterizzati da induttanze parassite, queste non vanno ad alterare significativamente la misura se il valore da misurare e prossimo al valore delle induttanze parassite?
Le resistenze di contatto che sono dell'ordine del
oppure
posso eliminarle con una misura a quattro morsetti, ma in questo caso?MarcoD ha scritto:MarcoD ha scritto:
Prima di rispondermi, comunicami quali sono i valori più piccoli di induttanza e capacità
che si trovano "normalmente" nei circuiti e le frequenza delle correnti/tensioni coinvolte.
Sperando sia di tuo interesse, provo ad autorispondermi:
-due fili isolati lunghi 10 cm, attorcigliati fra loro, presentano una capacità di circa 10 pF.
Il valore minimo di capacità di condensatori disponibili in commercio dovrebbe
essere 1 pF ( picofarad).
-L'induttanza di un tratto di filo rettilineo lungo 10 cm dovrebbe esssere dell'ordine di 10 nH (nano henry). Se ben ricordo il valore minimo degli induttori disponibili in commercio
dovrebbe esssere 1 uH (micro henry).
Ti ringrazio per l'informazione, riguardo gli induttori credo che in commercio siano disponibili anche con valori di induttana inferiori, poco tempo fa ne avevo acquistato uno di

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