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SandroCalligaro » 5 feb 2022, 20:41
Un esempio che mi viene in mente, piuttosto lampante, è l'avviamento di un motore asincrono tramite contattore.
La corrente di spunto è tipicamente svariate volte maggiore della nominale, e dipende dal carico meccanico.
Le conseguenze sulla tensione (flicker) , sia locali che (per motori di potenza molto alta) sulla rete a monte, possono essere pesanti.
L'avviamento con inverter permette di mantenere la corrente a livelli accettabili.
In funzionamento a regime, il fattore di potenza (verso la rete) di un asincrono, poi, può essere relativamente basso (dipende dal carico), anche parecchio più basso di quello di un inverter alimentato tramite raddrizzatore e filtrato adeguatamente. Se si usa un Active Front-End (cioè un inverter che viene connesso alla rete per funzionare da AC-DC, al posto di un raddrizztore semplice), si ottiene un fattore di potenza vicino all'unità, e si può rigenerare verso la rete, in frenatura.
Per quanto riguarda, invece, i costi dell'energia, con inverter si può migliorare l'efficienza, specialmente in certe applicazioni come pompe e ventilatori. Inoltre, con inverter si può valutare l'impiego di motori diversi dall'asincrono, ad esempio sincroni a magneti permanenti o a riluttanza, che (se controllati bene) possono avere efficienze maggiori, specialmente a basso carico.