Ciao. A volte ho bisogno di saldare qualcosa di grosso e mi serve un saldatore potente. Per evitare di usare un saldatore classico (ingombrante) ho fatto uno con una candeletta. Con questo posso saldare perfino cavi di 35mm2 il problema è che non riesco a controllare la temperatura se non alimentando ad intermittenza la candeletta. Volevo sapere se siete a conoscenza di un circuito che possa gestire una candeletta da 150-200w in modo da poter mantenere una temperatura il piu possibile cosante durante il funzionamento.
tipo questo ma a 12vcc.
Questo Weller per esempio è compatto è potente T0052920599 .
Controllo temperatura per saldatore a stagno 150-200w
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IsidoroKZ
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A dirti la verità ci ho messo un po a capire che la candeletta è quella dei motori diesel.
Ma hai applicato all'elemento riscaldante una punta per saldatore ? perché altrimenti non so come riesci a saldare. La potenza conta ma a volte serve anche avere una "inerzia termica" per poter saldare un qualcosa prima che si abbassi troppo la temperatura della punta.
Comunque complimenti per l'inventiva ma rispondi per favore sulla mia domanda.
Ma hai applicato all'elemento riscaldante una punta per saldatore ? perché altrimenti non so come riesci a saldare. La potenza conta ma a volte serve anche avere una "inerzia termica" per poter saldare un qualcosa prima che si abbassi troppo la temperatura della punta.
Comunque complimenti per l'inventiva ma rispondi per favore sulla mia domanda.
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Io ho fatto quasi la stessa cosa per dissaldare dei connettori da 40 pin dal PCB.
Se hai un alimentatore da laboratorio di potenza adeguata regolando la tensione regoli di conseguenza la potenza e quindi la temperatura .
Io avevo attaccato alla punta una barretta in rame sagomata per riscaldare contemporaneamente tutti i pin.
Volendo fare le cose per bene dovresti mettere una punta in rame con termocoppia e fare un controllo magari Pid .
Altrimenti un normale on off potrebbe già dare buoni risultati .
Il mio saldatore weller che uso normalmente ha la termocoppia appoggiata alla punta e il circuito di regolazione è fatto con pochi componenti lineari.
Bisogna vedere se vale la pena se lo usi saltuariamente o spesso ecc.
Attenzione a saldare i cavi di grande sezione.
Diventano fragili e l'isolamento spesso non è molto soddisfatto.
A meno di applicazioni particolari (statiche) conviene usare i capocorda adeguatamente pressati.
Ciao
Se hai un alimentatore da laboratorio di potenza adeguata regolando la tensione regoli di conseguenza la potenza e quindi la temperatura .
Io avevo attaccato alla punta una barretta in rame sagomata per riscaldare contemporaneamente tutti i pin.
Volendo fare le cose per bene dovresti mettere una punta in rame con termocoppia e fare un controllo magari Pid .
Altrimenti un normale on off potrebbe già dare buoni risultati .
Il mio saldatore weller che uso normalmente ha la termocoppia appoggiata alla punta e il circuito di regolazione è fatto con pochi componenti lineari.
Bisogna vedere se vale la pena se lo usi saltuariamente o spesso ecc.
Attenzione a saldare i cavi di grande sezione.
Diventano fragili e l'isolamento spesso non è molto soddisfatto.
A meno di applicazioni particolari (statiche) conviene usare i capocorda adeguatamente pressati.
Ciao
600 Elettra
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In realta ne ho fatto diversi...
Quello istantaneo ha un tubo in rame rivestito in lega d'argento al 40%. riscalda subito ma non ha il "inerzia" poi ho fatto quello con "inerzia" con un tondino da 10mm lungo 7-8cm con punta a mo' di cacciavite. sono molto comodi ma bisogna stare sempre attento alla temperatura...
Con Stefanopc invece non sono d'accord perché a prescindere dalla potenza erogata la temperatura della punta varia a in funzione del calore che gli viene sottratto.
Quello istantaneo ha un tubo in rame rivestito in lega d'argento al 40%. riscalda subito ma non ha il "inerzia" poi ho fatto quello con "inerzia" con un tondino da 10mm lungo 7-8cm con punta a mo' di cacciavite. sono molto comodi ma bisogna stare sempre attento alla temperatura...
Con Stefanopc invece non sono d'accord perché a prescindere dalla potenza erogata la temperatura della punta varia a in funzione del calore che gli viene sottratto.
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mullins ha scritto:... prescindere dalla potenza erogata la temperatura della punta varia a in funzione del calore che gli viene sottratto.
Si, ma anche in funzione del calore che tu aggiungi, e questo dipende dalla potenza ... se sottrai piu calore di quello che aggiungi, perche' la potenza del riscaldatore e' insufficente, la punta ti si raffredda troppo, mentre se la potenza del riscaldatore e' sufficente a fornire sempre piu calore di quello che sottrai, la regolazione della temperatura ti terra' la punta alla stessa temperatura anche se la saldatura sottrarra' molto calore
L'inerzia termica inoltre "addolcisce" le curve, facendo da serbatoio di calore e permettendo al circuito di regolazione di lavorare meglio, se ben progettato e dimensionato.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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