So che lo scopo per cui nasce il differenziale è quello di proteggere in primis le persone (e non gli apparecchi) che utilizzano elettrodomestici da contatti diretti o indiretti intercettando la dispersione e impedendo la potenziale folgorazione.
So anche che i differenziali tipo F sono un'evoluzione degli A, in grado di intercettare ed interrompere correnti differenziali "multifrequenza", e proteggono quindi meglio degli A e degli AC e sono inferiori solo ai B (mi si perdoni la semplificazione nel linguaggio).
Quello che ignoro totalmente è: lato protezione degli apparecchi più delicati (PC, PDC inverter, elettrodomestici con schede come lavatrici, lavapiatti, ecc..) se si utilizza un Diff. F rispetto ad es. ad un AC, di fronte a disturbi di rete del distributore (non fulmini quindi) c'è una miglior protezione dell'elettrodomestico o non cambia nulla?
Senza andare sui fenomeni atmosferici e senza scomodare linee aeree "di campagna", anche in città purtroppo si rilevano sovratensioni transitorie o spike dovute a microinterruzioni, armoniche, sovratensioni da commutazione, sbalzi da assorbimento, black out con tentativi di riavvio. Ecco davanti a questi fenomeni per i quali si sa dovrebbero intervenire i varistori presenti negli apparecchi, un Differenziale più "moderno" può portare una protezione aggiuntiva, una "stabilizzazione" degli sbalzi o al contrario un F super-immunizzato potrebbe far passare paradossalmente più di distorsioni armoniche di un vecchio AC e pertanto peggiorare la probabilità di danno?
Protezione del differenziale F rispetto al tipo AC
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I differenziali di tipo "evoluto" rispetto al tipo "AC" servono sostanzialmente ad intervenire per guasti generati dalle apparecchiature a valle che il normale tipo "AC" non è in grado di rilevare. Tuttavia, la norma costruttiva per tali differenziali evoluti prevede anche delle prove di resistenza ai disturbi che si presentano sulla linea (anche provenienti dall'esterno, quindi a monte del differenziale), come accade per i differenziali cosiddetti "immuni" o particolarmente resistenti ai disturbi.
In sostanza, questi particolari differenziali aggiungono un'ulteriore protezione anche contro i disturbi esterni (es. in occasione di temporali).
Ho però dei dubbi sull'effettiva efficacia nel proteggere le apparecchiature elettroniche più delicate, in quanto l'azione di resistenza ai disturbi consiste più che altro nel ritardare l'intervento del differenziale, evitando che "scatti" anche quando non serve.
Qualcuno più esperto di me ti potrà dare indicazioni più precise.
In sostanza, questi particolari differenziali aggiungono un'ulteriore protezione anche contro i disturbi esterni (es. in occasione di temporali).
Ho però dei dubbi sull'effettiva efficacia nel proteggere le apparecchiature elettroniche più delicate, in quanto l'azione di resistenza ai disturbi consiste più che altro nel ritardare l'intervento del differenziale, evitando che "scatti" anche quando non serve.
Qualcuno più esperto di me ti potrà dare indicazioni più precise.
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la protezioni degli apparecchi elettronici dalle sovratensioni si effettua con i limitatori di sovratensione ( scaricatore). pensare che il differenziale protegga apparecchiature del genere e' una utopia.
se invece sono sbalzi continui da parte del distributore per proteggerli occorre alimentarli mediante UPS i quali garantiscono una alimentazione stabile agli apparecchi
se invece sono sbalzi continui da parte del distributore per proteggerli occorre alimentarli mediante UPS i quali garantiscono una alimentazione stabile agli apparecchi
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Franco012 ha scritto: Tuttavia, la norma costruttiva per tali differenziali evoluti prevede anche delle prove di resistenza ai disturbi
La resistenza ai disturbi significa che l'interruttore NON apre in caso di disturbo, quindi è come se NON ci fosse: non vedo che vantaggio possa dare per la protezione delle apparecchiature.
Come ha scritto Ivano per proteggere i carichi si possono usare a seconda dei casi SPD, POP, stabilizzatori, UPS e polizze di assicurazione.
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Quindi è come supponevo, i differenziali evoluti migliorano la sicurezza delle persone ma non delle cose e anzi, gli SI sono in certo senso più "permissivi" nei confronti dei disturbi. Noto che il mercato offre un'ampia scelta di SPD, mentre lato POP non mi pare ci sia molta offerta, salvo gli ottimi prodotti Dehn integrati (Spd+pop+mcb) che costano ahime quasi quanto gli apparecchi che dovrebbero proteggere
A questo punto chiedo: un SPD di tipo 3 montato nei pressi dell'apparecchio da proteggere, potrebbe esser d'aiuto per i fenomeni di rete transitori e/o permanenti che non siano temporali o servirebbe a poco anch'esso?
A questo punto chiedo: un SPD di tipo 3 montato nei pressi dell'apparecchio da proteggere, potrebbe esser d'aiuto per i fenomeni di rete transitori e/o permanenti che non siano temporali o servirebbe a poco anch'esso?
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Ciao,
anche se il differenziale fosse meno "permissivo" e intervenisse per disturbi o di correnti guasto da/a terra su tali circuiti elettronici, considera che aprirebbe il circuito quando ormai il danno è fatto.
Sicuramente il sistema migliore è un impianto provvisto di SPD coordinati tra loro, il solo tipo 3 è insufficiente in caso di sovratensioni più consistenti dei semplici picchi e transitori. Ovviamente solo il limitatore SPD tipo 3 in prossimità dell'apparecchio è meglio che non mettere niente...
anche se il differenziale fosse meno "permissivo" e intervenisse per disturbi o di correnti guasto da/a terra su tali circuiti elettronici, considera che aprirebbe il circuito quando ormai il danno è fatto.
Sicuramente il sistema migliore è un impianto provvisto di SPD coordinati tra loro, il solo tipo 3 è insufficiente in caso di sovratensioni più consistenti dei semplici picchi e transitori. Ovviamente solo il limitatore SPD tipo 3 in prossimità dell'apparecchio è meglio che non mettere niente...
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Giovanni123
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