Buongiorno a tutti,
Mi ritrovo a fare il progetto di uno studio dentistico cui impianto verrà derivato dal quadro generale esistente visto che sarà ubicato all'interno di un edificio adibito a ufficio già esistente. Questo ufficio ha gli infissi delle finestre in alluminio e mi è sorto il dubbio che per una questione di equipotenzialità sia necessario mettere a terra gli infissi. Non trovo però riferimento normativo che si occupi di questo, cosa mi consigliereste di fare?
Grazie mille per adesso.
Locale uso medico
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Grazie per la risposta, mi riallaccio alla domanda iniziale per farne un' altra. Il committente (proprietario dell'immobile) vorrebbe evitare di installare un quadro apposta nello studio dentistico derivato dal quadro generale della struttura ma mantenere tutto nel quadro generale attuale, che già alimenta prese, fan coil ecc... secondo voi è fattibile? o per lo studio è necessario sezionare il quadro generale e montare un nuovo quadro? a livello di DICO potrebbe essere un problema?
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Nella stessa unità immobiliare (catasto) svolgeranno due attività diverse?
Se sono due unità diverse devono avere due forniture diverse.
Se è una stessa unità non c'è divieto di avere i quadri in comune anche se è una soluzione che non mi piace.
L'installatore rilascerà la dichiarazione di conformità secondo il progetto.
Il progetto e l'impianto dovranno rispettare le prescrizioni per i locali ad uso medico.
Se sono due unità diverse devono avere due forniture diverse.
Se è una stessa unità non c'è divieto di avere i quadri in comune anche se è una soluzione che non mi piace.
L'installatore rilascerà la dichiarazione di conformità secondo il progetto.
Il progetto e l'impianto dovranno rispettare le prescrizioni per i locali ad uso medico.
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Goofy ha scritto:Nella stessa unità immobiliare (catasto) svolgeranno due attività diverse?
Si esatto!
Goofy ha scritto:Se è una stessa unità non c'è divieto di avere i quadri in comune anche se è una soluzione che non mi piace.
è una richiesta del committente che un domani potrebbe voler affittare l'intero immobile e vorrebbe che tutto sia insieme, visto che tanto la fornitura è unica.
Goofy ha scritto:L'installatore rilascerà la dichiarazione di conformità secondo il progetto.
Immagino che la DICO dovrà certificare l'intero quadro generale.
Grazie mille per la tua risposta!
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Lucaiac89 ha scritto:Immagino che la DICO dovrà certificare l'intero quadro generale.
No, la nuova dico non certificherà niente tantomeno i quadri: sarà una dichiarazione che i lavori fatti rispettano il progetto e la regola d'arte e che sono compatibili con quanto esistente, e farà riferimento alla dico precedente per quanto invariato.
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Goofy ha scritto:Lucaiac89 ha scritto:Immagino che la DICO dovrà certificare l'intero quadro generale.
No, la nuova dico non certificherà niente tantomeno i quadri: sarà una dichiarazione che i lavori fatti rispettano il progetto e la regola d'arte e che sono compatibili con quanto esistente, e farà riferimento alla dico precedente per quanto invariato.
Ok, ma il quadro elettrico in teoria non va certificato?
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Lucaiac89 ha scritto:Ok, ma il quadro elettrico in teoria non va certificato?
Il quadro deve avere la targa identificativa del costruttore ed essere marcato CE.
Se lo modifichi devi dichiarare che non hai compromesso la rispondenza del quadro alla regola d'arte (la dissipazione termica resta compatibile con l'involucro, i nuovi cablaggi sono idonei per la corrente di cortocircuito, non hai modificato il grado di protezione, ...)
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Buonasera, ritorno "a bomba" per chiarire un altro paio di dubbi in merito al progetto che sto eseguendo su questo studio odontoiatrico. Mi riallaccio quindi a questo post per evitare di aprire un nuovo argomento sul forum. A seguito del sopralluogo effettuato in data odierna il committente nella prospettiva di risparmiare vorrebbe riutilizzare tutti i collegamenti e cablaggi delle alimentazioni dell'illuminazione e delle prese presenti attualmente nelle stanze (che ricordo erano adibite ad uffici e che diventeranno ambulatori). Il primo progetto elettrico risale al 1995 e quindi ben prima del CPR e del DM 37/08.
Il mio dubbio è quindi questo: è necessario sfilare i vecchi cavi e sostituirli con i cavi nuovi CPR adatti a locale ad uso medico? Per me la risposta è ovviamente si! ma non avendo molta esperienza e vista la spinta verso il risparmio da parte del committente mi sembrava doveroso informarmi meglio per avere più certezze.
Il fatto che questo studio verrà realizzato in un edificio già esistente mi fa sorgere un sacco di dubbi su cosa andrebbe rimesso a norma e cosa no, su cosa dovrei intervenire e a cosa stare attento.
Grazie in anticipo per adesso!
Il mio dubbio è quindi questo: è necessario sfilare i vecchi cavi e sostituirli con i cavi nuovi CPR adatti a locale ad uso medico? Per me la risposta è ovviamente si! ma non avendo molta esperienza e vista la spinta verso il risparmio da parte del committente mi sembrava doveroso informarmi meglio per avere più certezze.
Il fatto che questo studio verrà realizzato in un edificio già esistente mi fa sorgere un sacco di dubbi su cosa andrebbe rimesso a norma e cosa no, su cosa dovrei intervenire e a cosa stare attento.
Grazie in anticipo per adesso!
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