Buongiorno a tutti,
Mi ritrovo a dover dimensionare l'impianto di un ambulatorio dentistico all'interno di una struttura adibita ad uffici (studio commercialista).
La fornitura è 10 kW con un Magnetotermico differenziale selettivo al contatore da 50A e una linea trifase da 25A che alimenta il quadro generale. dal quadro generale partirà una linea trifase che alimenterà l'ambulatorio.
Avrei dimensionato interruttore e linea così: 40A di interruttore e linea da 10mmq.
Mi trovo un po' in difficoltà a capire quali fattori di contemporaneità utilizzare sia per l'ambulatorio che per gli altri uffici.
Ho paura di star sovradimensionando l'impianto, alla fine si tratta di 2 riuniti odontoiatrici e una stanza di sterilizzazione.
Avete qualche consiglio su come procedere?
Grazie per adesso,
Fattori di Contemporaneità
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lillo,
Mike
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Primo consiglio:
- uno studio di comemrcialisti e un'ambulatorio dentistico necessitano di forniture separate.
Ad ognuno il suo POD.
Altrimenti uno dei due si considera cliente finale nascosto.
Secondo consiglio:
- se chiedi informazioni senza mettere in evidenza i dati di partenza non possiamo aiutarti.
- uno studio di comemrcialisti e un'ambulatorio dentistico necessitano di forniture separate.
Ad ognuno il suo POD.
Altrimenti uno dei due si considera cliente finale nascosto.
Secondo consiglio:
- se chiedi informazioni senza mettere in evidenza i dati di partenza non possiamo aiutarti.
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Senza andare a cercarla io me la ricordo diversa: se all'interno della stessa unità immobiliare si svolgono attività diverse va bene la fornitura unica, niente cliente finale nascosto.
Prendete con beneficio di inventario e accertate la cosa, non mi stupirei se sbagliassi.
Sul come regolare fiscalmente la cosa ... ci penseranno i commercialisti.
Prendete con beneficio di inventario e accertate la cosa, non mi stupirei se sbagliassi.
Sul come regolare fiscalmente la cosa ... ci penseranno i commercialisti.
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Danielex ha scritto:Primo consiglio:
- uno studio di comemrcialisti e un'ambulatorio dentistico necessitano di forniture separate.
Ad ognuno il suo POD.
Altrimenti uno dei due si considera cliente finale nascosto.
Ho già avvisato il committente, ma non sembra voler creare una seconda fornitura...
Danielex ha scritto:Secondo consiglio:
- se chiedi informazioni senza mettere in evidenza i dati di partenza non possiamo aiutarti.
Non sono sicuro di sapere quali informazioni ulteriori potrei fornirvi. ma vi allego degli schemi elettrici che ho fatto.
Alcuni carichi li ho volutamente sovradimensionati tipo illuminazione e circuito prese, altri come i riuniti ,i radiografici o i compressori sono i carichi effettivi. alla fine si tratta di 2 stanze con i riuniti, una sala di sterilizzazione, e un locale tecnico, il problema è che senza considerare Fattori di utilizzo o di Contemporaneità l'assorbimento diventa abbastanza importante, circa 38A. Motivo per cui ho messo un MTD da 40 con una linea da 10mmq a protezione di tutto l'ambulatorio.
Spero siano sufficienti le informazioni che vi ho trasmesso ad ora,
In ogni caso vi ringrazio del supporto
- Allegati
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prova.pdf- Schemi elettrici
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Ci sono diversi problemi sugli schemi.
Al di là del fattore di contemporaneità, sul quale non possiamo comunque aiutarti perché continuano a mancare informazioni sia a proposito delle apparecchiature che a proposito del loro utilizzo previsto (non definisci gli assorbimenti dei riuniti, non valuti eventuali correnti di spunto, ecc.).
Non mi sembra strano comunque prevedere una linea di alimentazione da 10 mmq per uno studio dentistico, anzi.
Un impianto deve avere dei margini per ampliamenti e modifiche.
Tornando allo schema:
- prevedi un differenziale generale, poi ancora un altro in serie ed altri ancora in serie a loro volta, senza pensare alla selettività ( il differenziale da 300 mA non è di tipo S, quindi non garantisce selettività cronometrica, non accettabile per uno studio dentistico, il generale poi lo prevedi da 1 A con regolazione del tempo?);
- l'illuminazione di sicurezza non è collegata correttamente (ma poi perché un differenziale dedicato? Mettila in parallelo all'illuminazione ordinaria, a valle dell'interruttore dedicato);
- prevedi a prescindere interruttori differenziali da 30 mA per ogni cosa, sicuro? Hai valutato le indicazioni dei costruttori degli apparecchi? (es. condizionatore).
Al di là del fattore di contemporaneità, sul quale non possiamo comunque aiutarti perché continuano a mancare informazioni sia a proposito delle apparecchiature che a proposito del loro utilizzo previsto (non definisci gli assorbimenti dei riuniti, non valuti eventuali correnti di spunto, ecc.).
Non mi sembra strano comunque prevedere una linea di alimentazione da 10 mmq per uno studio dentistico, anzi.
Un impianto deve avere dei margini per ampliamenti e modifiche.
Tornando allo schema:
- prevedi un differenziale generale, poi ancora un altro in serie ed altri ancora in serie a loro volta, senza pensare alla selettività ( il differenziale da 300 mA non è di tipo S, quindi non garantisce selettività cronometrica, non accettabile per uno studio dentistico, il generale poi lo prevedi da 1 A con regolazione del tempo?);
- l'illuminazione di sicurezza non è collegata correttamente (ma poi perché un differenziale dedicato? Mettila in parallelo all'illuminazione ordinaria, a valle dell'interruttore dedicato);
- prevedi a prescindere interruttori differenziali da 30 mA per ogni cosa, sicuro? Hai valutato le indicazioni dei costruttori degli apparecchi? (es. condizionatore).
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prevedi un differenziale generale, poi ancora un altro in serie ed altri ancora in serie a loro volta, senza pensare alla selettività ( il differenziale da 300 mA non è di tipo S, quindi non garantisce selettività cronometrica, non accettabile per uno studio dentistico, il generale poi lo prevedi da 1 A con regolazione del tempo?);
Il differenziale al contatore (credo sia selettivo ma con 0,3A di Idn) (già installato)
Poi c'è un differenziale istantaneo 0,3A e tutti gli altri differenziali in parallelo da 0,03A capisco che non ci sia la selettività cronometrica, ma non saprei come altro fare, potrei mettere un selettivo che alimenta il quadro dell'ambulatorio da 1A ma a quel punto non ci sarebbe selettività con quello al contatore.
l'illuminazione di sicurezza non è collegata correttamente (ma poi perché un differenziale dedicato? Mettila in parallelo all'illuminazione ordinaria, a valle dell'interruttore dedicato);
Si in effetti non ci avevo pensato credo sia meglio collegarla in parallelo a quella ordinaria.
prevedi a prescindere interruttori differenziali da 30 mA per ogni cosa, sicuro? Hai valutato le indicazioni dei costruttori degli apparecchi? (es. condizionatore).
Da quel che ho letto nella guida 64-56 i circuiti prese, i riuniti e altri apparecchi elettromedicali devono essere protetti da differenziali da 30mA, il dubbio mi viene in realtà su Autoclave e pompe di aspirazione fermo restando che proprio per una questione di selettività (amperometrica) ho preferito prevedere tutti da 30mA (ma probabilmente mi sbaglio io)
Grazie per la risposta comunque, se avete ulteriori suggerimenti lo apprezzerei moltissimo, purtroppo sono nuovissimo nel settore e ho bisogno di confrontarmi con i colleghi per evitare errori grossolani.

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Goofy ha scritto:Lucaiac89 ha scritto:ma non saprei come altro fare
Potresti evitare il differenziale intermedio.
In effetti.... sono un po' durino perdonatemi
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Comunque grazie davvero, questo forum mi ha salvato la vita all'università e continua a farlo!
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Si però rivedi pesantemente quel quadro.
Così fai spendere al cliente una valanga di soldi per una moltitudine di differenziali e non garantisci selettività.
Elimina il differenziale nei pressi del contatore, linea in doppio isolamento e poi garantisci selettività sia amperometrica che cronometrica (usando a monte un 300 mA tipo S o ancora meglio 1 A tipo S così a valle potrai usare anche dei 300 mA senza problemi di selettività).
Così fai spendere al cliente una valanga di soldi per una moltitudine di differenziali e non garantisci selettività.
Elimina il differenziale nei pressi del contatore, linea in doppio isolamento e poi garantisci selettività sia amperometrica che cronometrica (usando a monte un 300 mA tipo S o ancora meglio 1 A tipo S così a valle potrai usare anche dei 300 mA senza problemi di selettività).
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