mi verrebbe da dire che mettere un drive a frequenza variabile ad un motore come un bldc sia qualcosa che non dovrebbe funzionare. Non sono un esperto ma mi sembra di aver capito che un bldc assomiglia ad un motore a step, quindi che ruota "ad impulsi"
Invece l'accoppiata è piuttosto diffusamente usata.
Inverter vs BLDC
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Se parli di motori da modellismo un BLDC e' tecnicamente un brushless a tre fasi, quindi per variarne la velocita' devi variare la frequenza delle fasi ... oppure intendevi altro ?
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Un brushless e' si un motore "alimentato" in continua (ma tecnicamente, a livello elettromeccanico, e' un trifase, che puo funzionare sia ad impulsi che in sinusoidale, dipende dal motore e dal controller), ma senza spazzole, per cui la commutazione la fai dal lato alimentazione, e per poter gestire senso di rotazione e velocita', il circuito deve modificare sia polarita' che frequenza di almeno tre fasi, qui c'e' qualche nozione di base (non e' un granche', ma non sono riuscito a trovare di meglio)
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ok, derivo leggermente dal tema perché mi viene una domanda sugli inverter, quelli trifase.
La sezione DC degli inverter ha una tensione che dovrebbe essere il picco della concatenazione di due fasi ad ogni ciclo.
Se ciò fosse vero, dato che le fasi in ingresso se riferite al centro stella del generatore sono 230V (rms) il volore in dc dovrebbe valere all'incirca il valore concatenato, approx. 400V(rms) x 1,4, circa 550VDC.
Ritrasformando la dc in alternata non ottengo in uscita tre fasi ognuna con il picco a 550V?
Se si genero tre fasi a 400V (rms) se le riferissi ad un centro stella e perciò ben più alte se invece le considerassi concatenate di 400VAC sempre rms, (che sarebbe la concatenata all'ingresso dell'inverter)
Se invece ritrasformando la dc in alternata si ottengono in uscita tre fasi ognuna con il picco a circa 330V (e quindi approx una 230VAC rms), mi sapresti spiegare in parole semplici come avviene ciò.
La sezione DC degli inverter ha una tensione che dovrebbe essere il picco della concatenazione di due fasi ad ogni ciclo.
Se ciò fosse vero, dato che le fasi in ingresso se riferite al centro stella del generatore sono 230V (rms) il volore in dc dovrebbe valere all'incirca il valore concatenato, approx. 400V(rms) x 1,4, circa 550VDC.
Ritrasformando la dc in alternata non ottengo in uscita tre fasi ognuna con il picco a 550V?
Se si genero tre fasi a 400V (rms) se le riferissi ad un centro stella e perciò ben più alte se invece le considerassi concatenate di 400VAC sempre rms, (che sarebbe la concatenata all'ingresso dell'inverter)
Se invece ritrasformando la dc in alternata si ottengono in uscita tre fasi ognuna con il picco a circa 330V (e quindi approx una 230VAC rms), mi sapresti spiegare in parole semplici come avviene ciò.
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Ho dovuto leggere il post piu` volte per riuscire a capirlo, e non sono ancora sicuro di aver afferrato bene la domanda, ma ci provo.
SI`, corretto, stai pensato a una trifase raddrizzata con tensione concatenata di 400V. Stai assumento di NON usare il neutro nel raddrizzatore, ma il solito ponte a sei diodi.
Rispetto a che potenziale? Stai probabilmente considerando la tensione negativa del bus in DC, che NON e` il neutro,
Se in un inverter vuoi considerare il neutro, questo e` a meta` della tensione in continua, in questo caso 275V. In pratica l'uscita dell'inverte puo` generare delle fasi (stellate) con valore di picco di 275V e quindi valore efficace di 195V, che danno una concatenata di 337V soltanto
(
Per poter generare una concatenata da 400V con un DC bus di 550V bisogna "spostare" il neutro, che non c'e`, a frequenza tripla di quella generata.
Guarda questo thread viewtopic.php?f=1&t=35581 in particolare il messaggio [5]
Robi64 ha scritto:La sezione DC degli inverter ha una tensione che dovrebbe essere il picco della concatenazione di due fasi ad ogni ciclo.
Se ciò fosse vero, dato che le fasi in ingresso se riferite al centro stella del generatore sono 230V (rms) il volore in dc dovrebbe valere all'incirca il valore concatenato, approx. 400V(rms) x 1,4, circa 550VDC.
SI`, corretto, stai pensato a una trifase raddrizzata con tensione concatenata di 400V. Stai assumento di NON usare il neutro nel raddrizzatore, ma il solito ponte a sei diodi.
Robi64 ha scritto:Ritrasformando la dc in alternata non ottengo in uscita tre fasi ognuna con il picco a 550V?
Rispetto a che potenziale? Stai probabilmente considerando la tensione negativa del bus in DC, che NON e` il neutro,
Se in un inverter vuoi considerare il neutro, questo e` a meta` della tensione in continua, in questo caso 275V. In pratica l'uscita dell'inverte puo` generare delle fasi (stellate) con valore di picco di 275V e quindi valore efficace di 195V, che danno una concatenata di 337V soltanto
(Per poter generare una concatenata da 400V con un DC bus di 550V bisogna "spostare" il neutro, che non c'e`, a frequenza tripla di quella generata.
Guarda questo thread viewtopic.php?f=1&t=35581 in particolare il messaggio [5]
Ultima modifica di
IsidoroKZ il 23 lug 2023, 1:48, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: Sistemato "quote"
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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SI`, corretto, stai pensato a una trifase raddrizzata con tensione concatenata di 400V. Stai assumento di NON usare il neutro nel raddrizzatore, ma il solito ponte a sei diodi.
Esatto
Rispetto a che potenziale? Stai probabilmente considerando la tensione negativa del bus in DC, che NON e` il neutro,
Se in un inverter vuoi considerare il neutro, questo e` a meta` della tensione in continua, in questo caso 275V. In pratica l'uscita dell'inverte puo` generare delle fasi (stellate) con valore di picco di 275V e quindi valore efficace di 195V, che danno una concatenata di 337V soltanto(
Se capisco bene la concatenata in output è 400V ma rispetto alla tensione diretta negativa del bus DC.
Se collego il carico a stella (equilibrato) il centro stella avrà allora lo stesso potenziale della tensione negativa del bus DC?
Qualcuno mi ha chiesto se può collegare il neutro del generatore al comune del carico trifase a stella.
Per poter generare una concatenata da 400V con un DC bus di 550V bisogna "spostare" il neutro, che non c'e`, a frequenza tripla di quella generata.
Cioè nel senso che è impossibile perché non c'è e che se ci fosse allora dovrei triplicarne la frequenza?
Non capisco però cosa significhi triplicarne la frequenza
Ti ho risposto prima di guardare nel thread. Ora ci guardo
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Robi64 ha scritto:Qualcuno mi ha chiesto se può collegare il neutro del generatore al comune del carico trifase a stella.
Direi che soltanto il costruttore dell'inverter può fornire l'opzione del neutro passante.
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non ho capito.
Ho il neutro del generatore ed ho il centro stella del carico collegato all'output dell'inverter. A prescindere dalla presenza o meno di morsettiere di appoggio per i collegamenti, lo si può fare. Mi verrebbe da dire di no.
perché secondo me il centro stella del carico dopo l'inverter si trova ad un potenziale diverso dal centro stella/neutro del generatore.
Ho il neutro del generatore ed ho il centro stella del carico collegato all'output dell'inverter. A prescindere dalla presenza o meno di morsettiere di appoggio per i collegamenti, lo si può fare. Mi verrebbe da dire di no.
perché secondo me il centro stella del carico dopo l'inverter si trova ad un potenziale diverso dal centro stella/neutro del generatore.
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[10] Re: Inverter vs BLDC
Robi64 ha scritto:centro stella del carico collegato all'output dell'inverter
Se anche l'ingresso dell'inverter è collegato a 4 fili il problema è già risolto. Altrimenti non farei collegamenti esterni.
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