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Piccole imprese installatrici, CEI 11-27 e legge 215/2021

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Piccole imprese installatrici, CEI 11-27 e legge 215/2021

Messaggioda Foto UtenteFranco140751 » 19 feb 2023, 10:44

In più punti della CEI 11-27 (art. 3.2.2, nota 6, e prefazione alla norma) si ammette che i ruoli che i ruoli di addetto al lavoro, RI (responsabile dell’impianto) e PL (preposto al lavoro) possano essere ricoperti da un unico soggetto, purché ne abbia le competenze.
Questo è il classico caso del dipendente di una impresa installatrice che viene inviato da solo a svolgere un lavoro elettrico (ipotizziamo che non sia complesso): è contemporaneamente addetto al lavoro, RI e PL. Quindi deve avere la qualifica di PES per svolgere le funzioni di RI e PL (anche se di se stesso).
Ora con la legge 215/2021, che obbliga il DL a nominare e formare i PL presenti in azienda e (in caso di lavori in appalto o subappalto) comunicare al committente il nominativo del PL presente sul cantiere, sarà inevitabile formalizzare la qualifica di PL a tutti gli operatori, altrimenti nessuno di essi potrà mai essere impiegato da solo per svolgere un lavoro elettrico.
Dato che nei CCNL saranno previsti emolumenti per gli operatori cui viene riconosciuto il ruolo di PL, questo comporterà inevitabilmente maggiori oneri per il DL.
Siete d’accordo?
Ho letto su autorevoli testi che al PL non è richiesta una vigilanza fisica ininterrotta né un contatto visivo con i lavoratori nell’esercizio delle attività. Fanno eccezione le situazioni in cui il legislatore ha previsto espressamente la presenza fisica continuativa del PL: montaggio/smontaggio di opere provvisionali (D.Lgs. 81/08 art. 123) e lavori in ambienti confinati o sospetti di inquinamento (DPR 177/2011). Nelle altre tipologie di lavoro parrebbe accettabile addirittura una presenza random sui cantieri.
Ritengo che questa interpretazione sia inaccettabile nei lavori elettrici dove il PL, sia nei lavori sotto tensione che in quelli fuori tensione, deve effettuare una serie di controlli preliminari (messa in sicurezza dell’impianto, eventuale presenza di parti attive prossime, informazione puntuale degli addetti al lavoro, individuazione della zona di lavoro e dell’area di intervento, benestare all’inizio del lavoro).
Come si può conciliare questa attività sistematica e da svolgere sul posto con una presenza saltuaria e/o a distanza del PL?
Che ne pensate?
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