Buongiorno, nel caso di impianti con Pnominale maggiore 11,08 kW la protezione di interfaccia esterna all'inverter comanda il DDI che per norma può essere un interruttore di manovra-sezionatore o interruttore automatico idoneo al sezionamento o un contattore onnipolare di categoria AC3 (soluzione che ho visto impiegata nella quasi totalità dei casi).
Vi è capitato di utilizzare un un interruttore di manovra-sezionatore o interruttore automatico idoneo al sezionamento? In caso affermativo che marca/modello suggerite ipotizzando, a d esempio, un impianto da 15 kW)?
DDI con protezione di interfaccia
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Vado a memoria, per un impianto da 16 kW ho utilizzato un SE iC60N 4x40A.
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Mike
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Mike ha scritto:Vado a memoria, per un impianto da 16 kW ho utilizzato un SE iC60N 4x40A.
Il modello in questione è un interruttore magnetotermico. Per rispettare quanto previsto dalla Cei 0-21 deve essere idoneo al sezionamento, come faccio a capire dalla scheda tecnica se rispetta tale requisito?
Inoltre dovrei ricorrere ad un contatto ausiliario da accoppiare a tale interruttore per la corretta comunicazione con la protezione di interfaccia esterna che consente, quando necessario, l'apertura del DDI?
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Blaster ha scritto:Il modello in questione è un interruttore magnetotermico. Per rispettare quanto previsto dalla Cei 0-21 deve essere idoneo al sezionamento, come faccio a capire dalla scheda tecnica se rispetta tale requisito?
Dalla scheda tecnica del produttore, deve essere dichiarato idoneo al sezionamento in conformità alla EN 60898-1 e EN 609472. Normalmente i maggiori produttori lo garantiscono per tutti i loro interruttore MT.
Blaster ha scritto:Inoltre dovrei ricorrere ad un contatto ausiliario da accoppiare a tale interruttore per la corretta comunicazione con la protezione di interfaccia esterna che consente, quando necessario, l'apertura del DDI?
Il contatto ausiliario ti serve solo se devi fare il rincalzo.
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Danielex ha scritto:Io normalmente uso un interruttore magnetotermico (oppure un IMS) negli impianti di taglia > 50 kW.
Motorizzato.
Diversamente uso i contattori.
Giustamente!
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Mike ha scritto:Blaster ha scritto:Il modello in questione è un interruttore magnetotermico. Per rispettare quanto previsto dalla Cei 0-21 deve essere idoneo al sezionamento, come faccio a capire dalla scheda tecnica se rispetta tale requisito?
Dalla scheda tecnica del produttore, deve essere dichiarato idoneo al sezionamento in conformità alla EN 60898-1 e EN 609472. Normalmente i maggiori produttori lo garantiscono per tutti i loro interruttore MT.Blaster ha scritto:Inoltre dovrei ricorrere ad un contatto ausiliario da accoppiare a tale interruttore per la corretta comunicazione con la protezione di interfaccia esterna che consente, quando necessario, l'apertura del DDI?
Il contatto ausiliario ti serve solo se devi fare il rincalzo.
Per quanto riguarda la risposta relativa all'idoneità al sezionamento è tutto chiaro.
Relativamente all'utilizzo dell'interruttore automatico idoneo al sezionamento come DDI continuo ad avere dei dubbi. Nello specifico, se utilizzo un contattore la sua bobina in condizioni normali di esercizio è sempre eccitata tramite protezione interfaccia esterna e i contatti sono chiusi.
Se utilizzo utilizzo un interruttore automatico come fa questo a separare il mio impianto fotovoltaico dalla rete? Nel caso del contattore la separazione avviene a seguito dell'apertura dei contatti quando la bobina non viene più eccitata mentre in questo caso cosa porterebbe ad abbassare la levetta di comando dell'interruttore?
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Blaster ha scritto:Se utilizzo utilizzo un interruttore automatico come fa questo a separare il mio impianto fotovoltaico dalla rete? Nel caso del contattore la separazione avviene a seguito dell'apertura dei contatti quando la bobina non viene più eccitata mentre in questo caso cosa porterebbe ad abbassare la levetta di comando dell'interruttore?
Se vogliamo essere pignoli il contattore in sé non sarebbe idoneo al sezionamento, infatti in questo caso è usato come organo di manovra. L'interruttore automatico si apre tramite la bobina di sgancio e svolge anche funzione di sezionamento. Il grado di sicurezza è il medesimo del contattore, che per esempio può non aprirsi anche senza alimentazione se i contatti sono fusi per esempio.
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Quindi l'interruttore magnetotermico idoneo al sezionamento deve essere accoppiato ad esempio ad una bobina di sgancio a lancio di corrente che a seguito dell'applicazione di una corrente proveniente dalla SPI esterna attiverà l’apertura dei contatti del dispositivo e di conseguenza il distacco del magnetotermico associato?
Quindi l'interruttore magnetotermico idoneo al sezionamento deve essere accoppiato ad esempio ad una bobina di sgancio a lancio di corrente che a seguito dell'applicazione di una corrente proveniente dalla SPI esterna attiverà l’apertura dei contatti del dispositivo e di conseguenza il distacco del magnetotermico associato?
Ultima modifica di
claudiocedrone il 10 lug 2023, 23:02, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Ridotta inutile citazione integrale del post immediatamente precedente.
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